{"id":17758,"date":"2018-04-04T09:00:21","date_gmt":"2018-04-04T07:00:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=17758"},"modified":"2018-04-04T09:00:21","modified_gmt":"2018-04-04T07:00:21","slug":"al-teatro-mandanici-trepidante-attesa-per-il-barbiere-di-siviglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/04\/04\/al-teatro-mandanici-trepidante-attesa-per-il-barbiere-di-siviglia\/","title":{"rendered":"Al Teatro Mandanici trepidante attesa per il Barbiere di Siviglia"},"content":{"rendered":"<p>Si avvicina il penultimo appuntamento del Teatro Mandanici. Dopo le calde melodie degli Jarabe de Palo, sabato 14, \u00a0alle ore 21.00, sar\u00e0 la volta del Barbiere di Siviglia, opera buffa per eccellenza, opera lirica tra le pi\u00f9 eseguite in assoluto, opera popolare da duecento anni, capace di trasfondere nella memoria di tutti refrain e modi di dire.<br \/>\nMelodramma in due atti di Gioacchino Rossini su libretto di Cesare Sterbini, \u00e8 in cartellone nella citt\u00e0 del Longano per la regia di Pierluigi Cassano con Stefano Giaroli maestro concertatore e direttore, sul palco il Coro dell\u2019Opera di Parma e l\u2019Orchestra sinfonica delle Terre Verdiane. Voci soliste sono il baritono Marzio Giossi (Figaro), la soprano Paola Cigna (Rosina), il tenore Alejandro Escobar (il conte D\u2019Almaviva),\u00a0 basso comico Giacomo Almagi\u00e0 (Bartolo),\u00a0 il basso Luca Gallo (Basilio), il baritono Lucas Moreira Cardoso (Fiorello), la soprano Silvia Fontanili (Berta).<br \/>\nCompletano il cast tecnico Carlo Guidetti ed Eugenio Orlandi alle scene, Arte Tecnica di Reggio Emilia ai costumi, l\u2019organizzazione firmata Mutina Eventi \u2013 Fantasia in RE, la produzione di Carlo Guidetti, il coordinamento artistico di Carlotta Arata, il coordinamento musicale di Antonio Braidi, Marco Ogliosi alle luci, Gabriele Sassi capo squadra tecnica.<br \/>\nLa lirica al Mandanici era stata chiesta a gran voce dagli stessi spettatori, non per caso le prevendite registrano gi\u00e0 il tutto esaurito in molti settori del Teatro. \u201cChiunque, anche se a digiuno di lirica, si \u00e8 ritrovato almeno una volta a canticchiare la cavatina o la sinfonia del Barbiere\u201d, ricorda il regista <strong>Pierluigi Cassano<\/strong>. \u201cChiunque, anche all\u2019ennesimo ascolto, si ritrova a tenere il tempo con la testa o il piede\u201d. Ma non \u00e8 solo nelle melodie accattivanti e nei ritmi trascinanti che risiede il motivo del successo di quest\u2019opera.\u00a0 \u201cUna delle caratteristiche pi\u00f9 interessanti di questo capolavoro \u00e8 infatti la molteplicit\u00e0 dei livelli di lettura. C\u2019\u00e8 il gusto del divertimento puro e semplice fatto di battibecchi e tafferugli, ma anche il gioco pi\u00f9 sottile degli equivoci e degli inganni. C\u2019\u00e8 la messa alla berlina di vizi universali come l\u2019avarizia o la calunnia, ma anche elementi di satira sociale pi\u00f9 moderni: Figaro, il popolano astuto, l\u2019uomo \u2018self-made\u2019, \u00e8 figlio della maschera di Arlecchino e per\u00f2, ribellandosi nelle \u2018Nozze\u2019 al suo signore, sar\u00e0 pure padre di quei giacobini che solo una decina d\u2019anni dopo prenderanno la Bastiglia. E c\u2019\u00e8 il fatto che \u2018Il barbiere di Siviglia\u2019 sia l\u2019opera buffa per eccellenza, ma anche una parodia del genere medesimo, con gli interpreti che spesso si rivolgono direttamente al pubblico commentando in maniera metateatrale ci\u00f2 che stanno facendo o cantando. Ci sono, soprattutto, quei pezzi d\u2019assieme, che tanto piacevano a Stendhal e che a noi ricordano Pirandello o Beckett, in cui i personaggi sono travolti dalla catena degli eventi e perdono completamente il senno. Sicch\u00e9, quando arriva l\u2019immancabile lieto fine, permane, su tutta la vicenda, la sensazione agrodolce che, in fondo, l\u2019eterno problema dell\u2019incomunicabilit\u00e0 fra gli esseri umani resti insuperato e insuperabile\u201d.<br \/>\nL\u2019allestimento dello spettacolo ricorda \u00a0una \u2018casa in confusione\u2019, in perpetuo movimento, vista da dentro, e da fuori, con mobili che vanno e vengono, con oggetti che sembrano prendere vita e ribellarsi all\u2019uomo, un ambiente estremamente mobile e perci\u00f2 essenzialmente vuoto, in cui risaltino le \u2018coreografie\u2019, intese come ricerca di movimenti che rendano la fisicit\u00e0 esasperata della commedia, rappresentino lo svuotamento del linguaggio e soprattutto permettano al pubblico di cogliere visivamente oltre che acusticamente il complesso intreccio delle voci costruito da Rossini\u201d.<br \/>\nSi preannuncia un nuovo sold out in grado di regalare grandi e inarrestabili emozioni, tutte da assaporare e vivere intensamente.<br \/>\n <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si avvicina il penultimo appuntamento del Teatro Mandanici. 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