{"id":177116,"date":"2023-11-17T16:08:01","date_gmt":"2023-11-17T15:08:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/11\/17\/bonetti-dal-governo-su-donne-e-famiglie-misure-non-strutturali\/"},"modified":"2023-11-17T16:08:01","modified_gmt":"2023-11-17T15:08:01","slug":"bonetti-dal-governo-su-donne-e-famiglie-misure-non-strutturali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/11\/17\/bonetti-dal-governo-su-donne-e-famiglie-misure-non-strutturali\/","title":{"rendered":"Bonetti \u201cDal Governo su donne e famiglie misure non strutturali\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Sulle politiche per le donne e per le famiglie, &#8220;il governo Meloni ha portato avanti le misure che avevamo iniziato noi, quindi non posso dare un giudizio negativo in s\u00e8. Quello che reputo invece negativo \u00e8 che queste misure sono frammentarie e non strutturali: il governo Meloni fa un passo indietro molto grande rispetto all&#8217;impianto che avevamo dato&#8221;, ovvero &#8220;l&#8217;inizio di un processo irreversibile di miglioramento delle condizioni lavorative delle donne&#8221;. Lo ha detto Elena Bonetti, deputata di Azione &#8211; Popolari Europeisti Riformatori, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell&#8217;agenzia Italpress. &#8220;Se non si d\u00e0 attuazione all&#8217;intero impianto &#8211; cio\u00e8 alla strategia nazionale per la parit\u00e0 di genere, che ha degli obiettivi precisi da raggiungere entro il 2026, e all&#8217;intera riforma del Family Act &#8211; si fanno delle sciocchezze, come ha fatto il governo quando l&#8217;anno scorso decise di abbassare l&#8217;IVA per gli assorbenti e quest&#8217;anno si \u00e8 accorto di aver sbagliato e l&#8217;ha rialzata, oppure quando fa misure come la decontribuzione per le madri che hanno un secondo figlio&#8221;, senza rendersi conto che &#8220;sta restringendo la platea le sole madri che hanno un lavoro a tempo indeterminato&#8221;. Ovvero &#8220;le donne che non lasciano il lavoro per il secondo figlio&#8221;, e &#8220;non aiutano quelle donne che hanno bisogno di essere aiutate, come le libere professioniste, le partite IVA e quelle che hanno dei contratti santuari: bastava fare quello che prevede il Family Act, cio\u00e8 aumentare ulteriormente la quota maggiorativa&#8221;, spiega. &#8220;Con il tasso di natalit\u00e0 che abbiamo adesso, l&#8217;Italia \u00e8 un Paese destinato al fallimento dal punto di vista economico: abbiamo una popolazione che invecchia &#8211; ed \u00e8 una buona cosa cosa che si viva a lungo &#8211; ma c&#8217;\u00e8 bisogno di garantire i servizi alla popolazione pi\u00f9 anziana e alla forza lavoro attiva. Proprio per questo abbiamo fatto la prima riforma integrata delle politiche familiari, per incentivare la natalit\u00e0 insieme al lavoro delle donne e al lavoro dei giovani: l&#8217;empowerment delle donne \u00e8 un elemento necessario per aumentare anche la natalit\u00e0. Quello che manca nella legge di bilancio \u00e8 questo impulso, un maggiore incentivo alle imprese per l&#8217;assunzione delle donne, incentivi per l&#8217;imprenditoria femminile e per il lavoro dei giovani, una fiscalit\u00e0 agevolata per le famiglie&#8221;. Riguardo all&#8217;esperienza del Terzo Polo &#8220;abbiamo mancato l&#8217;obiettivo di dare corpo a un&#8217;alternativa di un soggetto politico insieme a Italia Viva, come invece avevamo promesso di fare alle elezioni&#8221;. Insieme ad altri colleghi per\u00f2 abbiamo ritenuto che valesse la pena&#8221; continuare a perseguire quell&#8217;impegno: &#8220;per questo con Carlo Calenda, Mariastella Gelmini, Mara Carfagna e Matteo Richetti abbiamo deciso di andare avanti, provando a costruire un soggetto politico che sia sintesi delle anime pi\u00f9 liberali e riformiste, ma anche di farlo con una modalit\u00e0 nuova, quindi