{"id":171765,"date":"2023-10-06T16:18:01","date_gmt":"2023-10-06T14:18:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/10\/06\/da-cesare-terranova-ai-giorni-nostri-convegno-a-palermo-sulla-prevenzione-patrimoniale\/"},"modified":"2023-10-06T16:18:01","modified_gmt":"2023-10-06T14:18:01","slug":"da-cesare-terranova-ai-giorni-nostri-convegno-a-palermo-sulla-prevenzione-patrimoniale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/10\/06\/da-cesare-terranova-ai-giorni-nostri-convegno-a-palermo-sulla-prevenzione-patrimoniale\/","title":{"rendered":"Da Cesare Terranova ai giorni nostri, convegno a Palermo sulla prevenzione patrimoniale"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Un\u2019occasione non solo per celebrare una figura fortemente attiva nella lotta alla mafia, ma anche per analizzare le prospettive per contrastarla a partire dal suo insegnamento: per portare avanti tale operazione \u00e8 stata allestita una tavola rotonda nell\u2019Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Palermo, ricordando a 44 anni dalla scomparsa il giudice Cesare Terranova e il maresciallo Lenin Mancuso, uccisi il 25 settembre 1979 da Cosa nostra.<br \/>Al centro del convegno il tema della prevenzione patrimoniale, riguardo al quale \u00e8 unanime il pensiero secondo cui sarebbe controproducente modificarla con legge, mentre potrebbe essere un\u2019opportunit\u00e0 l\u2019eventuale ridefinizione di alcuni aspetti. All\u2019evento hanno preso parte come relatori Annamaria Palma Guarnier, nella doppia veste di avvocato generale presso la Corte d\u2019Appello di Palermo e presidente del Centro studi Cesare Terranova, la presidente della sezione distrettuale dell\u2019Associazione nazionale magistrati Clelia Maltese, il presidente dell\u2019Ordine degli avvocati di Palermo Dario Greco, il presidente della Corte d\u2019Appello di Palermo Matteo Frasca, il vicepresidente del Centro studi Terranova Alberto Polizzi, il procuratore capo di Palermo Maurizio De Lucia, il comandante regionale della Guardia di finanza in Sicilia Cosimo Di Ges\u00f9, il sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione Antonio Balsamo e il procuratore generale della Corte d\u2019Appello di Palermo Lia Sava; in platea erano invece presenti il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il prefetto di Palermo Maria Teresa Cucinotta, il presidente della Commissione regionale antimafia Antonello Cracolici, i rappresentanti delle forze dell\u2019Ordine e una ventina di studenti dell\u2019istituto Don Bosco.<br \/>Alla figura di Terranova \u00e8 strettamente legata quella di Rocco Chinnici, sia per il lavoro comune all\u2019Ufficio istruzione del Palazzo di giustizia sia perch\u00e8 fu lo stesso Chinnici, dopo la morte del collega, a istituire il centro studi in suo onore insieme al magistrato Aldo Rizzo (scomparso un anno fa) e all\u2019attuale presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Era il periodo in cui si ponevano le basi per l\u2019aggressione ai patrimoni della criminalit\u00e0 organizzata, lavoro portato avanti anche attraverso la proposta di legge di Pio La Torre sul reato di associazione mafiosa: \u201cDi successi ce ne sono stati tanti, ma non bisogna arretrare n\u00e8 fare proposte di legge che vanifichino quanto fatto finora \u2013 sottolinea Palma -. Ne ho letta una che vorrebbe agganciare le misure di prevenzione patrimoniale alle condanne degli imputati, ma non la ritengo la strada giusta perch\u00e8 non ci farebbe procedere speditamente come abbiamo fatto fino ad oggi; inoltre \u00e8 importante attrezzarsi sugli aspetti tecnologici, perch\u00e8 ormai la mafia utilizza mezzi informatici di ampio respiro, come web e metaverso, e dispone di tecnici altamente specializzati\u201d. Le fa eco Maltese, che evidenzia come \u201cil tema della prevenzione patrimoniale \u00e8 sempre attuale: non dobbiamo mai dimenticare quante vite si siano spezzate per questo processo e che nessuno di questi traguardi era scontato. Oggi i patrimoni criminali sembrano spesso evanescenti: per non perderli di vista servono nuove tecniche investigative e investimenti importanti\u201d. <br \/>Secondo Greco le misure di prevenzione \u201csebbene abbiano condotto a un passo avanti fondamentale nel contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata e ci vengano invidiate dagli altri paesi, pur non essendo in alcun modo da mettere in discussione possono a mio avviso essere perfettibili, soprattutto per quanto riguarda la durata dei procedimenti e la gestione dei patrimoni: accanto alle possibili modifiche legislative auspico uno sforzo di congiuntura istituzionale, che coinvolga anche gli avvocati\u201d.<br \/>A Frasca spetta il compito di tracciare la figura di Terranova: \u201cNon ho avuto il privilegio di conoscerlo, ma sentii tanto parlare di lui da Chinnici, che quattro anni dopo sub\u00ec lo stesso tragico epilogo anche lui a 58 anni: di Terranova percepii subito che era una figura autorevole, che a un aspetto severo coniugava una carica di umanit\u00e0\u201d. Il contesto in cui aveva iniziato a operare il magistrato era, prosegue il presidente della Corte d\u2019Appello, \u201cintriso di omert\u00e0 assoluta di fronte alla spaventosa catena di delitti tra settembre 1959 e giugno 1963: secondo Terranova quella stessa mafia la cui esistenza era negata da clero e politica era gi\u00e0 ramificata nel tessuto socio-istituzionale\u201d. L\u2019esito delle attivit\u00e0 giudiziarie era tutt\u2019altro che felice, in quanto \u201ctendevano a concludersi con l\u2019assoluzione per mancanza di prove: la ricerca della prova era estremamente ardua proprio per la barriera di silenzio