{"id":173524,"date":"2023-10-19T17:23:40","date_gmt":"2023-10-19T15:23:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=173524"},"modified":"2023-10-19T17:23:42","modified_gmt":"2023-10-19T15:23:42","slug":"morte-15enne-folgorato-nessun-colpevole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/10\/19\/morte-15enne-folgorato-nessun-colpevole\/","title":{"rendered":"Morte 15enne folgorato: nessun colpevole"},"content":{"rendered":"\n<p>Non sono bastati pi\u00f9 di sette anni tra indagini e processo: non c\u2019\u00e8\u00a0ancora nessun colpevole per la morte di Salvatore d\u2019Agostino,\u00a0il\u00a015enne di Gaggi, nel\u00a0Messinese, deceduto nel\u00a02016\u00a0dopo essere\u00a0rimasto folgorato\u00a0urtando un\u00a0faretto nella piazza del suo paese, in un luogo\u00a0accessibile a tutti, mentre giocava a calcio con gli amici. Oggi,\u00a0gioved\u00ec 19 ottobre 2023, in\u00a0Tribunale a Messina, all\u2019udienza finale, dopo\u00a0un\u2019ora e mezza di camera di consiglio, il giudice dott.ssa\u00a0Alessandra Di Fresco ha pronunciato sentenza di assoluzione per i due imputati, la presidente\u00a0di\u00a0Gemmo S.p.a.\u00a0Susanna Gemmo\u00a0e un\u00a0manager\u00a0della stessa societ\u00e0,\u00a0Francesco Trimarchi, per i quali la Procura aveva prima richiesto e ottenuto il\u00a0rinvio a giudizio\u00a0e poi chiesto una\u00a0pena di nove mesi di reclusione, istanza cui si era unita anche quella delle\u00a0parti offese: i genitori del ragazzo si erano costituiti\u00a0parte civile\u00a0con l\u2019avv.\u00a0Filippo Pagano, del foro di Messina,che aveva anche ottenuto\u00a0l\u2019autorizzazione alla citazione, in qualit\u00e0 di responsabile civile, della stessa Gemmo\u00a0per rispondere, eventualmente in solido con gli imputati, del risarcimento dei danni. I vertici di Gemmo, tuttavia, sono\u00a0stati assolti\u00a0<u>non perch\u00e9 il fatto non sussiste<\/u>\u00a0ma\u00a0per non averlo commesso, infatti la dott.ssa\u00a0Di Fresco\u00a0ha contestualmente disposto anche la\u00a0trasmissione degli atti alla Procura\u00a0per quanto di competenza: il che significa che\u00a0l\u2019inchiesta dovr\u00e0 ripartire daccapo.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019assurdo incidente \u00e8 accaduto la sera del\u00a02 agosto 2016, nella\u00a0piazza\u00a0antistante\u00a0la Chiesa Madre\u00a0della frazione di\u00a0Cavallaro. Salvatore, per recuperare il pallone, aveva oltrepassato una ringhiera ma\u00a0aveva toccato un faretto:\u00a0nonsarebbe successo nulla se\u00a0l&#8217;impianto\u00a0fosse stato a\u00a0norma, invece la tremenda\u00a0scarica elettrica\u00a0che l\u2019ha investito non gli ha lasciato scampo,\u00a0fulminandolo.\u00a0Dopo\u00a018 giorni di coma\u00a0\u00e8 spirato, gettando nella disperazione tutta\u00a0Gaggi. I\u00a0genitori\u00a0si sono rivoltiall\u2019avvocato\u00a0Pagano\u00a0e, per tutte le\u00a0questioni risarcitorie e stragiudiziali,a\u00a0Studio 3A-Valore S.p.A., societ\u00e0 specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, subito attivatasi anche per supportare le indagini. Il legale ha presentato\u00a0un esposto alla Procura,\u00a0che aveva aperto un\u00a0fascicolo contro ignoti,\u00a0chiedendo di individuare il\u00a0proprietario\u00a0dell&#8217;area, il\u00a0titolare dell&#8217;utenza\u00a0che alimentava il faretto e il fornitore dell&#8217;energia,\u00a0chi l\u2019avesse collocato\u00a0collegando i cavi e mettendolo in esercizio, a chi\u00a0competesse\u00a0la\u00a0manutenzione; che si accertasse\u00a0se\u00a0l&#8217;installazione fosse a norma\u00a0viste la\u00a0mancanza di griglie di protezione\u00a0e cartelli di pericolo e la\u00a0presenza di nastro adesivo\u00a0ormai consunto che attestava un datato e maldestro intervento sui cavi; che si documentasse\u00a0lo stato dei luoghi e l\u2019accessibilit\u00e0 a tutti.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019estate 2017 la svolta: la\u00a0Procura ha iscritto\u00a0nel\u00a0registro degli indagati\u00a0la dott.ssa\u00a0Susanna Gemmo,\u00a060 anni, e\u00a0l\u2019ing. Trimarchi, 42,\u00a0rispettivamente\u00a0presidente del Cda e responsabile dell&#8217;ufficio Tecnico e Gare d&#8217;Appalto\u00a0(con particolare riferimento a quelle per la Sicilia) della\u00a0Gemmo,\u00a0colosso del settore delle grandi infrastrutture, impianti tecnologici e servizi, con sede ad\u00a0Arcugnano\u00a0(Vicenza). E\u2019 alla societ\u00e0 berica infatti che il\u00a0Comune di Gaggi\u00a0aveva affidato la\u00a0gestione\u00a0del suo\u00a0impianto di pubblica illuminazione\u00a0tramite l&#8217;adesione alla\u00a0convenzione per il Servizio