{"id":17815,"date":"2018-04-05T08:22:51","date_gmt":"2018-04-05T06:22:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=17815"},"modified":"2018-04-05T08:22:51","modified_gmt":"2018-04-05T06:22:51","slug":"blitz-antiassenteismo-al-comune-di-ficarra-scoperti-16-dipendenti-su-23","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/04\/05\/blitz-antiassenteismo-al-comune-di-ficarra-scoperti-16-dipendenti-su-23\/","title":{"rendered":"Assenteismo al Comune di Ficarra: scoperti 16 dipendenti su 23"},"content":{"rendered":"<p>I carabinieri di Messina ha dato esecuzione ad un&#8217;ordinanza applicativa di misura cautelare personale interdittiva della sospensione dall\u2019esercizio del pubblico ufficio e\/o servizio, emessa dal Gip del Tribunale di Patti su richiesta di quella Procura della Repubblica, nei confronti di 16 soggetti, su 23 indagati, ritenuti responsabili di truffa aggravata e continuata ai danni dell\u2019Ente pubblico e di false attestazioni o certificazioni.<br \/>\nIl provvedimento scaturisce dagli esiti di una complessa attivit\u00e0 di indagine, sviluppata sin dal 2016 dalla Compagnia di Patti, le cui risultanze hanno consentito di documentare, anche mediante attivit\u00e0 tecnica di videoripresa, una cronica, diffusa e generalizzata abitudine degli indagati, dipendenti a vario titolo del Comune di Ficarra, ad allontanarsi fraudolentemente dai rispettivi uffici in assenza di ragioni di servizio ed al solo fine di attendere a incombenze di carattere strettamente personale, provocando evidenti disservizi all\u2019utenza e recando grave nocumento all\u2019immagine ed alle casse dell\u2019Ente comunale. I medesimi indagati evitavano dolosamente la timbratura dei cartellini o della scheda magnetica in modo da non far risultare i periodi di assenza e subire le conseguenti decurtazioni retributive. Nel complesso, dunque, venivano rilevate e cristallizzate dagli inquirenti circa 650 assenze arbitrarie per un ammontare complessivo di oltre 12.500 minuti.<br \/>\nTra i 16 destinatari della misura cautelare figurano \u2013 tra l\u2019altro \u2013 3 dirigenti, rispettivamente delle area tecnica, amministrativa ed economico-finanziaria, i quali rispondono per i succitati reati in concorso materiale con gli altri indagati, in ragione dell\u2019omissione di qualsivoglia forma di controllo nei confronti del personale dipendente.<br \/>\nCome anche evidenziato dall\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria che ha pienamente condiviso gli esiti dell\u2019attivit\u00e0 investigativa facendoli propri nell\u2019odierno provvedimento, i militari dell\u2019Arma hanno svelato l\u2019esistenza di un vero e proprio \u201csistema fraudolento e patologico\u201d ai danni della Pubblica Amministrazione, sviluppatosi e rafforzatosi nel tempo in un contesto di \u201canarchia amministrativa\u201d, laddove l\u2019azione dei pubblici dipendenti era svincolata da qualsiasi forma di controllo ed il doveroso rispetto delle regole veniva abbandonato alla discrezione ed all\u2019arbitrio dei singoli. Un sistema di malaffare che per i suoi caratteri di pervasivit\u00e0 e diffusione nel contesto amministrativo del comune nebroideo, non poteva che realizzarsi e reggere nel tempo attraverso atteggiamenti di granitica complicit\u00e0 tra i singoli indagati ed in particolare tra coloro che avrebbero dovuto esercitare funzioni di controllo e coloro che avrebbero dovuto essere i controllati; il tutto per perseguire personali ed illeciti benefici, in un clima di cronico disinteresse per le funzioni pubbliche svolte e di totale assenza di senso del dovere.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div class=\"field field-name-field-fulltext field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item odd\">\nSiffatti comportamenti anomali non sono sfuggiti allo sguardo dei carabinieridi Ficarra, i quali, ben conoscendo le dinamiche della realt\u00e0 locale, nel corso dei loro quotidiani servizi perlustrativi nel centro abitato, iniziavano con discrezione ad annotare e monitorare, in modo sempre pi\u00f9 incisivo, gli spostamenti dei vari dipendenti comunali indagati.<br \/>\nIn particolare, C. G., dipendente dell\u2019area amministrativa addetto alla predisposizione e gestione delle proposte e atti deliberativi della Giunta, del Consiglio comunale, del sindaco e del responsabile d\u2019area, era solito uscire dal Municipio, naturalmente senza registrare l\u2019assenza, per recarsi al bar, al mercato, dal meccanico, se non addirittura recarsi all\u2019Ufficio postale o spostarsi al di fuori del paese con la sua autovettura, sfrecciando sotto l\u2019occhio vigile dei militari dell\u2019Arma a cui non sfuggivano tutti gli anomali movimenti. Le assenze per quasi 2.500 minuti documentate dai carabinieri costavano all\u2019interessato l\u2019applicazione della misura cautelare interdittiva di 9 mesi.