{"id":171392,"date":"2023-10-04T11:08:05","date_gmt":"2023-10-04T09:08:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/10\/04\/il-dolore-non-ha-eta-ma-adulti-sottovalutano-la-sofferenza-dei-bambini\/"},"modified":"2023-10-04T11:08:05","modified_gmt":"2023-10-04T09:08:05","slug":"il-dolore-non-ha-eta-ma-adulti-sottovalutano-la-sofferenza-dei-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/10\/04\/il-dolore-non-ha-eta-ma-adulti-sottovalutano-la-sofferenza-dei-bambini\/","title":{"rendered":"Il dolore non ha et\u00e0, ma adulti sottovalutano la sofferenza dei bambini"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il dolore non ha et\u00e0. Eppure, 8 italiani su 10 ignorano che i bambini possono provare lo stesso dolore dei grandi e pi\u00f9 di 1 su 4 pensa addirittura che la sofferenza sia un&#8217;esclusiva degli adulti. E&#8217; il cosiddetto &#8220;bias della bua&#8221; messo in luce da un&#8217;indagine demoscopica condotta da AstraRicerche per Zambon Italia. Cos\u00ec, mentre gli italiani sottovalutano il dolore dei bambini, quasi 4 adulti su 10 lamentano un dolore costante &#8211; almeno 1 volta a settimana &#8211; e si tratta in circa 7 casi su 10 di un malessere talmente forte da impedire di svolgere le pi\u00f9 semplici attivit\u00e0 quotidiane come lavorare (45%), pensare (38%) e muoversi (34%). I pediatri italiani lanciano dunque l&#8217;appello per riconoscere e gestire in maniera consapevole il dolore dei pi\u00f9 piccoli, rivolgendosi agli esperti e intervenendo in caso di bisogno con soluzioni adeguate all&#8217;et\u00e0. <br \/>&#8220;Pensare che i bambini non provino dolore \u00e8 una falsa percezione molto diffusa. Infatti, l&#8217;esperienza ci mostra che purtroppo anche i pi\u00f9 piccoli possono stare male, tanto quanto i pi\u00f9 grandi. E&#8217; un dolore da non sottovalutare da un lato perch\u00e8 i bambini possono avere difficolt\u00e0 a spiegare l&#8217;entit\u00e0 e la tipologia del proprio malessere, dall&#8217;altro perch\u00e8 gli adulti, colti di sorpresa, possono farsi prendere dal panico e agire in modo irrazionale. In questo senso &#8211; afferma Gianvincenzo Zuccotti, Prorettore ai rapporti con le istituzioni sanitarie dell&#8217;Universit\u00e0 Statale di Milano e direttore del Dipartimento di Pediatria dell&#8217;Ospedale dei bambini &#8211; Buzzi &#8211; \u00e8 positivo il fatto che, in caso di dolore pediatrico, la prima mossa degli italiani sia quella di consultare il pediatra, ma allo stesso tempo, se la situazione lo richiede, \u00e8 opportuno poter intervenire con farmaci specifici adatti all&#8217;et\u00e0&#8221;.<br \/>Stanchezza e poco sonno (37%), troppo tempo davanti a tv e schermi (25%), infortuni durante l&#8217;attivit\u00e0 fisica (24%) sono considerate le principali cause del dolore dei bambini. Inoltre, gli italiani guardano con sospetto anche smartphone (23%) e social media (18%), che considerano fonte di dolore quasi esclusivamente per i pi\u00f9 piccoli: infatti, solo pochi adulti (rispettivamente il 10% e l&#8217;8%) li collegano alla propria sofferenza. Ma come reagiscono gli italiani di fronte alla sofferenza dei bambini? Il sentimento prevalente \u00e8 il dispiacere (40%), ma non di rado prendono il sopravvento anche ansia e preoccupazione (38%). &#8220;Quando il dolore colpisce gli adulti si ricorre subito a un farmaco antidolorifico per ottenere un rapido sollievo e raramente si consulta il proprio medico; mentre quando il dolore investe i pi\u00f9 piccoli la prima mossa \u00e8 senza dubbio chiamare o chattare con il pediatra: lo fa circa 1 su 3 quando il bambino \u00e8 fra 6 e gli 11 anni. E&#8217; una scelta confortante, perch\u00e8 il pediatra \u00e8 in grado di aiutare l&#8217;adulto ad individuare la possibile causa del malessere, suggerendo come intervenire a seconda del singolo caso&#8221; commenta Zuccotti. <br \/>Parlando di dolore negli adulti sembra esserci un &#8220;bersaglio&#8221; privilegiato: \u00e8 donna, ha tra i 35 e 44 anni, convive con il partner e con il mal di schiena in una citt\u00e0 medio-piccola. E se il mal di schiena \u00e8 il malessere pi\u00f9 frequente nel nostro Paese &#8211; con il 37% dei connazionali che \u00e8 costretto ad affrontarlo settimanalmente &#8211; \u00e8 il mal di testa quello che ha un maggiore impatto sulla quotidianit\u00e0 e impedisce di svolgere anche le pi\u00f9 normali attivit\u00e0 (31%). Stress (39%) e mancanza di sonno (34%) sono considerati i principali responsabili dei dolori degli italiani, ma a incidere potrebbe essere anche il troppo tempo trascorso davanti agli schermi di pc e tablet (26%).<br \/>Lancinante, tagliente e intenso come una &#8220;pugnalata&#8221;. Il dolore \u00e8 vissuto cos\u00ec da quasi 4 italiani su 10, in particolare quando si prova mal di testa, male ai denti e male alla schiena. E&#8217; un&#8217;esperienza negativa a tutto tondo: da un lato colpisce la mente, provocando nervosismo (46%), stress e tensione (40%), dall&#8217;altro si ripercuote sul fisico, alimentando stanchezza e debolezza (45%). Si tratta dunque di un impatto notevole che per\u00f2 gli altri spesso minimizzano e non riconoscono come davvero invalidante (37%).<br \/>-foto Agenzia Fotogramma &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il dolore non ha et\u00e0. Eppure, 8 italiani su 10 ignorano che i bambini possono provare lo stesso dolore dei grandi e pi\u00f9 di 1 su 4 pensa addirittura che la sofferenza sia un&#8217;esclusiva degli adulti. 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