{"id":178927,"date":"2023-11-30T09:07:59","date_gmt":"2023-11-30T08:07:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/11\/30\/frodi-informatiche-e-riciclaggio-donna-arrestata-e-diverse-denunce\/"},"modified":"2023-11-30T09:32:46","modified_gmt":"2023-11-30T08:32:46","slug":"frodi-informatiche-e-riciclaggio-donna-arrestata-e-diverse-denunce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/11\/30\/frodi-informatiche-e-riciclaggio-donna-arrestata-e-diverse-denunce\/","title":{"rendered":"Frodi informatiche e riciclaggio, donna arrestata e diverse denunce"},"content":{"rendered":"<div>GENOVA (ITALPRESS) &#8211; Gli investigatori della Polizia di Stato in servizio presso il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale della Liguria, coordinati dalla locale Procura, hanno eseguito un&#8217;ordinanza di custodia in carcere nei confronti di una 42enne straniera ritenuta il terminale italiano di un&#8217;articolata organizzazione dedita alle frodi informatiche, alla ricettazione ed al riciclaggio, e denunciato altri indagati, ritenuti suoi complici.<br \/>La donna era gi\u00e0 stata arrestata a Genova dalla Polizia Postale nell&#8217;ottobre 2021 ma nonostante ci\u00f2 avrebbe continuato a commettere reati, anche dagli arresti domiciliari, e per queste ragioni era stata nuovamente condotta in carcere nel giugno 2022.<br \/>Trascorsa la seconda carcerazione, era stata nuovamente collocata in regime di arresti domiciliari presso un&#8217;associazione di volontariato del centro genovese impegnata nel recupero dei detenuti, ma avrebbe ripreso i contatti con i propri complici e ricominciato a delinquere.  <br \/>La lunga attivit\u00e0 di analisi forense dei dispositivi informatici sequestrati in occasione della seconda perquisizione eseguita dagli esperti della Polizia Postale ha permesso di sbloccare i numerosi telefoni e dispositivi in uso alla 42enne, che aveva sempre rifiutato di fornire le password di accesso, permettendo cos\u00ec di avere un quadro ancora pi\u00f9 ampio della portata delle sue condotte illecite.<br \/>In particolare, &#8220;nonostante la risolutezza a eludere le investigazioni e cancellare le prove a proprio carico&#8221;, gli investigatori fanno sapere di avere trovato &#8220;numerose evidenze di conti aperti fraudolentemente e di carte di credito emesse oltre che in Italia in diversi stati europei e negli Usa oltre a quelle reperite nel darkweb&#8221;. &#8220;La donna, oltre ad avere mostrato elevatissime competenze informatiche, ha dimostrato una particolare dimestichezza dei prodotti economico finanziari di numerosi Paesi e ne ha sfruttato le diverse legislazioni per aggirare i controlli antifrode europei&#8221;, evidenziano inoltre gli inquirenti.<br \/>Il provento delle attivit\u00e0 criminose, stimato in diversi milioni di euro, secondo quanto accertato dagli investigatori, \u00e8 stato in parte investito in cryptovalute.<br \/>Nel corso della perquisizione domiciliare, gli esperti della sezione Financial Cybercrime della Polizia Postale hanno sequestrato numeroso materiale, tra l&#8217;altro reperito durante la detenzione domiciliare, che \u00e8 tuttora sottoposto ad esame per ulteriori risvolti investigativi.<br \/>&#8211; foto: screenshot da video ufficio stampa Polizia di Stato &#8211; <br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GENOVA (ITALPRESS) &#8211; Gli investigatori della Polizia di Stato in servizio presso il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale della Liguria, coordinati dalla locale Procura, hanno eseguito un&#8217;ordinanza di custodia in carcere nei confronti di una 42enne straniera ritenuta il terminale italiano di un&#8217;articolata organizzazione dedita alle frodi informatiche, alla ricettazione ed [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":178928,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446,6],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/20231130_0057.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178927"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=178927"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178927\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":178931,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178927\/revisions\/178931"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/178928"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=178927"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=178927"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=178927"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}