{"id":175733,"date":"2023-11-07T15:09:51","date_gmt":"2023-11-07T14:09:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/11\/07\/sostenibilita-obiettivo-primario-della-filiera-impiantistica\/"},"modified":"2023-11-07T15:09:51","modified_gmt":"2023-11-07T14:09:51","slug":"sostenibilita-obiettivo-primario-della-filiera-impiantistica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/11\/07\/sostenibilita-obiettivo-primario-della-filiera-impiantistica\/","title":{"rendered":"Sostenibilit\u00e0 obiettivo primario della filiera impiantistica"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;impiantistica italiana \u00e8 in prima linea per traguardare gli obiettivi di sviluppo sostenibile e per guidare le transizioni energetiche e digitali. E&#8217; questo il quadro che emerge dal focus dell&#8217;Associazione Nazionale della Impiantistica Industriale ANIMP che ha riunito a Milano la sua Sezione Componentistica per analizzare trend e direttrici sulla base dei dati elaborati dal Centro Studi ANIMP, a pochi giorni dall&#8217;avvio della COP28 sul clima negli Emirati Arabi Uniti.<br \/>Secondo l&#8217;analisi ANIMP, per quanto riguarda i processi produttivi attuali, la filiera Italiana dell&#8217;impiantistica industriale presenta buoni segnali su digitalizzazione ed efficientamento energetico con ancora ampi margini per ulteriori implementazioni ed investimenti. Da segnalare in prospettiva anche un&#8217;attenzione verso la sostenibilit\u00e0 dei processi produttivi e quindi su quanto questo comporta in termini di approvvigionamento energetico e di soluzioni di efficientamento.<br \/>Oltre il 60% delle aziende mostra di avere fissato obiettivi di decarbonizzazione dei processi produttivi e di avere messo in atto azioni per misurare le emissioni di CO2.<br \/>Nello specifico le grandi imprese manifestano interesse di approvvigionarsi energeticamente da fonti rinnovabili e il 19% delle PMI (piccole medie imprese, ndr) intende implementare piani di innovazione digitale come smart factory\/industry 4.0, pur non adottando da subito soluzioni come tecnologie immersive e strumenti digitali di calcolo delle emissioni.<br \/>Per quanto riguarda la sensibilit\u00e0 delle aziende agli obiettivi di sostenibilit\u00e0, il 53% delle grandi imprese ha messo in atto azioni per misurare le emissioni di CO2 Scope 1-2-3 (dirette, indirette, e quelle legate alla catena logistica e degli approvvigionamenti); il 50% delle PMI mostra di misurare le emissioni dirette (Scope1), in percentuale minore quelle indirette (Scope 2) e della supply chain (Scope 3).<br \/>Inoltre oltre il 60% delle PMI e pi\u00f9 del 50% delle grandi imprese \u00e8 attivo nelle soluzioni e applicazioni che riguardano efficientamento e transizione energetica.<br \/>Pi\u00f9 complesso il tema della cosiddetta &#8220;green finance&#8221;:met\u00e0 delle aziende ritiene di avere prodotti\/servizi finanziari non adeguati per raggiungere gli obiettivi di transizione energetica.<br \/>Oltre la met\u00e0 delle aziende sia di grandi dimensioni che PMI manifesta intenzione di avvalersi di finanziamenti (privati e\/o pubblici), ma met\u00e0 di esse riscontrano criticit\u00e0 per la partecipazione ai bandi comunitari, nazionali e regionali (a causa delle tempistiche, complicazioni burocratiche, scarsa trasparenza e\/o comprensione nei criteri di aggiudicazione, ecc.) <br \/>Per quanto riguarda le risorse umane, il 13% delle grandi imprese dichiarano di avere un responsabile per l&#8217;Approvvigionamento Energetico. Inoltre il 33% delle grandi imprese ed il 25% delle PMI hanno ingegneri specialisti in digitale.<br \/>Altro tema rilevante \u00e8 quello della formazione e delle competenze, ritenute importanti per tutte le tipologie di impresa. Oltre il 60% delle aziende (Grandi, piccole e medie) ritiene di dover implementare le proprie competenze preferibilmente formando il personale interno all&#8217;azienda mentre il restante 40% preferirebbe assumere esperti esterni con esperienza<br \/>&#8220;Quello che vediamo nel settore dell&#8217;impiantistica \u00e8 un trasferimento graduale dall&#8217;industria tradizionale Oil &amp; Gas verso un&#8217;impiantistica nuova di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili: fotovoltaico, eolico, forse il nucleare e senza dubbio uno sviluppo vertiginoso delle auto elettriche&#8221;, ha dichiarato Daslav Brkic, direttore editoriale Rivista