{"id":17418,"date":"2018-03-26T10:14:35","date_gmt":"2018-03-26T08:14:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=17418"},"modified":"2018-03-26T10:14:35","modified_gmt":"2018-03-26T08:14:35","slug":"tra-aspetti-inediti-e-storie-mai-raccontate-il-fai-scopre-i-tesori-di-messina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/03\/26\/tra-aspetti-inediti-e-storie-mai-raccontate-il-fai-scopre-i-tesori-di-messina\/","title":{"rendered":"Tra aspetti inediti e storie mai raccontate, il Fai scopre i tesori di Messina"},"content":{"rendered":"<p lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><b>Sorto sulle ceneri del forte dell&#8217;Andria, caduto rovinosamente a seguito del devastante terremoto del 1908.<\/b> Da quel momento in poi avrebbe monitorato costantemente i parametri atmosferici e ambientali della Citt\u00e0 dello Stretto, attraverso un servizio 24 ore su 24 volto ad emettere <span style=\"font-size: medium\">bollettini meteo che rispettino gli standard indicati dall\u2019Organizzazione Meteorologica Mondiale. Sono giunte al termine le Giornate Fai di Primavera, svoltesi lo scorso fine settimana presso il Teleposto meteorologico sito nel viale Regina Margherita. L&#8217;Osservatorio \u00e8 stato infatti designato quest&#8217;anno come meta per la XXVI edizione del Fai di Primavera.<\/span><\/span><\/span><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify\">***<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Numerosi i ragazzi di varie scuole che hanno fatto da cicerone a chi voleva saperne di pi\u00f9 sulla storia che sta alle spalle di questo monumento.<\/b> In realt\u00e0, l&#8217;istituto meteorologico risale a prima del 1908. Infatti, \u00e8 vero s\u00ec che l&#8217;anno successivo venne erto quello che oggi noi tutti conosciamo come Osservatorio, ma la sua storia inizia circa trent&#8217;anni prima, esattamente nel 1876. \u00c8 proprio quell&#8217;anno che il professor Marco Manzi, allora componente dell&#8217;Amministrazione provinciale messinese, decise di istituire in concorso con il comune di Messina e la Camera di Commercio locale il Teleposto meteorologico.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">Agli albori del XX secolo la Direzione dell&#8217;Osservatorio venne affidata ad un docente della cattedra di Fisica Terrestre e Meteorologia dell&#8217;Universit\u00e0 di Messina, segnando una prima svolta importante per l&#8217;istituto: di l\u00ec a poco il Teleposto non si sarebbe pi\u00f9 occupato delle sole ordinarie osservazioni meteorologiche, ma avrebbe dato sempre pi\u00f9 spazio alla ricerca, con particolare riguardo alla geodinamica e all&#8217;astronomia, nonch\u00e9 un continuo scambio di informazioni con gli altri istituti meteorologici nazionali ed internazionali. Seguiranno anni turbolenti per l&#8217;Osservatorio, la cui attivit\u00e0 scientifica si interruppe bruscamente a seguito del terremoto del 1908 prima e della Grande guerra dopo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">Negli anni &#8217;30 giunger\u00e0 la seconda importante svolta: il Ministero dell&#8217;Aeronautica otterr\u00e0 in concessione dal comune di Messina i locali dell&#8217;Osservatorio, segnando un importante restyling che rese pi\u00f9 a passo coi tempi l&#8217;attrezzatura scientifica utilizzata.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">Dal 1974 l&#8217;istituto assume sembianze simili a quelle attuali, venendo ridimensionato nelle competenze, con in servizio a differenza del passato solo personale sottufficiale e civile dell&#8217;Aeronautica Militare.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">Risale a dicembre dello scorso anno l&#8217;assegnazione all&#8217;Osservatorio del Premio Orione per &#8220;avere garantito con encomiabile professionalit\u00e0 e spirito di sacrificio, senza soluzione di continuit\u00e0, la trasmissione delle informazioni meteorologiche alla propria Forza Armata e alle altre istituzioni militari e civili, contribuendo a salvaguardare la collettivit\u00e0 e le attivit\u00e0 dell&#8217;area dello Stretto, assicurando la costante assistenza al volo nonch\u00e9 il giusto supporto alle attivit\u00e0 economiche e sociali della Sicilia Nord orientale e della Calabria meridionale&#8221;.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\"><b>Numerose le attrezzature presentate al pubblico dai volontari Fai.<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\"> Si va dal comunissimo termometro &#8211; usato chiaramente per misurare la temperatura dell&#8217;aria &#8211; al pi\u00f9 complesso termoigrografo &#8211; usato s\u00ec per misurare la temperatura<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">, ma anche per rilevare l&#8217;intensit\u00e0 dell&#8217;umidit\u00e0 dell&#8217;aria. Un altro interessante strumento \u00e8 l&#8217;igrometro a capello, che serve anch&#8217;esso per misurare l&#8217;umidit\u00e0 ambientale, basandosi per\u00f2 sulla variazione della lunghezza di un ciuffo di capelli sintetico (un tempo vero) al variare dell&#8217;<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">umidit\u00e0 relativa<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">. E ancora: troviamo il p<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">luviografo, usato per misurare la presenza di pioggia, l&#8217;eliofanografo, usato per misurare la presenza del sole, nonch\u00e9 l&#8217;anemometro, usato per misurare la velocit\u00e0 del vento.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\"><b>Per quanto riguarda in Provincia, sono state numerose le iniziative che si sono tenute.<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\"> A Capizzi i volontari Fai hanno mostrato le meraviglie della chiesa di S. Antonio di Padova e del museo di arte sacra dei Santi Nicol\u00f2 e Giacomo; a San Marco d\u2019Alunzio si sono tenute visite guidate su ben cinque chiese e tre musei locali; a Casalvecchio in numerosi hanno fatto da cicerone presso la basilica di SS. Pietro e Paolo d\u2019Agr\u00f2; infine ad Alcara Li Fusi si \u00e8 tenuto un itinerario naturalistico e una visita guidata alla Chiesa delle Grazie, al monastero di S. Maria del Rogato ed al santuario dell\u2019Eremo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorto sulle ceneri del forte dell&#8217;Andria, caduto rovinosamente a seguito del devastante terremoto del 1908. Da quel momento in poi avrebbe monitorato costantemente i parametri atmosferici e ambientali della Citt\u00e0 dello Stretto, attraverso un servizio 24 ore su 24 volto ad emettere bollettini meteo che rispettino gli standard indicati dall\u2019Organizzazione Meteorologica Mondiale. 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