{"id":172349,"date":"2023-10-11T11:08:05","date_gmt":"2023-10-11T09:08:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/10\/11\/dipendenze-aumenta-limpatto-sulla-societa-ma-diminuiscono-le-risorse\/"},"modified":"2023-10-11T11:08:05","modified_gmt":"2023-10-11T09:08:05","slug":"dipendenze-aumenta-limpatto-sulla-societa-ma-diminuiscono-le-risorse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/10\/11\/dipendenze-aumenta-limpatto-sulla-societa-ma-diminuiscono-le-risorse\/","title":{"rendered":"Dipendenze, aumenta l\u2019impatto sulla societ\u00e0 ma diminuiscono le risorse"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Un euro speso per la presa in carico sociosanitaria dei soggetti dipendenti fa risparmiare quattro euro di spesa complessiva; in termini economici, i fenomeni di dipendenza da stupefacenti e da alcol, generano un costo (diretto) annuo di assistenza per il Paese di 8,3 miliardi, di cui 7,0 miliardi il primo (considerando anche i poli-consumatori) e 1,3 miliardi il secondo, senza considerare i costi indiretti (perdite di produttivit\u00e0) ed i costi della patologie in parte riconducibili all&#8217;abuso di alcol, e il valore delle sostanze stupefacenti che viene stimato in circa 15,5 miliardi, portando l&#8217;impatto economico complessivo a 22,5 miliardi (1% del PIL italiano).<br \/>OISED, Osservatorio sull&#8217;impatto Socio-Economico delle dipendenze, il primo Centro Studi e think thank interamente dedicato allo sviluppo di analisi a supporto della governance e la sostenibilit\u00e0 del settore per la cura delle dipendenze, parla chiaro: &#8216;Servono azioni sugli standard organizzativi, sulla presa in carico precoce degli utenti, sulla continuit\u00e0 del trattamento attraverso un potenziamento dell&#8217;aderenza allo stesso potenziando anche la sfera psicosociale, e per farlo sono necessarie ulteriori risorse, che per\u00f2, in base all&#8217;analisi contenuta nel Rapporto, generano complessivamente risparmi per la societ\u00e0&#8217;.<br \/>L&#8217;analisi e le considerazioni sono nel primo Rapporto elaborato dal nuovo Centro Studi interamente dedicato allo sviluppo di analisi a supporto della governance e la sostenibilit\u00e0 del settore per la cura delle Dipendenze, nato nel 2022 da una iniziativa congiunta del Centro di ricerca C.R.E.A. Sanit\u00e0 (Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanit\u00e0) e di Ce.R.Co (Centro Studi e Ricerche Consumi e Dipendenze) con l&#8217;obiettivo di colmare le lacune nelle conoscenze e informazioni sul settore delle dipendenze, e favorire il confronto tra istituzioni e principali stakeholder.<br \/>La spesa complessiva per l&#8217;assistenza, spiega OISED, sfiora i 2,3 miliardi, di cui oltre 1,5 per la presa in carico nei Ser.D (Servizi per le dipendenze), in aumento nel post pandemia del +6% rispetto al 2019.<br \/>La spesa \u00e8 diversa da Regione a Regione, con un gap di spesa pari a dieci volte tra la Regione con la spesa pi\u00f9 alta e quella con quella pi\u00f9 bassa (max 146,5 euro &#8211; min 14,1 euro). <br \/>Un tossicodipendente ha un costo (diretto) per il sistema Paese pari a circa tre volte quello di un soggetto con dipendenza da alcol. Rapportando il dato alla popolazione, il rapporto tra i due fenomeni sale a oltre cinque volte: si passa da 21,6 euro pro-capite per la dipendenza da alcol a 118,4 euro per quella da stupefacenti.