{"id":173597,"date":"2023-10-20T11:08:01","date_gmt":"2023-10-20T09:08:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/10\/20\/operazione-antidroga-nella-piana-di-gioia-tauro-11-arresti\/"},"modified":"2023-10-20T11:08:01","modified_gmt":"2023-10-20T09:08:01","slug":"operazione-antidroga-nella-piana-di-gioia-tauro-11-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/10\/20\/operazione-antidroga-nella-piana-di-gioia-tauro-11-arresti\/","title":{"rendered":"Operazione antidroga nella Piana di Gioia Tauro, 11 arresti"},"content":{"rendered":"<div>GIOIA TAURO (ITALPRESS) &#8211; Nella notte un&#8217;operazione antidroga \u00e8 scattata nelle province di Reggio Calabria, Benevento, Vibo Valentia e Siracusa dove i carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro, supportati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, hanno eseguito 11 misure cautelari emesse dal GIP del Tribunale di Palmi (9 in carcere e 2 ai domiciliari), nei confronti di altrettanti indagati, ritenuti responsabili, tra l&#8217;altro e a vario titolo, dei reati di &#8220;Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope&#8221;. L&#8217;operazione, si legge in una nota dell&#8217;Arma, &#8220;\u00e8 il frutto di una articolata attivit\u00e0 investigativa, svolta tra il mese di agosto 2020 e giugno 2022 e condotta dalla Compagnia Carabinieri di Gioia Tauro, finalizzata all&#8217;individuazione di un gruppo di soggetti originari di alcuni Comuni della Piana i quali, utilizzando un sistema rodato e ben collaudato, si occupavano di gestire, in varie localit\u00e0, lo spaccio di sostanze stupefacente, principalmente cocaina, marijuana e crack&#8221;. L&#8217;indagine prende spunto da alcune informazioni raccolte da una pattuglia dell&#8217;Arma, nel corso di un intervento per lite in famiglia: nella circostanza, i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Gioia Tauro, si accorsero che la lite nasceva da un debito legato al traffico di stupefacenti. Da quel momento, i militari hanno approfondito alcune dinamiche e, le successive investigazioni, hanno permesso d&#8217;individuare numerosi episodi di detenzione e cessione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, consentendo di censire la presenza di almeno due &#8220;piazze di spaccio&#8221; sia nella municipalit\u00e0 di Rosarno che nel comune di Gioia Tauro oltre che individuare alcuni &#8220;posti sicuri&#8221;. In tutti i casi \u00e8 stato riscontrato un voluminoso giro di affari e clienti, gestito da soggetti ritenuti comunque vicini agli ambienti della criminalit\u00e0 organizzata locale. <br \/>I riscontri obiettivi &#8220;acquisiti attraverso i servizi d&#8217;osservazione, pedinamento e controllo, nonch\u00e8 mediante perquisizioni, sequestri, arresti in flagranza ed attivit\u00e0 tecnica, hanno fornito la chiave di lettura per decifrare, inoltre, alcuni dialoghi &#8220;criptati&#8221;, nei quali gli stupefacenti erano spesso chiamati con nomi di fantasia usando linguaggio convenzionale. Pi\u00f9 di cento episodi documentati e ventitr\u00e8 le persone indagate, 11 delle quali colpite da provvedimento restrittivo della libert\u00e0 personale. Ma la particolarit\u00e0 dell&#8217;indagine \u00e8 &#8220;quella di aver registrato le &#8220;consegne a domicilio&#8221;, da qui la decisione di denominare l&#8217;operazione &#8220;smart delivery&#8221;. Si \u00e8 registrato infatti che, in alcune circostanze, soprattutto nel periodo di maggiore limitazione negli spostamenti per l&#8217;imposizione delle misure imposte dalla pandemia da Covid-19, alcuni indagati erano soliti prendere l&#8217;ordine per lo stupefacente: non era quindi il cliente a recarsi dallo spacciatore, ma a concordare con questi, anche telefonicamente o via canali &#8220;social&#8221;, la consegna della sostanza, che veniva portata direttamente a casa o in altro luogo preventivamente individuato&#8221;. Nel corso dell&#8217;indagine, tra l&#8217;altro, veniva rinvenuto un vero e proprio arsenale pronto all&#8217;uso all&#8217;interno di una casa apparentemente abbandonata. Nello specifico, dentro un secchio di plastica, ben occultati da diversi strati di cellophane sono stati rivenuti: una mitraglietta modello &#8220;Uzi&#8221; perfettamente oleata, in ottimo stato di utilizzo, senza matricola munita di 2 caricatori, una scatola contenente 50 proiettili calibro 9 luger e un involucro con ulteriori 20 cartucce calibro 7,65, oltre che un ordigno artigianale improvvisato, perfettamente funzionante, del peso lordo di 850 grammi, collegato ad una miccia a rapida combustione, nonch\u00e8, due sacchetti di plastica contenenti pi\u00f9 di 4 chilogrammi di polvere pirica, idonea al confezionamento di altri ordigni artigianali. In altro locale della medesima abitazione, all&#8217;interno di un radiatore vi erano nascoste due confezioni contenenti 77 grammi totali di sostanza stupefacente di tipo cocaina, materiale per il confezionamento e un bilancino di precisione. Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti 1kg di cocaina, mezzo kg di marjuana e quasi 2 mila euro suddivise in banconote di vario taglio.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p> &#8211; Foto: ufficio stampa Carabinieri &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GIOIA TAURO (ITALPRESS) &#8211; Nella notte un&#8217;operazione antidroga \u00e8 scattata nelle province di Reggio Calabria, Benevento, Vibo Valentia e Siracusa dove i carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro, supportati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, hanno eseguito 11 misure cautelari emesse dal GIP del Tribunale di Palmi (9 in carcere e 2 ai domiciliari), nei confronti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":173598,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/20231020_0156.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173597"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=173597"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173597\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/173598"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=173597"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=173597"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=173597"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}