Impiantistica ANIMP. &#8220;Se combinato con il risparmio energetico, questo provocher\u00e0 negli anni successivi un livellamento della domanda dei combustibili tradizionali, una diminuzione nettissima del carbone e un decollo della produzione elettrica da rinnovabili&#8221;, ha aggiunto Brkic pur riconoscendo l&#8217;incertezza dello scenario internazionale ed economico, iniziata con il Covid e culminata con lo scoppio delle guerre in Ucraina e in Medio Oriente. &#8220;Speriamo che non ci siano discontinuit\u00e0 terribili, ma da quello che vediamo adesso un cambio notevole di investimenti ci dovrebbe essere e anche un aumento del lavoro per tutti gli addetti&#8221;, ha concluso.<br \/>Lo scenario pi\u00f9 plausibile potrebbe essere un&#8217;accelerazione della transizione energetica, malgrado una concreta preoccupazione riguardo i costi energetici e la disponibilit\u00e0 delle forniture. Infatti, \u00e8 prevedibile che la domanda di petrolio e gas sar\u00e0 attiva per molto tempo, cos\u00ec come i relativi investimenti in impianti e infrastrutture. Ad essere in gioco \u00e8 la capacit\u00e0 dell&#8217;Italia di competere a livello internazionale e di governare con l&#8217;Europa il processo dell&#8217;innovazione.<br \/>Uno dei temi pi\u00f9 approfonditi dalla giornata di studio ANIMP \u00e8 stato l'&#8221;economia dell&#8217;idrogeno&#8221;, estremamente promettente nel medio termine con un enorme numero di progetti in corso, praticamente ovunque nel mondo e la convinzione generale che i costi dovrebbero diminuire con l&#8217;esperienza industriale, costruzione delle infrastrutture e sviluppo tecnologico a livelli competitivi.<br \/>&#8220;L&#8217;impiantistica italiana e tutta la nostra supply chain hanno un impatto molto importante nell&#8217;economia nazionale: contribuisce all&#8217;11% del Prodotto Interno Lordo e il 75% \u00e8 diretto alle esportazioni &#8211; ha affermato il presidente di ANIMP Marco Villa &#8211; Abbiamo tutte le competenze per affrontare le nuove sfide ma dobbiamo essere disposti a mettere a fattor comune tutte le nostre varie e diversificate competenze e il nostro entusiasmo, in quanto solamente lavorando tutti insieme con spirito collaborativo e unendo tutte le nostre forze, potremo abbattere tutte le barriere per realizzare un futuro sostenibile&#8221;.<br \/>Proprio parlando di sostenibilit\u00e0, Villa ha sottolineato che si tratta di &#8220;un impegno che tutti abbiamo preso, soprattutto per la riduzione della CO2 nelle proprie attivit\u00e0. Ora si sta avendo una grandissima attenzione allo sviluppo sostenibile anche per quanto riguarda il mercato di sbocco e i clienti. La stragrande maggioranza ha iniziato questo percorso e molte aziende stanno facendo riferimento ai rating ESG&#8221;. Secondo il presidente di ANIMP, quello delle aziende \u00e8 per\u00f2 anche un &#8220;impegno culturale: tutte le aziende si stanno impegnando per trasmettere la cultura dello sviluppo sostenibile. Si possono raggiungere risultati quando la cultura \u00e8 abbracciata da tutti i componenti dell&#8217;industria e quando prestano attenzione allo sviluppo sostenibile nelle loro attivit\u00e0 day by day&#8221;.<br \/>Per ANIMP infatti sono due le strade principali per gli anni futuri: finalizzare l&#8217;efficientamento delle strutture di produzione e distribuzione di energia attuali verso la transizione energetica e la digitalizzazione.<br \/>Per il vicepresidente e Coordinatore della Sezione Componentistica di ANIMP Marco Pepori, &#8220;il valore aggiunto che la sezione componentistica ha dato alla filiera italiana \u00e8 stato permettere ai fornitori di comprendere meglio le necessit\u00e0 dei propri clienti e questo ha dato uno sviluppo notevole soprattutto alla piccola e media industria&#8221;. &#8220;La componentistica ha dato vita a parecchie sezioni negli anni e nel prossimo futuro (sar\u00e0 centrale, ndr) la sezione internazionalizzazione per dare una mano alle piccole e medie imprese per riuscire a vendere in quei mercati dove sempre pi\u00f9 c&#8217;\u00e8 la tendenza ad avere il local content&#8221;, ha aggiunto.<br \/>-foto xh7 &#8211; <br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;impiantistica italiana \u00e8 in prima linea per traguardare gli obiettivi di sviluppo sostenibile e per guidare le transizioni energetiche e digitali. 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