{"id":17244,"date":"2018-03-22T10:39:56","date_gmt":"2018-03-22T09:39:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=17244"},"modified":"2018-03-22T10:39:56","modified_gmt":"2018-03-22T09:39:56","slug":"il-futuro-governo-della-citta-e-il-vento-forte-dellantipolitica-di-caroniti-e-limosani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/03\/22\/il-futuro-governo-della-citta-e-il-vento-forte-dellantipolitica-di-caroniti-e-limosani\/","title":{"rendered":"Il futuro governo della citt\u00e0 e il vento forte dell\u2019antipolitica. Di Caroniti e Limosani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La frammentazione delle candidature, che sembra profilarsi per le prossime elezioni amministrative di Messina, rischia di aggravare ulteriormente le difficolt\u00e0 degli schieramenti di centro-destra e di centro-sinistra, gi\u00e0 evidenti nelle ultime elezioni politiche. Un generale scetticismo accoglie le loro capacit\u00e0 di rappresentare istanze di cambiamento e innovazione. Il primo turno delle elezioni amministrative rischia cos\u00ec di consegnare un quadro elettorale molto simile a quello nazionale. Nessuno degli schieramenti, n\u00e9 il centro destra n\u00e9, tanto meno, il centro sinistra e neppure il movimento Cinque stelle sembrano in grado di vincere, in prima battuta, la sfida per le amministrative.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una condizione che a livello nazionale sta gi\u00e0 creando non pochi problemi per la determinazione delle figure di garanzia per la Camera e il Senato e che costringe le forze politiche a cercare accordi, a volte innaturali, o alchimie istituzionali come il governo del presidente, per consentire la nascita di un governo. A differenza delle nazionali, tuttavia, se nessuna forza politica a livello locale dovesse in prima battuta raggiungere il quorum del 40%, si andr\u00e0 al ballottaggio. Le statistiche delle precedenti amministrative in Italia ampiamente dimostrano che i movimenti che sono espressione dell\u2019anti politica, come fu cinque anni fa quello di Renato Accorinti e potrebbe essere questa volta il movimento pentastellato, riescono ad accreditarsi per una maggiore trasversalit\u00e0, aggiudicandosi cos\u00ec l\u2019eventuale ballottaggio.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il messaggio \u00e8 chiaro. Le coalizioni di centro destra e di centro sinistra o vincono al primo turno o dovranno cedere, con stragrande probabilit\u00e0, il governo locale a movimenti espressione della protesta, caratterizzatisi nelle esperienze concrete pi\u00f9 per l\u2019improvvisazione e per il dilettantismo, piuttosto che per la competenza e la capacit\u00e0 di analizzare e risolvere i problemi. Consapevoli dello stallo politico che si configura, le coalizioni prendono tempo e cercano di allargare i propri confini, guardando sempre pi\u00f9 a personalit\u00e0 che provengono dalla societ\u00e0 civile, con poca esperienza all\u2019interno dei partiti, ma che siano espressione di gruppi organizzati, del mondo delle professioni, della cultura e del volontariato. L\u2019operazione di allargamento appare dunque una necessit\u00e0 ma l\u2019esito finale non \u00e8 scontato e, data l\u2019attuale situazione, potrebbe rivelarsi del tutto inefficace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono altre possibili soluzioni? La storia recente offre due possibilit\u00e0. La prima \u00e8 di riportare alla luce il modello del civismo seguito per le amministrative di Palermo, meglio conosciuto in Sicilia come \u201cmodello Orlando\u201d. Liste civiche senza simboli di partito, che si riconoscono in un progetto per la citt\u00e0 e in una squadra credibile, competente e rappresentativa, in grado di realizzare il progetto; una compagine di primissimo livello che non possa essere confusa con l\u2019affarismo e l\u2019interesse privato, difetti che vengono addebitati alla politica. In alternativa, le forze politiche che si propongono per il governo della citt\u00e0, e soprattutto quelle moderate che hanno a cuore l\u2019uscita dalla crisi economica ma soprattutto culturale che essa sta attraversando, esplicitano con chiarezza le alleanze e gli accordi su una condivisione di identit\u00e0 comunitaria e alcuni precisi punti programmatici prima delle elezioni, concordando una squadra di governo comunque di primissimo piano, che esprima davvero le migliori professionalit\u00e0 a disposizione degli schieramenti, e anche l\u2019eventuale <em>tickets<\/em> che sia in grado di garantire la realizzazione degli accordi. Ai leader politici la responsabilit\u00e0 di scegliere il modello vincente per contrastare ci\u00f2 che oggi appare l\u2019inevitabile ascesa di persone senza un progetto comune, prive della stessa conoscenza dei problemi amministrativi e tanto pi\u00f9 delle soluzioni possibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dario Caroniti, Michele Limosani<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La frammentazione delle candidature, che sembra profilarsi per le prossime elezioni amministrative di Messina, rischia di aggravare ulteriormente le difficolt\u00e0 degli schieramenti di centro-destra e di centro-sinistra, gi\u00e0 evidenti nelle ultime elezioni politiche. Un generale scetticismo accoglie le loro capacit\u00e0 di rappresentare istanze di cambiamento e innovazione. 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