<br \/>\nAnaloga sorte, ossia un\u2019interdittiva di 9 mesi, \u00e8 toccata a G. S., addetta all\u2019Ufficio segreteria del Comune, con mansioni \u2013tra le varie- nell\u2019ambito del settore trasparenza e Anticorruzione. La donna, infatti, con la scusa di recarsi presso altri uffici esterni al Comune ed ovviamente senza timbrare il badge per registrare l\u2019allontanamento, in soli due mesi faceva registrare ben 160 assenze di varia durata, nel corso delle quali, veniva vista dai militari recarsi anche verso la propria abitazione. Condotte delittuose valevano l\u2019applicazione di una misura interdittiva di 8 mesi a T.G.A., istruttore amministrativo addetto all\u2019archivio ed ai Servizi esterni del Comune e a B. D., addetto all\u2019Ufficio tecnico con varie mansioni. Entrambi, infatti, erano soliti allontanarsi dal proprio ufficio per svolgere le pi\u00f9 diverse incombenze private, nonch\u00e9 per intrattenersi in conversazione con altri soggetti in lunghissime \u201cpause caff\u00e8\u201d.<br \/>\nImportanti responsabilit\u00e0 penali sono state inoltre riconosciute in capo ai tre dirigenti comunali coinvolti dall\u2019attivit\u00e0 investigativa, ossia C. F., C. N. e D. C., responsabili rispettivamente dell\u2019Area Tecnica, dell\u2019Area Economico-finanziaria e di quella Amministrativa, nonch\u00e8 destinatari di misure interdittive da 2 a 11 mesi. Pi\u00f9 specificamente i predetti dirigenti, pur essendo consapevoli della prassi illecita diffusa tra i loro dipendenti di allontanarsi fraudolentemente dal posto di lavoro per motivi non istituzionali senza registrazione, omettevano volutamente di effettuare i dovuti controlli, accettando quindi consapevolmente il rischio della commissione di fatti criminosi in danno dell\u2019Ente pubblico. Uno degli indagati avrebbe ammesso di aver agito in quel modo per trent\u2019anni, confermando di aver consentito che le condotte dei propri dipendenti fossero regolate in base alla \u201ccoscienza personale\u201d.<br \/>\nAltro dirigente, invece, avuta contezza delle indagini in corso, avrebbe introdotto soltanto nel 2017 il \u201cregistro delle uscite temporanee per servizio fuori dagli uffici comunali\u201d, casualmente e drasticamente diminuite rispetto al passato, ammettendo, come poi emerso in sede di interrogatorio, che la prassi degli allontanamenti arbitrari fosse sempre stata ammessa in base al principio del \u201csi era sempre fatto cos\u00ec\u201d.<br \/>\nL\u2019attivit\u00e0 investigativa ha consentito di svelare, ancora una volta e seppure in minima parte, il diffuso malcostume dell\u2019assenteismo, gravemente lesivo della Pubblica Amministrazione, sotto il profilo della sua immagine e sotto quello finanziario per gli indebiti esborsi di denaro destinato a retribuire ore di lavoro non effettivamente svolte.<br \/>\nA tal proposito l\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria, che ha coordinato l\u2019odierna attivit\u00e0, ha definito \u201capprezzabile\u201d il danno economico, sar\u00e0 la Corte dei Conti a quantificare l&#8217;ammanco.\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"block-views-big-news-block-block-3\" class=\"block block-views\">\n<div class=\"inner\">\n<div class=\"content clearfix\">\n<div class=\"view view-big-news-block view-id-big_news_block view-display-id-block_3 view-dom-id-89e029cc1f04d1b489a783361cda147c\">\n<div class=\"view-content\">\n<div class=\"views-row views-row-1 views-row-odd views-row-first views-row-last\">\n<div class=\"views-field views-field-taxonomy-vocabulary-2\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p> <div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I carabinieri di Messina ha dato esecuzione ad un&#8217;ordinanza applicativa di misura cautelare personale interdittiva della sospensione dall\u2019esercizio del pubblico ufficio e\/o servizio, emessa dal Gip del Tribunale di Patti su richiesta di quella Procura della Repubblica, nei confronti di 16 soggetti, su 23 indagati, ritenuti responsabili di truffa aggravata e continuata ai danni dell\u2019Ente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":17818,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[13,18],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ficarra-veduta-paese-e-chiesa-madre-1.jpg","author_info":{"display_name":"Redazione","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redazione\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17815"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17815"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17815\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17818"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17815"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17815"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17815"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}