<br \/>Nella sua analisi OISED valuta che le azioni finalizzate a contenere gli &#8216;esiti del fenomen\u00f2 rappresentino un investimento, con risparmi per il Paese che, per ogni euro investito in termini di presa in carico socio-sanitaria (farmaci, incremento visite etc.), sarebbero pari ad almeno 4 euro. <br \/>Stesso discorso per i risparmi ottenibili con gli effetti di una riduzione del ricorso alla detenzione a favore di pene alternative alla stessa, quali inserimenti in strutture riabilitative, che consentirebbero un risparmio annuo di 59 milioni per ogni punto percentuale di riduzione dei casi &#8216;a rischi\u00f2. <br \/>Sono oltre 250.000 gli utenti in carico ai servizi per le dipendenze: 65,9% tossicodipendenti, 24,6% alcolisti, 6% con dipendenza da gioco d&#8217;azzardo, 3% da tabagismo e 1,3% con altre dipendenze (internet, social, sex addiction ecc.).<br \/>Analizzando le dipendenze maggiori, per quella da stupefacenti, prevalgono i maschi (86% dell&#8217;utenza), italiani (92,6%, per il 2,8% di soggetti provenienti dall&#8217;Africa Settentrionale e, per il restante 4,6%, di soggetti provenienti da Paesi americani e asiatici) e si tratta di un&#8217;utenza &#8216;giovan\u00e8: circa il 60% si concentra nella fascia d&#8217;et\u00e0 35-54 anni, il 18,5% in quella 25-34 anni ed il 16,9% in quella 55-64 anni.<br \/>Anche tra gli alcolisti prevalgono gli uomini: il rapporto maschi\/femmine \u00e8 di 3,7, oltre il 70% degli utenti trattati hanno un&#8217;et\u00e0 compresa tra 30 e 59 anni; un terzo della casistica totale trattata si concentra nella fascia d&#8217;et\u00e0 50-59 anni; i giovani al di sotto dei 30 anni rappresentano il 7,5 per cento.<br \/>Nella popolazione carceraria, i detenuti per reati connessi agli artt. 73 e 74 del Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti (spaccio di sostanze stupefacenti) rappresentano il 31,8% della popolazione carceraria. I detenuti tossicodipendenti (al 31\/12\/2022) sono 16.845, in aumento rispetto al 2015 del 25,1% (13.465 detenuti) e in riduzione rispetto al 2019 del -0,5% (16.934 detenuti). Il 32,9% dei detenuti \u00e8 straniero (5.548 detenuti), dato in aumento rispetto al 2015 del +37,5% (4.034 detenuti) ed in riduzione rispetto al 2019 del -4,4 per cento.<br \/>In Italia, nel 2022, sono attivi 570 servizi pubblici per le dipendenze (SerD), articolati in 612 sedi: un SerD ogni 100.000 abitanti, passando da un valore massimo pari a 1,1 nel Nord-Ovest, a uno minimo, cio\u00e8 0,8 del Nord-Est (0,9 nel Centro); il Molise \u00e8 la Regione con pi\u00f9 SerD per 100.000 abitanti: 2,1, la P.A. di Trento quello con il valore minimo: 0,2. Friuli-Venezia Giulia e Lazio hanno un valore inferiore a 0,8, e Piemonte e Puglia un valore superiore a 1,5.<br \/>Nel periodo 2015-2022, il numero di SerD in rapporto alla popolazione si \u00e8 ridotto del -11,2% ogni 100.000 abitanti. Questo soprattutto nel Nord: P.A. di Trento, Friuli-Venezia Giulia e Piemonte hanno registrato una diminuzione rispettivamente del -67,4%, -49,6% e -37,9%. Aumento invece in Sardegna e Molise, (+64,1% e +23,3%).<br \/>Nei SerD, nel 2021, operavano 6.213 operatori dedicati all&#8217;assistenza delle persone con problemi di dipendenza da sostanze, escluso ad esempio il gioco d&#8217;azzardo e l&#8217;alcol: il numero si \u00e8 ridotto del -6,2% rispetto all&#8217;anno pre-pandemico, attestandosi a 12,0 operatori ogni 100.000 abitanti (-0,8 unit\u00e0 rispetto al 2019), con un valore massimo pari a 13,9 nel Nord-Ovest del Paese, seguito dal Nord-Est con 12,3, dal Centro con 11,3; il dimensionamento minore si riscontra nel Mezzogiorno, ed \u00e8 pari a 10,8 unit\u00e0 ogni 100.000 abitanti. La riduzione delle risorse umane rispetto al periodo pre-pandemico (anno 2019) ha interessato soprattutto il Nord-Est ed il Mezzogiorno: -8,4% e -6,1%, rispettivamente.