{"id":178064,"date":"2023-11-24T10:47:59","date_gmt":"2023-11-24T09:47:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/11\/24\/mafia-e-scommesse-online-sequestri-per-43-milioni-a-due-imprenditori\/"},"modified":"2023-11-24T10:47:59","modified_gmt":"2023-11-24T09:47:59","slug":"mafia-e-scommesse-online-sequestri-per-43-milioni-a-due-imprenditori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/11\/24\/mafia-e-scommesse-online-sequestri-per-43-milioni-a-due-imprenditori\/","title":{"rendered":"Mafia e scommesse online, sequestri per 43 milioni a due imprenditori"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Il Tribunale di Palermo \u2013 Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso due decreti di sequestro ai sensi della normativa antimafia nei confronti di imprenditori referenti di un<br \/>gruppo societario contiguo alle famiglie mafiose di Pagliarelli, Porta Nuova, Palermo Centro, Brancaccio e Noce, eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Palermo.<br \/>La ricostruzione operata dalla Procura avrebbe dimostrato la <br \/>sistematica ricerca del potere economico da parte di \u201cCosa nostra\u201d infiltratasi nel lucroso settore della gestione dei giochi e delle scommesse sportive. <br \/>In particolare, le indagini avrebbero delineato l\u2019esistenza di un gruppo di imprese gravitanti intorno alle figure centrali di un personaggio di risalente e indiscusso lignaggio mafioso e di imprenditori collusi che mettevano a disposizione dei principali mandamenti mafiosi palermitani, in un rapporto di reciproco vantaggio, le proprie abilit\u00e0 per acquisire la disponibilit\u00e0 di numerose licenze e concessioni statali rilasciate dall\u2019Agenzia delle<br \/>Dogane e dei Monopoli per l\u2019esercizio della raccolta delle scommesse, fino alla creazione di un \u201cimpero economico\u201d costituito da societ\u00e0 formalmente intestate a \u201cprestanome\u201d, che nel tempo erano giunte a gestire volumi di gioco per circa 100 milioni di euro.<br \/>Le indagini avevano consentito di eseguire, nei mesi di giugno e novembre del 2020, misure cautelari personali nei confronti di 25 persone, indagate a vario titolo per partecipazione e concorso esterno in associazione di stampo mafioso, trasferimento fraudolento di valori (con l\u2019aggravante di aver favorito Cosa nostra), associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata e all\u2019esercizio abusivo dell\u2019attivit\u00e0 di giochi e scommesse.<br \/>Per tali vicende i principali indagati, tra i quali i destinatari degli odierni provvedimenti di sequestro, sono stati<br \/>gi\u00e0 condannati con sentenza del Tribunale di Palermo del 7 febbraio 2022, confermata dalla Corte d\u2019Appello il 20 luglio 2023. <br \/>Il sequestro ha riguardato 3 immobili, tra i quali una villa di particolare pregio ell\u2019isola di Favignana; quote di capitale e compendi aziendali di 11 societ\u00e0, con sede nelle province di Mi-lano, Roma, Salerno e Palermo; 45 rapporti finanziari, costituiti da conti correnti, conti deposito, depositi titoli, polizze assicurative e buoni postali per un valore complessivo di circa 43 milioni di euro.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>\u2013 foto: ufficio stampa Guardia di Finanza \u2013 <div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Il Tribunale di Palermo \u2013 Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso due decreti di sequestro ai sensi della normativa antimafia nei confronti di imprenditori referenti di ungruppo societario contiguo alle famiglie mafiose di Pagliarelli, Porta Nuova, Palermo Centro, Brancaccio e Noce, eseguito dai finanzieri del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":178065,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/20231124_0170.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178064"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=178064"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178064\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/178065"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=178064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=178064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=178064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}