che circondava i mafiosi. I primi processi contro la mafia non si svolsero nemmeno a Palermo ma a Catanzaro, perch\u00e8 secondo la Cassazione i giudici di Palermo non avevano la serenit\u00e0 giusta per poter operare: quando le condanne emesse furono appena quattro vi fu grande sconcerto e la sensazione che i mafiosi avrebbero potuto sempre farla franca\u201d. <br \/>Al profilo del magistrato Terranova si affianca quello del politico: \u201cL\u2019attivit\u00e0 parlamentare non fu circoscritta solo alla lotta alla mafia, in quanto denunci\u00f2 una serie di lacune del sistema giustizia e fu molto attivo sul tema dell\u2019aborto: Terranova era stato tra i primi a capire che la celerit\u00e0 dei processi avrebbe potuto portare velocemente alla risoluzione delle controversie e alla riparazione nei confronti delle persone offese\u201d. Accanto al giudice assassinato nel settembre 1979 viene celebrata la figura di Rizzo: di lui Polizzi racconta come \u201cha seguito il Centro studi prima da presidente e poi da presidente onorario fino agli ultimi giorni della sua vita: ha inoltre preso il posto di Terranova in parlamento e vi \u00e8 rimasto per tre legislature, facendo peraltro il segretario della Commissione d\u2019inchiesta sulla P2\u201d.<br \/>Dopo la celebrazione del ricordo del giudice, la discussione si sposta sugli strumenti di prevenzione patrimoniale e sulle sfide che attendono l\u2019Italia: \u201cI beni di Cosa nostra contano di pi\u00f9 degli anni di latitanza, vogliono proteggerli per evitare che finiscano nelle mani dello Stato \u2013 spiega De Lucia -. I parametri per il sequestro dei beni non sono pi\u00f9 generici: il diritto alla propriet\u00e0 pu\u00f2 essere messo in discussione solo se tali beni non trovano pi\u00f9 giustificazioni legittime. E\u2019 fondamentale che non vadano toccate n\u00e8 le misure di prevenzione n\u00e8 le intercettazioni, delle quali ogni passaggio, anche quello che apparentemente \u00e8 il pi\u00f9 marginale, pu\u00f2 essere fondamentale\u201d. <br \/>Di Ges\u00f9 sottolinea come il contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata debba necessariamente passare da una revisione delle normative internazionali: \u201cL\u2019arricchimento della mafia \u00e8 passato dall\u2019acquisto di beni mobili e immobili all\u2019espansione nel mercato imprenditoriale; alle forze dell\u2019Ordine tocca il compito di cementare le relazioni con i paesi extraeuropei, che avendo normative diverse sono pi\u00f9 restii a scambiare informazioni. Le organizzazioni criminali investono prevalentemente fuori dall\u2019Europa proprio perch\u00e8 ci sono meno vincoli ed \u00e8 pi\u00f9 facile nascondere l\u2019accumulo dei beni a polizia e magistratura\u201d. Un aspetto su cui l\u2019attivit\u00e0 mafiosa \u00e8 pi\u00f9 fervente, spiega Balsamo, \u00e8 quello tecnologico: in pi\u00f9 \u201cla fascia di et\u00e0 maggiormente esposta per essere offesa dalla criminalit\u00e0 informatica \u00e8 quella giovanile. Una nuova direttiva europea agisce proprio per contrastare questo tipo di attivit\u00e0: corruzione, riciclaggio, criminalit\u00e0 ambientale e tratta di esseri umani sono tutti reati strettamente connessi alle nuove tecnologie\u201d. Sul sequestro e la confisca dei beni mafiosi l\u2019ex presidente del Tribunale evidenzia come \u201cla Convenzione di Palermo ci ha permesso di operare in un contesto ancora pi\u00f9 ampio\u201d.<br \/>Le conclusioni sono affidate a Sava, che ribadisce la necessit\u00e0 di non cancellare in alcun modo le misure di prevenzione: \u201cSe le proposte di legge che puntano ad annullarle andassero a buon fine, il processo di prevenzione sarebbe sospeso finch\u00e8 non si chiude il procedimento penale: la sfida \u00e8 trovare un bilanciamento, al fine di evitare che questo strumento perda efficacia. Se oggi non abbiamo pi\u00f9 i morti sulle strade \u00e8 anche perch\u00e8 l\u2019attivit\u00e0 preventiva ha funzionato: per migliorare il sistema dobbiamo da un lato salvaguardare queste misure, dall\u2019altro sanare gli elementi negativi e puntare sul riutilizzo sociale dei beni confiscati\u201d. Il procuratore generale della Corte d\u2019Appello sposa inoltre la tesi della massima attenzione alle nuove tecnologie: \u201cLe forze dell\u2019Ordine si stanno specializzando nel seguire il capitale attraverso nuovi meccanismi tecnico-scientifici. Cosa nostra guarda alla moneta esattamente come faceva 40 anni fa: che si tratti di riciclaggio, traffico di stupefacenti o intercettare i fondi del Pnrr il suo obiettivo \u00e8 sempre lucrare su interessi economici\u201d.<br \/>\u2013 foto xd8 Italpress \u2013<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Un\u2019occasione non solo per celebrare una figura fortemente attiva nella lotta alla mafia, ma anche per analizzare le prospettive per contrastarla a partire dal suo insegnamento: per portare avanti tale operazione \u00e8 stata allestita una tavola rotonda nell\u2019Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Palermo, ricordando a 44 anni dalla scomparsa il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":171766,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/20231006_1448.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171765"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=171765"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171765\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/171766"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=171765"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=171765"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=171765"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}