{"id":178165,"date":"2023-11-24T19:08:00","date_gmt":"2023-11-24T18:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/11\/24\/bankitalia-sul-futuro-pesano-debito-alto-e-il-rischio-di-crescita-bassa\/"},"modified":"2023-11-24T19:08:00","modified_gmt":"2023-11-24T18:08:00","slug":"bankitalia-sul-futuro-pesano-debito-alto-e-il-rischio-di-crescita-bassa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/11\/24\/bankitalia-sul-futuro-pesano-debito-alto-e-il-rischio-di-crescita-bassa\/","title":{"rendered":"Bankitalia, sul futuro pesano debito alto e il rischio di crescita bassa"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Un debito alto e il rischio di un rallentamento della crescita pesano sul futuro del Paese&#8221;. In Italia i rischi per la stabilit\u00e0 finanziaria &#8220;beneficiano del miglioramento nelle condizioni del sistema bancario, pur rimanendo significativi&#8221;. E sebbene il contesto macroeconomico resti incerto, &#8220;le condizioni del sistema bancario sono migliorate e il livello di indebitamento privato si mantiene basso. Sulle prospettive pesano l&#8217;alto debito pubblico e i timori di un ritorno a una crescita strutturalmente bassa&#8221;. E&#8217; quanto emerge nel secondo Rapporto sulla stabilit\u00e0 finanziaria del 2023 diffuso dalla Banca d&#8217;Italia. Le incertezze sulla dinamica del rapporto tra debito pubblico e PIL restano significative. A una condotta prudente della politica fiscale dovranno accompagnarsi riforme per rafforzare la crescita potenziale dell&#8217;economia. Le proiezioni di Bankitalia indicano che il prodotto salirebbe dello 0,7 per cento nel 2023 e dello 0,8 nel 2024, in calo rispetto a quanto stimato in precedenza. <br \/>Nei mesi scorsi le condizioni di liquidit\u00e0 sul mercato secondario si sono mantenute nel complesso distese. La riduzione dei titoli di Stato nel bilancio dell&#8217;Eurosistema non ha avuto impatti significativi sulla liquidit\u00e0 e sul funzionamento del mercato secondario. Nella prima met\u00e0 dell&#8217;anno la quota di titoli di<br \/>Stato detenuta dalle famiglie italiane ha continuato ad aumentare, mentre \u00e8 ulteriormente diminuita quella di banche e assicurazioni. In questo scenario i rischi provenienti dalle famiglie rimangono contenuti. La ricchezza finanziaria \u00e8 cresciuta e il rapporto tra indebitamento e reddito disponibile \u00e8 sceso ancora. La qualit\u00e0 del credito si \u00e8 ridotta, in particolare per i mutui a tasso variabile. E la ricchezza finanziaria \u00e8 cresciuta nel corso del primo semestre grazie all&#8217;andamento positivo dei mercati. I nuovi investimenti si sono indirizzati verso attivit\u00e0 finanziarie con rischi limitati e in grado di offrire rendimenti pi\u00f9 cospicui rispetto ai depositi a vista, che si sono ridotti: sono diminuite le azioni, le quote di fondi comuni e le polizze vita; sono invece cresciuti i depositi vincolati e le obbligazioni, soprattutto pubbliche.<br \/>Alla fine di giugno del 2023 il rapporto tra debiti finanziari e reddito disponibile \u00e8 sceso al 60,0 per cento (90,5 nell&#8217;area dell&#8217;euro). Dalla fine del 2022 l&#8217;espansione del credito alle famiglie si \u00e8 ridotta, risentendo sia del rallentamento dei finanziamenti per l&#8217;acquisto di abitazioni, sia del calo degli altri prestiti. La qualit\u00e0 del credito alle famiglie resta complessivamente buona. Il tasso di deterioramento \u00e8 cresciuto, allo 0,9 per cento nel terzo trimestre, dallo 0,5 alla fine del 2022. Soffre il settore delle imprese, ad incidere sulla situazione finanziaria sono il rallentamento economico e gli alti costi di finanziamento. <br \/>Il credito si \u00e8 ridotto in modo significativo. La capacit\u00e0 di servizio del debito resta buona, ma l&#8217;aumento del costo dei finanziamenti potrebbe incidere sul tasso di deterioramento dei prestiti. Nel primo semestre le disponibilit\u00e0 liquide si sono ridotte del 5,8 per cento, restando comunque su livelli superiori al periodo pre-pandemico (25,1 per cento del PIL, da 21,6 alla fine del 2019). Nel settore bancario da palazzo Koch evidenziano che le condizioni del sistema  italiano sono complessivamente buone. I principali rischi sono legati alle deboli prospettive di crescita e al livello elevato dei tassi di interesse. La qualit\u00e0 degli attivi \u00e8 leggermente peggiorata. La redditivit\u00e0 \u00e8 aumentata, ma risentir\u00e0 in prospettiva del maggiore costo della raccolta e di un pi\u00f9 alto tasso di deterioramento dei prestiti. Pur in presenza di una flessione dei depositi della clientela, il profilo di liquidit\u00e0 si mantiene equilibrato. Entrando nel dettagli del Rapporto si legge che la qualit\u00e0 degli attivi bancari si \u00e8 mantenuta soddisfacente nei primi nove mesi dell&#8217;anno. Il tasso di deterioramento \u00e8 salito in misura marginale, portandosi all&#8217;1,1 per cento. L&#8217;incremento<br \/>\u00e8 imputabile in prevalenza al peggioramento per le famiglie (0,9 per cento, da 0,5 a dicembre del 2022); il dato relativo alle imprese \u00e8 invece rimasto pressoch\u00e8 invariato (1,5 per cento).Nei primi sei mesi del 2023 sono state effettuate operazioni di cessione di crediti deteriorati per circa 3 miliardi di euro. Il rapporto tra questi crediti e il totale dei finanziamenti (nonperforming loans ratio, NPL ratio) al netto delle rettifiche si \u00e8 mantenuto stabile (1,4 per cento). La patrimonializzazione del comparto assicurativo \u00e8 cresciuta, beneficiando dell&#8217;aumento di valore degli investimenti. La posizione di liquidit\u00e0 si mantiene buona.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p> &#8211; Foto: Agenzia Fotogramma &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Un debito alto e il rischio di un rallentamento della crescita pesano sul futuro del Paese&#8221;. In Italia i rischi per la stabilit\u00e0 finanziaria &#8220;beneficiano del miglioramento nelle condizioni del sistema bancario, pur rimanendo significativi&#8221;. 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