{"id":174263,"date":"2023-10-25T18:08:04","date_gmt":"2023-10-25T16:08:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/10\/25\/neoplasie-linfoproliferative-studi-su-impatto-e-gestione-del-paziente\/"},"modified":"2023-10-25T18:08:04","modified_gmt":"2023-10-25T16:08:04","slug":"neoplasie-linfoproliferative-studi-su-impatto-e-gestione-del-paziente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/10\/25\/neoplasie-linfoproliferative-studi-su-impatto-e-gestione-del-paziente\/","title":{"rendered":"Neoplasie linfoproliferative, studi su impatto e gestione del paziente"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; In occasione della XVI edizione del Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment (SiHTA), ha avuto luogo il simposio promosso da BeiGene, azienda biotecnologica globale, dal titolo &#8216;Il burden economico della Macroglobulinemia di Waldenstrom (MW) e della Leucemia Linfatica Cronica (LLC) e stima del potenziale impatto organizzativo legato alla gestione multidisciplinare dei pazient\u00ec. Al simposio interattivo sono intervenuti Francesco Saverio Mennini, Professore di Economia Sanitaria e Microeconomia, Direttore EEHTA-CEIS, Facolt\u00e0 di Economia, Universit\u00e0 degli Studi di Roma &#8216;Tor Vergat\u00e0 e Presidente SiHTA, ed Eugenio Di Brino, Co-founder &amp; Partner di Altems Advisory, Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, sull&#8217;impatto di queste malattie onco-ematologiche sul Servizio Sanitario Nazionale e quanto sia fondamentale ottimizzare la presa in carico dei pazienti  anche tramite l&#8217;implementazione di Team multidisciplinari.<br \/>Entrambe le neoplasie linfoproliferative rientrano nella categoria dei linfomi non Hodgkin: la Macroglobulinemia di Waldenstrom (WM), un raro tumore del sangue, colpisce ogni anno circa 250 persone in Italia, rappresentando circa il 2% di tutti i linfomi non-Hodgkin ed ha in genere una progressione lenta dopo la diagnosi. La Leucemia Linfatica Cronica (LLC), una delle forme di leucemie pi\u00f9 frequenti negli adulti, \u00e8 una neoplasia spesso indolente che si sviluppa lentamente. Pertanto, molti pazienti potrebbero non aver bisogno di un trattamento immediato. Circa due terzi dei pazienti affetti richiedono, alla diagnosi o in un momento successivo, il trattamento con una terapia sistemica e la maggior parte di essi viene sottoposta a pi\u00f9 di una linea di trattamento. <br \/>Queste patologie sono quindi malattie dalle caratteristiche croniche, che interessano perlopi\u00f9 soggetti anziani, e che di frequente quindi si associano anche a numerose comorbidit\u00e0, che ne rendono la presa in carico particolarmente pi\u00f9 complicata. <br \/>Proprio su questi aspetti si \u00e8 soffermato lo studio presentato da Eugenio Di Brino, che ha analizzato il possibile impatto che un approccio multidisciplinare avrebbe rispetto all&#8217;attuale modello di gestione dei pazienti affetti da queste patologie.<br \/>L&#8217;analisi, che ha preso in considerazione 4 Centri ematologici italiani, ha permesso di identificare le maggiori criticit\u00e0 esistenti nel percorso di cura dei pazienti affetti dalle patologie in esame: per la Macroglobulinemia di Waldenstrom l&#8217;assenza di armonizzazione dei criteri diagnostici e di uniformit\u00e0 dei criteri di eleggibilit\u00e0 ai trattamenti  disponibili, e la mancanza di omogeneit\u00e0 sul territorio nazionale; per la Leucemia Linfatica Cronica la  mancanza di studi di confronto diretto tra i diversi trattamenti disponibili, che complica la scelta terapeutica ottimale, la  variabilit\u00e0 nelle risposte al trattamento e l&#8217;influenza di fattori logistici, come l&#8217;accessibilit\u00e0 delle strutture sanitarie ai pazienti.<br \/>Si evince quindi come tali patologie necessitino di una maggiore attenzione e sensibilizzazione. Data la loro cronicit\u00e0 e complessit\u00e0 risulta anche di fondamentale importanza valutarne l&#8217;impatto economico sociale che \u00e8 quanto ha realizzato il Professor Francesco Saverio Mennini attraverso l&#8217;analisi di dati di costi diretti sanitari e indiretti sostenuti oggi in Italia, per la gestione di queste patologie tratti da fonti nazionali appropriate.<br \/>Nel complesso, l&#8217;analisi ha stimato una media di 7.568 pazienti ospedalizzati ogni anno per le patologie considerate, con la maggioranza dei pazienti ricoverati con LLC (87%) contro il 13% della WM. Il peso economico totale stimato per le due patologie \u00e8 pari ad oltre 317,5 milioni annui corrispondente ad una media per paziente di oltre 41 mila (con circa 256 milioni annui dovuti alla LLC e circa 62 alla WM). La principale voce di spesa rappresentata dai costi diretti \u00e8 pari all&#8217;82% della spesa complessiva, mentre i costi indiretti rappresentano il 18% e derivano dalle prestazioni previdenziali e assistenziali erogate ai pazienti, anche attraverso indennit\u00e0 di accompagno e invalidit\u00e0, che comportano un aggravio di costi sociali, ad esempio per le ore di lavoro perse da parte del paziente stesso, trattandosi di pazienti anziani ma spesso ancora in et\u00e0 lavorativa o da parte dei caregiver che li affiancano. <br \/>&#8216;L&#8217;analisi dei costi sostenuti attualmente per queste malattie onco-ematologiche ha rivelato un quadro significativamente impattante sul Sistema Sanitario Nazionale, mettendo in evidenza la necessit\u00e0 di una ottimizzazione nella gestione di questi pazienti &#8211; ha commentato il Professor Mennini &#8211; Anche grazie alla disponibilit\u00e0 di terapie sempre pi\u00f9 avanzate, per questo tipo di malattie onco-ematologiche si pu\u00f2 iniziare a parlare di cronicizzazione,  per cui \u00e8 fondamentale poter garantire una presa in carico ottimale di questi pazienti, sia per garantire loro un miglioramento della qualit\u00e0 di vita sia per assicurare la sostenibilit\u00e0 del sistema con adeguato utilizzo delle risorse a disposizion\u00e8.