{"id":170736,"date":"2023-09-28T19:08:02","date_gmt":"2023-09-28T17:08:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/09\/28\/al-policlinico-san-marco-un-eccezionale-intervento-di-bi-nefrectomia\/"},"modified":"2023-09-28T19:08:02","modified_gmt":"2023-09-28T17:08:02","slug":"al-policlinico-san-marco-un-eccezionale-intervento-di-bi-nefrectomia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/09\/28\/al-policlinico-san-marco-un-eccezionale-intervento-di-bi-nefrectomia\/","title":{"rendered":"Al Policlinico San Marco un eccezionale intervento di bi-nefrectomia"},"content":{"rendered":"<div>ZINGONIA (BERGAMO) (ITALPRESS) &#8211; Una bi-nefrectomia necessaria per rimuovere i reni, di circa 8 chilogrammi ciascuno, \u00e8 stata praticata su un uomo di 53 anni, affetto da una forma aggressiva di malattia del rene policistico, dall&#8217;\u00e8quipe dell&#8217;Unit\u00e0 Operativa di Urologia del <a href=\"https:\/\/www.grupposandonato.it\/strutture\/policlinico-san-marco\">Policlinico San Marco di Zingonia<\/a> (BG) guidata dal dottor Camil Zaatar. La voluminosa massa occupava l&#8217;intero addome schiacciando gli altri organi e compromettendone la funzionalit\u00e0. La malattia, che affliggeva il paziente da oltre 40 anni, lo ha reso, negli ultimi 5 anni, dipendente alla dialisi poich\u00e8 i suoi reni, nel corso del tempo, si erano irreversibilmente danneggiati, non potendo pi\u00f9 svolgere la loro funzione. Inoltre, l&#8217;aumento smodato del volume delle cisti presenti nei reni ha causato al paziente grandi sofferenze e ha avuto un impatto significativo sulla sua vita quotidiana: non riusciva a mangiare a causa della compressione dell&#8217;intestino, non poteva dormire sdraiato poich\u00e8 la massa, premendo sulla vena cava, impediva il corretto afflusso di sangue al cuore e al polmone esponendo in paziente, Francesco, al rischio di scompenso cardio-respiratorio. A questo quadro, gi\u00e0 complesso, si aggiungevano ulteriori complicanze come l&#8217;ipertensione arteriosa, il rischio di rottura delle cisti e quindi di emorragie e le infezioni delle vie urinarie. &#8220;Il rene policistico \u00e8 una malattia ereditaria che, nella forma di cui era affetto il paziente (a trasmissione autosomica dominante), causa una degenerazione cistica di entrambi i reni. In pratica il tessuto sano viene sostituito da cisti perdendo la sua funzionalit\u00e0 e il rene cresce ben oltre le sue dimensioni normali. E cos\u00ec quasi la met\u00e0 dei pazienti arriva ad aver bisogno della dialisi per insufficienza renale grave&#8221; spiega il dottor Zaatar. I medici del Servizio di nefrologia e dialisi del Policlinico San Marco di Zingonia, diretto dal dottor Marco Lorenz, che avevano in cura Francesco, all&#8217;aggravarsi della situazione hanno suggerito al paziente di sottoporsi all&#8217;intervento di bi-nefrectomia, ovvero la rimozione radicale dei reni malati, divenuto ormai inevitabile e non pi\u00f9 rimandabile. &#8220;Si \u00e8 trattato di un intervento molto complesso e delicato, tecnicamente una bi-nefrectomia, che avevo gi\u00e0 praticato nel corso della mia carriera, ma non su dimensioni cos\u00ec anomale. Francesco, che era comprensibilmente molto intimorito, non poteva continuare a vivere in questa situazione, poich\u00e8 l&#8217;unica prospettiva futura era quella di peggiorare. Inoltre, essendo un paziente relativamente giovane, una volta asportati i reni avrebbe potuto candidarsi per il trapianto e sperare quindi in una vita migliore, senza dialisi&#8221; continua il dottor Zaatar.<br \/>\nL&#8217;intervento ha avuto una durata di circa 4 ore: &#8220;Quando abbiamo inciso l&#8217;addome ci siamo trovati davanti a una situazione che sospettavamo, ma che era oggettivamente straordinaria: i reni occupavano tutto l&#8217;addome dalle pelvi al diaframma comprimendo e dislocando gli altri organi, intestino, fegato e milza. Pesavano in totale 17 chili ed erano lunghi 48 centimetri, mentre un rene dovrebbe pesare di norma 150 grammi e misurare circa 10 centimetri di lunghezza. Inoltre erano completamente deformati da decine e decine di cisti di tutte le dimensioni&#8221;. Francesco, dopo una degenza di 15 giorni ha potuto lasciare l&#8217;ospedale bergamasco e riprendere le sue normali attivit\u00e0, in attesa del trapianto di reni. (ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Foto: Ufficio stampa Gruppo San Donato<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ZINGONIA (BERGAMO) (ITALPRESS) &#8211; Una bi-nefrectomia necessaria per rimuovere i reni, di circa 8 chilogrammi ciascuno, \u00e8 stata praticata su un uomo di 53 anni, affetto da una forma aggressiva di malattia del rene policistico, dall&#8217;\u00e8quipe dell&#8217;Unit\u00e0 Operativa di Urologia del Policlinico San Marco di Zingonia (BG) guidata dal dottor Camil Zaatar. 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