Luce e servizi connessi per le Pubbliche Amministrazioni con Consip, centrale acquisti della PA. Gemmo\u00a0si era aggiudicata il lotto 8\u00a0della procedura di gara bandita da Consip per il Ministero dell&#8217;Economia, quello\u00a0per la Sicilia, che comprendeva la gestione dell\u2019illuminazione di tante altre citt\u00e0 dell&#8217;isola, vedi Catania. E a conclusione\u00a0delle indagini preliminari, il\u00a0Pubblico Ministero\u00a0titolare del fascicolo, dott.ssa\u00a0Antonella Frad\u00e0, con provvedimento del\u00a09\u00a0maggio 2018, aveva chiesto\u00a0il rinvio a giudizio dei due imputati, cui aveva contestato il reato di\u00a0omicidio colposo in concorso\u00a0<em>\u201cperch\u00e9<\/em>\u00a0\u2013 per citare l\u2019atto \u2013\u00a0<em>in cooperazione tra loro, Gemmo Susanna in qualit\u00e0 di legale rappresentante della societ\u00e0 Gemmo S.p.a., affidataria del \u201cservizio luce e dei servizi connessi\u201d, e segnatamente del servizio di gestione dell\u2019impianto di pubblica illuminazione del Comune di Gaggi e del servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria dello stesso, e Trimarchi Francesco, in qualit\u00e0 di dipendente della societ\u00e0 Gemmo Spa responsabile della gestione della suddetta commessa, cagionavano il decesso di D\u2019Agostino Salvatore. Per colpa consistita in negligenza, imprudenza, imperizia e nel non aver rilevato che i fari installati presso la piazza della Chiesa Madre di Gaggi, ancorch\u00e9 in disuso da anni e privi di lampade, fossero alimentati dall\u2019impianto di illuminazione pubblica attraverso l\u2019aggancio al quadro Q001 collocato in via Tenente Turrisi di Gaggi\u201d.\u00a0<\/em>Un decesso che,concludeva il Pm, \u00e8 avvenuto<em>\u00a0\u201cper fibrillazione ventricolare con arresto cardiocircolatorio e respiratorio responsabile di una prolungata anossia cerebrale, cagionata a seguito di elettrocuzione di cui il ragazzo rimaneva vittima in conseguenza di una dispersione di energia elettrica promanante da uno dei faretti collocati presso la piazza<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Richiesta ritenuta fondata dal <strong>Tribunale di Messina. <\/strong>Il <strong>9 ottobre 2018<\/strong>, all\u2019esito dell\u2019<strong>udienza preliminare<\/strong>, il Gup, dott. <strong>Eugenio Fiorentino,<\/strong> aveva <strong>disposto il rinvio a giudizio <\/strong>di entrambi gli imputati innanzi il <strong>Tribunale monocratico di Messina<\/strong>, seconda sezione penale, ammettendo anche <strong>la costituzione di parte civile dei genitori e della sorella di Salvatore<\/strong>. Dopo tanti rinvii legati anche alla pandemia e varie udienze si \u00e8 quindi giunti a quella conclusiva di oggi e<strong> alla sentenza di assoluzione<\/strong>, \u201c<em>ma ci\u00f2 non significa<\/em><strong> &#8211;<\/strong> spiega <strong>l\u2019avv. Pagano &#8211;<\/strong>, <em>che l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria non dovr\u00e0 continuare a ricercare e a perseguire i responsabili. Il giudice ha ritenuto che i due imputati non lo fossero ma entro novanta giorni depositer\u00e0 le motivazioni che saranno determinanti per orientare la nuova inchiesta della Procura: un\u2019ulteriore azione penale che potrebbe riguardare anche altre figure della stessa Gemmo, o l\u2019impresa che aveva ricevuto in subappalto da quest\u2019ultima il servizio di pubblica illuminazione di Gaggi, la Di Bella Costruzioni, o il Comune proprietario dell\u2019area<\/em>\u201d<strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Siamo comprensibilmente delusi<\/em> &#8211; hanno commentato <strong>i genitori della vittima, che erano presenti in aula<\/strong> -, <em>ma la battaglia per la verit\u00e0 e per rendere giustizia al nostro Salvatore non finisce qui. Sappiamo che adesso l\u2019indagine dovr\u00e0 ripartire da zero e che ci vorranno altri anni, ma confidiamo che prima o dopo si riesca finalmente a capire di chi \u00e8 la colpa della tragedia che ci ha distrutto la vita strappandoci nostro figlio e che si arrivi ad una adeguata condanna<\/em>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non sono bastati pi\u00f9 di sette anni tra indagini e processo: non c\u2019\u00e8\u00a0ancora nessun colpevole per la morte di Salvatore d\u2019Agostino,\u00a0il\u00a015enne di Gaggi, nel\u00a0Messinese, deceduto nel\u00a02016\u00a0dopo essere\u00a0rimasto folgorato\u00a0urtando un\u00a0faretto nella piazza del suo paese, in un luogo\u00a0accessibile a tutti, mentre giocava a calcio con gli amici. 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