inserendo accanto ad Azione un&#8217;associazione che permetta il contributo politico di persone che oggi magari non si sentono rappresentate dai partiti. Credo che la politica debba tornare a incontrare i territori e mettersi al tavolo insieme alle donne e agli uomini che sono i protagonisti reali della vita politica&#8221;, riconoscendone &#8220;il valore del contributo che possono portare e provando a dare delle risposte&#8221;. L&#8217;obiettivo \u00e8 coinvolgere coloro che &#8220;hanno voglia di contribuire a rianimare la passione politica in modo concreto, credo sia anche un modo per far rinascere quella passione politica che un p\u00f2 si \u00e8 spenta nel dibattito conflittuale che noi stessi come politici abbiamo alimentato per troppo tempo&#8221;. Matteo Renzi, invece, &#8220;ha deciso di fare un suo percorso, adesso con Mastella continua a costruire quel soggetto de &#8216;Il Centr\u00f2 ma penso che quella non sia la risposta al populismo e al bipolarismo, perch\u00e8 si rischia di estremizzare anche il linguaggio del centro: dobbiamo creare un luogo che sia sintesi di pluralit\u00e0, non qualcosa di esclusivo e di isolato, quindi anche il linguaggio che si deve usare \u00e8 dell&#8217;inclusione, della moderazione e del dialogo&#8221;, continua. &#8220;Il centro ha avuto tante facce nella storia della politica italiana, purtroppo negli ultimi anni \u00e8 diventato quello spazio di geografico di collocazione tra la destra e la sinistra, ma oggi questa categoria non ha senso di essere rappresentata e non \u00e8 efficace: non vedo il centro come un luogo. C&#8217;\u00e8 la necessit\u00e0 di affrontare insieme una visione di Paese, di dire che Europa vogliamo diventare e di creare le condizioni perch\u00e8 in questo progetto le persone si trovino insieme&#8221;. A proposito di un&#8217;alleanza tra Pd e 5Stelle, &#8220;la scelta di unirsi in una proposta politica unitaria \u00e8 lecita, ma non \u00e8 la scelta che possiamo condividere e che faremo, proprio perch\u00e8 ci condanna a decidere da che parte degli estremi stare. Noi vogliamo stare nel centro del campo da gioco, perch\u00e8 penso che la partita sia da giocare tutti insieme&#8221;.<br \/>\n&#8220;Non ho nessun interesse a fare un&#8217;opposizione che sia un &#8216;n\u00f2 a prescindere a Meloni: ho il dovere, invece, di fare un&#8217;opposizione che porti Meloni sulle posizioni che ritengo pi\u00f9 utili al Paese, voglio lavorare sui dossier per portare a casa i risultati che siano i migliori possibili sul salario minimo, sulla sanit\u00e0, sulle politiche per le famiglie e per le donne e sulla riforma costituzionale&#8221;. La riforma sul premierato &#8220;si presenta ai cittadini come la possibilit\u00e0 di restituire loro un potere decisionale: la premessa \u00e8 che l&#8217;instabilit\u00e0 dei governi \u00e8 stato uno degli elementi che ha reso il nostro Paese un sistema fragile, di questo siamo tutti consapevoli. La necessit\u00e0 di rafforzare la stabilit\u00e0 istituzionale \u00e8 riconosciuta in modo trasversale&#8221; e &#8220;io la condivido&#8221;, ma &#8220;la risposta che d\u00e0 il governo non ottiene questo obiettivo&#8221; e &#8220;indebolisce ulteriormente il Paese. Siamo disposti a lavorare con la maggioranza, \u00e8 nostro dovere farlo e penso che sia il dovere di tutte le opposizioni di fronte alle riforme costituzionali&#8221;, ma &#8220;la maggioranza deve creare le condizioni perch\u00e8 questo dialogo sia davvero autentico&#8221;.<br \/>\n(ITALPRESS).<br \/>\n&#8211; Foto: Italpress &#8211;<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Sulle politiche per le donne e per le famiglie, &#8220;il governo Meloni ha portato avanti le misure che avevamo iniziato noi, quindi non posso dare un giudizio negativo in s\u00e8. 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