<br \/>A livello regionale, il livello massimo di personale rispetto alla popolazione, pari a 20,13 unit\u00e0 (ogni 100.000 abitanti), si riscontra in Valle d&#8217;Aosta; la minima, pari a 7,9, in Basilicata e nella P.A. di Trento; Lazio, Abruzzo, Calabria, Basilicata e Sicilia registrano un valore inferiore a 19,0, Molise, Umbria, Emilia-Romagna, Liguria e P.A. di Bolzano e Friuli-Venezia Giulia un valore superiore a 14,0 unit\u00e0 ogni 100.000 abitanti.<br \/>Presso i servizi di alcologia, nel 2021, operano 4.326 unit\u00e0, sebbene meno di un terzo lo \u00e8  in modo esclusivo. <br \/>In media gli infermieri sono un terzo dell&#8217;organico (32,4%), poi medici (21,3%), psicologi (15,1%), assistenti sociali (13,9%), educatori professionali (10,6%), personale amministrativo (4,1%). Il 2,6% sono altre figure professionali.<br \/>Nel 2022 si registrano 20,1 utenti (ogni 10.000 ab.) con dipendenza da stupefacenti in carico presso i SerD, in riduzione del -9,3% rispetto al 2015.<br \/>Nello stesso anno sono stati effettuati 19.623 ricoveri ospedalieri associati a diagnosi (principale o secondarie) di patologie droga-correlate: l&#8217;89,3% (17.515) in acuzie, il 10,2% (1.997) in riabilitazione e lo 0,6% (111) in lungodegenza. Si tratta di ricoveri effettuati quasi esclusivamente (96,7%) in regime ordinario. Oltre l&#8217;80% sono in tre discipline: il 62,6% in psichiatria, il 10,1% nei reparti di recupero e riabilitazione funzionale e l&#8217;8,5% in medicina generale. A livello regionale, la Valle d&#8217;Aosta, con 59,7 ricoveri, registra il tasso pi\u00f9 alto, la Campania, con 9,3, il pi\u00f9 basso. Il ricorso all&#8217;ospedalizzazione \u00e8 maggiore per il genere maschile: 42,4 ricoveri ogni 100.000 maschi vs 16,1 per le femmine.<br \/>Per la dipendenza da alcool, invece, nel 2022, risultano in carico presso i servizi di alcologia 12,4 utenti (ogni 10.000 ab.), in riduzione del -7,4% rispetto al 2015. <br \/>Nel 2022 si sono avuti 46.181 ricoveri ospedalieri associati a diagnosi (anche secondarie) di patologie alcol-correlate, di cui il 90,4% (41.769) in acuzie, il 7,6% (3.498) in riabilitazione e il 2,0% (914) in lungodegenza. Si tratta di ricoveri effettuati quasi esclusivamente (94,0%) in regime ordinario. Oltre l&#8217;80% dei ricoveri vengono effettuati in cinque discipline: il 40,7% in Medicina generale, il 19,5% in Psichiatria, l&#8217;11,3% in Gastroenterologia, il 7,5% in Recupero e riabilitazione funzionale e il 4,2% in Chirurgia generale. Il ricorso all&#8217;ospedalizzazione \u00e8 maggiore per il genere maschile: 111,3 ricoveri ogni 100.000 maschi vs 28,8 per le femmine.<br \/>Sia per gli stupefacenti che per l&#8217;alcol, all&#8217;ospedale si accede spesso in emergenza-urgenza.<br \/>Oltre il 60% degli accessi al pronto soccorso per entrambi i fenomeni avviene con l&#8217;intervento del 118.<br \/>Per le droghe, nel 2022 si sono registrati 8.631 accessi al pronto soccorso (per abuso droghe o psicosi da sostanza psicotrope): 13,9 accessi medi ogni 100.000 abitanti. Il 42% ha riguardato persone tra 25-44 anni e quasi il 10% minorenni. Al 51% degli accessi al pronto soccorso \u00e8 stata attribuita la diagnosi di psicosi indotta da droghe. Il livello di accesso massimo, 18,4 accessi ogni 100.000 abitanti, \u00e8 nel Nord-Ovest, il minimo nel Mezzogiorno (6,2).