{"id":175992,"date":"2023-11-09T10:08:01","date_gmt":"2023-11-09T09:08:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/11\/09\/dissesto-comune-di-caivano-corte-conti-indaga-ex-sindaco-e-6-assessori\/"},"modified":"2023-11-09T10:08:01","modified_gmt":"2023-11-09T09:08:01","slug":"dissesto-comune-di-caivano-corte-conti-indaga-ex-sindaco-e-6-assessori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/11\/09\/dissesto-comune-di-caivano-corte-conti-indaga-ex-sindaco-e-6-assessori\/","title":{"rendered":"Dissesto comune di Caivano, Corte Conti indaga ex sindaco e 6 assessori"},"content":{"rendered":"<div>CAIVANO (NAPOLI) (ITALPRESS) &#8211; Sanzioni per oltre 250 mila euro per 7 persone, tra cui un ex sindaco e assessori, ma anche l&#8217;impossibilit\u00e0 per 10 anni di ricoprire incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali e di rappresentante di enti locali. Nell&#8217;ambito di un&#8217;indagine coordinata dalla Procura presso la Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione Campania, i Carabinieri del Comando Compagnia di Caivano hanno dato esecuzione alla notifica ad un ex sindaco e sei assessori del comune di Caivano, nell&#8217;arco temporale compreso tra l&#8217;anno 2006 e l&#8217;anno 2015, del ricorso per responsabilit\u00e0 sanzionatoria conseguente al dissesto finanziario dell&#8217;ente, deliberato dal Consiglio comunale nel 2016.<br \/>Le complesse e articolate indagini delegate dalla Procura &#8211; pubblici ministeri Licia Centro e Davide Vitale &#8211; hanno consentito, al termine di un lungo percorso istruttorio iniziato nel 2016 al momento della ricezione della delibera di dissesto trasmessa dal Segretario generale dell&#8217;ente, di suffragare l&#8217;ipotesi di responsabilit\u00e0, ora sottoposta al vaglio della locale Sezione giurisdizionale, degli indagati.<br \/>Nella ricostruzione del requirente pubblico i sette, &#8220;con le loro condotte scriteriate e la disinvolta gestione dei soldi pubblici, avrebbero condotto al tracollo finanziario un ente locale gi\u00e0 afflitto da svariate ed incancrenite problematiche gestionali, creando un terreno favorevole allo sviluppo della criminalit\u00e0 organizzata ed alimentando un generale clima di illegalit\u00e0, recentemente balzato, anche per altri, spesso consessi episodi, agli onori della cronaca&#8221;.<br \/>Dalle pagine del ricorso con cui \u00e8 stata contestata agli ex amministratori del Comune di &#8220;avere causato il dissesto con le loro condotte scriteriate, gravemente colpose&#8221;, emerge come i bilanci, approvati dalla compagine amministrativa convenuta in giudizio, fossero caratterizzati dalla &#8220;esposizione di residui attivi inesistenti, che alimentavano una fittizia capacit\u00e0 di spesa, da una massiccia mole di debiti fuori bilancio, frutto di una gestione degli appalti improntata alla illegalit\u00e0&#8221;, come accertato anche dall&#8217;Anac in una indagine amministrativa concomitante, con una totale assenza di qualsiasi provvedimento atto e direttiva volto a sanare le rilevantissime criticit\u00e0 contabili, tra cui spicca anche la bassissima capacit\u00e0 di riscossione delle entrate, sensibilmente inferiore alla media nazionale.<br \/>Alcuni degli amministratori oggi chiamati in causa, risultano peraltro essere gi\u00e0 stati oggetto delle attenzioni della Procura contabile con riferimento alla incresciosa vicenda della gestione degli alloggi di ERP del &#8220;parco verde&#8221; di Caivano, vicenda oggetto di una ponderosa ed ampiamente motivata sentenza di condanna della locale sezione giurisdizionale laddove si evidenziano soprattutto le condotte ed il ruolo dell&#8217;ex Sindaco, &#8220;dominus di un sistema di illegalit\u00e0 nella gestione complessiva dell&#8217;ente, che si specchiava in bilanci contrastanti con le pi\u00f9 elementari regole della contabilit\u00e0, ed in primis, con i principi di veridicit\u00e0 e prudenza nella formazione dei bilanci pubblici&#8221;.<br \/>All&#8217;esito della capillare ricostruzione delle condotte e del loro impatto causale sul tracollo finanziario dell&#8217;ente, la Procura ha chiesto per gli ex amministratori la condanna alla sanzione pecuniaria prevista dalla normativa sui dissesti pubblici nella misura massima possibile, vale a dire 20 volte l&#8217;importo della indennit\u00e0 di carica da ultimo percepita dal Sindaco e dagli assessori chiamati in giudizio. L&#8217;applicazione di detto criterio ha portato alla richiesta di applicazione di sanzioni pecuniarie per un ammontare complessivo di 256.059,60 euro oltre alla  richiesta di applicazione, per tutti, della sanzione interdittiva che prevede l&#8217;impossibilit\u00e0 di ricoprire, per un periodo di dieci anni, incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali e di rappresentante di enti locali presso altri enti, istituzioni ed organismi pubblici e privati. L&#8217; udienza pubblica di discussione del ricorso sar\u00e0 celebrata nel gennaio 2024.<br \/>&#8211; foto: screenshot da video ufficio stampa Carabinieri &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CAIVANO (NAPOLI) (ITALPRESS) &#8211; Sanzioni per oltre 250 mila euro per 7 persone, tra cui un ex sindaco e assessori, ma anche l&#8217;impossibilit\u00e0 per 10 anni di ricoprire incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali e di rappresentante di enti locali. 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