<br \/>La ricerca di ALTEMS condotta dal professor Di Brino \u00e8 andata proprio ad indagare come l&#8217;approccio di un team multidisciplinare permetta di ottimizzare gli esiti dei pazienti e gli aspetti organizzativi ed economici in questo setting di patologie. Le motivazioni principali che valorizzano l&#8217;implementazione del lavoro in un team strutturato per la diagnosi e la presa in carico di questi pazienti vanno nella direzione di migliorare alcune delle criticit\u00e0 sopra elencate, come ad esempio,  poter arrivare ad una valutazione accurata dei pazienti essendo in et\u00e0 avanzata, armonizzare i criteri diagnostici e uniformare quelli di eleggibilit\u00e0 ai trattamenti, migliorare i processi di logistica, la gestione degli eventi avversi e la collaborazione tra i professionisti sanitari.<br \/>L&#8217;analisi ha valutato, attraverso l&#8217;ascolto dei professionisti sanitari dei 4 Centri coinvolti nell&#8217;indagine, quale potrebbe essere l&#8217;organizzazione ottimale per la gestione di questi pazienti in un approccio multidisciplinare, con un team in cui l&#8217;ematologo \u00e8 affiancato da altri specialisti come cardiologo, neurologo, farmacista ospedaliero, geriatra, ma anche figure di supporto come il farmacologo, il nefrologo, il radiologo e il reumatologo. Questo permetterebbe sicuramente di seguire meglio il paziente nell&#8217;intero percorso di cura ma anche di supportare l&#8217;ematologo, che spesso nella pratica clinica si ritrova ed essere solo nella gestione di questi pazienti, che hanno tutta una serie di comorbidit\u00e0 associate da gestire nel modo migliore.<br \/>Sono state identificate alcune modalit\u00e0 di funzionamento del team per poter efficientare il lavoro, come la programmazione di riunioni una volta al mese con la discussione di 10 casi clinici. Tutti gli specialisti dovrebbero prepararsi alla riunione effettuando un pre-reading dell&#8217;agenda che si andr\u00e0 a discutere (impiegando circa 30 min) e con una tempistica media di discussione per ciascun caso di 12 minuti. Si \u00e8 stimato un valore annuo di costo orario di circa 58.000 euro per il lavoro di un tumour board, che risulta essere il 6% delle risorse economiche del personale sanitario investite. Il maggior peso \u00e8 rivestito dalla fase di preparazione della riunione, che pu\u00f2 per\u00f2 essere migliorato efficientando i canali di comunicazioni esistenti, ad esempio un&#8217;unica mail o piattaforme di condivisione clinica.<br \/>Nell&#8217;analisi sono anche stati ipotizzati alcuni indicatori utili per misurare la performance del Team multidisciplinare cos\u00ec strutturato sugli esiti di salute come la risposta al trattamento, l&#8217;aderenza terapeutica, il tempo di diagnosi, il numero di accessi al pronto soccorso e l&#8217;incidenza di complicanze.<br \/>&#8216;Dall&#8217;analisi di Altems Advisory \u00e8 emerso che destinando una piccolissima quota parte delle risorse in termini di tempo del personale sanitario all&#8217;applicazione dei team multidisciplinari si pu\u00f2 migliorare notevolmente la gestione del paziente, apportando notevoli benefici non solo all&#8217;outcome delle terapie ma anche benefici in termini di efficienza organizzativa per le strutture sanitarie &#8211; ha affermato Eugenio Di Brino, Co-Founder &amp; Partner di Altems Advisory, spin-off dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica &#8211; Sicuramente un altro fattore di miglioramento per la presa in carico di questi pazienti \u00e8 il poter favorire l&#8217;integrazione tra ospedale e territorio, data la sempre pi\u00f9 elevata tendenza alla cronicizzazione per questi pazienti, grazie alle nuove terapie disponibili. Il sistema deve farsi quindi trovare pronto per agevolare questa integrazione,  affinch\u00e8 si eviti che una gestione non controllata delle cronicit\u00e0 abbia negativi impatti sull&#8217;intero sistem\u00e0.<br \/>Alla luce delle analisi condotte emerge quindi l&#8217;importanza di prioritizzare patologie onco-ematologiche come la Macroglobulinemia di Waldenstrom e la Leucemia Linfatica Cronica e dare la giusta centralit\u00e0 ai pazienti affetti da queste patologie, che sono spesso gi\u00e0 fragili a causa dell&#8217;et\u00e0 avanzata e delle patologie associate, attraverso l&#8217;implementazione di un percorso di cura ottimale, ed omogeneo sul territorio nazionale.<br \/>-foto xl3-<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; In occasione della XVI edizione del Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment (SiHTA), ha avuto luogo il simposio promosso da BeiGene, azienda biotecnologica globale, dal titolo &#8216;Il burden economico della Macroglobulinemia di Waldenstrom (MW) e della Leucemia Linfatica Cronica (LLC) e stima del potenziale impatto organizzativo legato alla gestione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":174264,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/20231025_1858.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174263"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=174263"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174263\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/174264"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=174263"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=174263"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=174263"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}