<br \/>L&#8217;accesso al PS nel 2022 ha visto un incremento del 31% rispetto al 2021<br \/>Per l&#8217;alcol, sono stati effettuati 29.362 accessi al pronto soccorso, 59,6 ogni 100.000 abitanti, con il valore massimo nel Nord-Est (93,5) e il minimo (21,3) nel Mezzogiorno. Il 53,6% degli accessi \u00e8 associato a un codice di triage verde (poco critico), il 32,0% a un codice giallo (mediamente critico), l&#8217;11,1% ad un codice bianco (non critico), il 2,5% a un codice rosso e lo 0,12% al decesso, mentre il 10,3% dei pazienti \u00e8 ricoverato dal pronto soccorso in reparto e il 7,1% in OBI (Osservazione Breve Intensiva).<br \/>In base all&#8217;elevato impatto del fenomeno delle dipendenze, a livello organizzativo, giudiziario ed economico, OISED ritiene auspicabile: l&#8217;applicazione dei recenti standard organizzativi finalizzati ad allineare l&#8217;offerta al fabbisogno &#8216;real\u00e8, adattandoli agli specifici contesti organizzativi (con sviluppo e applicazione di indicazioni legislative); l&#8217;introduzione di percorsi di presa in carico degli utenti, trasversali tra servizi pubblici (ambulatoriali e ospedalieri), del privato sociale (servizi a bassa soglia, residenze e semi residenze, comunit\u00e0 etc.) e carcere, finalizzati a: aumentare il numero di nuovi utenti che i SerD possono prendere in carico al fine di prevenire il verificarsi di &#8216;esit\u00ec ed implicazioni a livello sociale (incidenti, denunce, etc.); garantire continuit\u00e0 nella presa in carico, in particolare per i detenuti stranieri messi in libert\u00e0;<br \/>attenzione alle fasce di et\u00e0 giovanili; garantire equit\u00e0 di trattamento; l&#8217;adozione di azioni finalizzate ad aumentare l&#8217;aderenza al trattamento, anche riducendo lo stigma, quali il potenziamento dell&#8217;approccio psicosociale, il ricorso ai recenti approcci farmacologici quali i long acting, etc.. <br \/>Queste azioni richiedono evidentemente un incremento di risorse economiche che per\u00f2, alla luce di quanto emerso dall&#8217;analisi, generano complessivamente dei risparmi per la societ\u00e0. <br \/>E per quanto riguarda l&#8217;impatto sul sistema giudiziario OISED sottolinea che sarebbe auspicabile che il momento terapeutico fosse sempre preminente rispetto a quello sanzionatorio e che, nella difficile ricerca di un punto di equilibrio tra pena e terapia, prevalesse sempre il rispetto del principio personalista e del corretto sviluppo della persona.<br \/>Dall&#8217;11 ottobre sar\u00e0 possibile consultare la banca dati OISED &#8211; data che, con 40 indicatori aggiornati continuamente, consente l&#8217;analisi della situazione di tutti i parametri relativi alle Dipendenze sia a livello nazionale che di singole Regioni.<br \/>-foto Agenzia Fotogramma-<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Un euro speso per la presa in carico sociosanitaria dei soggetti dipendenti fa risparmiare quattro euro di spesa complessiva; in termini economici, i fenomeni di dipendenza da stupefacenti e da alcol, generano un costo (diretto) annuo di assistenza per il Paese di 8,3 miliardi, di cui 7,0 miliardi il primo (considerando anche [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":172350,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/20231011_0270.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172349"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=172349"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172349\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/172350"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=172349"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=172349"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=172349"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}