{"id":17770,"date":"2018-04-04T10:52:02","date_gmt":"2018-04-04T08:52:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=17770"},"modified":"2018-04-04T10:52:02","modified_gmt":"2018-04-04T08:52:02","slug":"comune-posizioni-organizzative-la-uil-fpl-ricorre-al-tribunale-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/04\/04\/comune-posizioni-organizzative-la-uil-fpl-ricorre-al-tribunale-del-lavoro\/","title":{"rendered":"Comune: Posizioni organizzative, la Uil-Fpl ricorre al Tribunale del Lavoro"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u201cPer quanto sta succedendo in questo Ente soprattutto sul fronte politico-sindacale, affinch\u00e9 la verit\u00e0 non venga nascosta sotto una coltra di menzogne, \u00e8 stato necessario intervenire, ancora una volta, sui recenti conferimenti delle Posizioni Organizzative ed Alte Professionalit\u00e0\u201d. <\/span><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Cos\u00ec <strong>Pippo Calapai<\/strong> ed <strong>Emilio Di Stefano<\/strong>, rispettivamente segretario generale e segretario aziendale della Uil-Fpl di Messina, in un documento stampa.<\/span><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u201c<em>Ieri, la scrivente ha presentato ricorso al Tribunale Civile di Messina \u2013 Sezione Lavoro \u2013 per la revoca e\/o l\u2019annullamento della deliberazione di G.M. n. 830 del 06\/12\/2017 e della Determinazione D.G. n\u00b0 10502 del 11\/12\/2017 e di eventuali atti successivi e\/o conseguenziali con cui sono state istituite e conferite gli incarichi di Posizioni Organizzative pur in mancanza della necessaria norma integrativa e di raccordo per stabilire la qualificazione dell\u2019appartenenza, di ogni posizione organizzativa, alla fascia pi\u00f9 alta ovvero a quella pi\u00f9 bassa della pesatura economica (9.000 e 12.500) per esse previste per effetto dell\u2019art. 12 Regolamento per le P.O. per la fase di prima attuazione. Com\u2019era prevedibile, le manifestazioni di malessere lavorativo da parte di moltissimi dipendenti di ogni categoria, aumentano di giorno in giorno, funzionari in primis, che si sono visti privati del loro servizio e quindi di fatto demansioniati in virt\u00f9 di questa scellerata \u201criorganizzazione\u201d che per la stessa Amministrazione Accorinti si sta rilevando un vero e proprio\u00a0 boomerang. Eppure, lo scorso 22 febbraio, dopo mesi di esami farsa, l\u2019Amministrazione Accorinti ha festeggiato in pompa magna con champagne e addobbi floreali il conferimento delle 127 Posizioni Organizzative ed Alte Professionalit\u00e0 volendo dare una comunicazione di avvenuta rivoluzione organizzativa come se gli stessi dipendenti promossi fossero giunti da un altro pianeta o avessero acquisito nuove competenze e professionalit\u00e0. Niente di tutto questo. La maggior parte di essi continua a fare quello che hanno sempre fatto da vent\u2019anni. Ed \u00e8 per questo che non si capisce dove sta la rivoluzione foriera di efficienza. A scanso di equivoci, la UIL FPL da anni ha sollecitato l\u2019istituzione delle Posizioni Organizzative e Alte Professionalit\u00e0 al Comune di Messina, fornendo in merito proposte legittime e rispettose della normativa contrattuale\u00a0 sia per il giusto valore economico che per i criteri di pesatura delle stesse. E\u2019 evidente che detti incarichi, per come sono stati regolamentati ed istituiti, non renderanno la macchina amministrativa pi\u00f9 efficiente, anzi la burocratizzano\u00a0 ancora di pi\u00f9. Infatti, una tale organizzazione piramidale \u00e8 stata abbandonata ormai da tempo dalle moderne tecniche aziendalistiche in quanto generatrici di inefficace competitivit\u00e0 tra i dipendenti\u00a0 e quindi di malessere lavorativo. Tale burocratizzazione, nel caso di specie, serve solo ad asservire i dipendenti al potere politico ma non certamente a innalzare la soddisfazione lavorativa e quindi, indirettamente, l\u2019efficienza dei servizi al cittadino. Una burocratizzazione pensata solo per depotenziare le responsabilit\u00e0 dirigenziali e scaricarle in alcuni casi ai funzionari competenti senza un adeguato controvalore economico, mentre in altri casi a delegare semplicemente la gestione del potere burocratico a quei dipendenti di facile carriera, procacciatori di consensi elettorali e sindacali, contraccambiandoli con un pi\u00f9 che congruo aumento stipendiale.\u00a0 Altro che onore al merito<\/em>\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>Calapai<\/strong> e <strong>Di Stefano<\/strong> pongono inoltre l\u2019attenzione sull\u2019aspetto finanziario. \u201c<em>Se a questa disorganizzazione, aggiungiamo che i costi per finanziarla si aggirano intorno ad 1.700.000,00 euro (e non 700.000 euro come ha dichiarato Il Direttore Generale Le Donne alla stampa) le conseguenze che ne deriveranno per le tasche dei lavoratori tutti sono facilmente immaginabili. A questo punto ci si chiede se tale spesa verr\u00e0 finanziata a totale carico del bilancio 2018 o se verr\u00e0 decurtata totalmente dal fondo del salario accessorio 2018 di tutti i dipendenti? E\u2019 importante che l\u2019Amministrazione Accorinti chiarisca questo importantissimo punto, senza demagogia alcuna. E\u2019 bene che i dipendenti tutti sappiano che un eventuale decurtazione della spesa delle P.O. e A.P. sul Fondo del salario accessorio 2018 comporter\u00e0 un taglio dell\u2019istituto della \u201cproduttivit\u00e0\u201d del 56% rispetto all\u2019anno 2017, quantificabile in una perdita per ciascun dipendente di circa 1.200-1.700 euro in funzione del ruolo ricoperto. Una perdita che supera di netto gli aumenti contrattuali annunciati dalla CCNL appena approvato. E qua ci viene da dire: ma a che gioco si sta giocando? Purtroppo quando avevamo paventato tutto ci\u00f2, i colleghi sindacalisti della Cisl, Cgil, e CSA anzich\u00e9 unirsi alla lotta per i diritti dei lavoratori ci hanno additati di fare terrorismo e hanno preferito tutelare solo gli interessi di alcuni dei loro militanti. La UIL FPL non si piegher\u00e0 a questo modus operandi, si opporr\u00e0 con ogni mezzo per contrastare la sindrome di onnipotenza cui \u00e8 affetta questa Amministrazione, per mezzo del Suo Direttore Generale, e \u00a0tutelare i diritti di tutti i lavoratori, oggi pi\u00f9 che mai calpestati da quell\u2019arroganza tipica di un regime\u201d<\/em>.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cPer quanto sta succedendo in questo Ente soprattutto sul fronte politico-sindacale, affinch\u00e9 la verit\u00e0 non venga nascosta sotto una coltra di menzogne, \u00e8 stato necessario intervenire, ancora una volta, sui recenti conferimenti delle Posizioni Organizzative ed Alte Professionalit\u00e0\u201d. 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