{"id":170696,"date":"2023-09-28T16:08:02","date_gmt":"2023-09-28T14:08:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/09\/28\/imprese-per-la-corporate-governance-la-sfida-della-doppia-transizione\/"},"modified":"2023-09-28T16:08:02","modified_gmt":"2023-09-28T14:08:02","slug":"imprese-per-la-corporate-governance-la-sfida-della-doppia-transizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/09\/28\/imprese-per-la-corporate-governance-la-sfida-della-doppia-transizione\/","title":{"rendered":"Imprese, per la Corporate Governance la sfida della doppia transizione"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Di fronte alle sfide lanciate dalle transizioni ecologica e digitale e con uno scenario globale molto complesso a causa delle incertezze economiche e delle tensioni geopolitiche, le aziende devono ripensare la propria Corporate Governance per potersi adattare. Se n&#8217;\u00e8 parlato in occasione della seconda edizione di &#8220;The Board of the Future&#8221; organizzata da Deloitte a Milano presso l&#8217;auditorium della Fondazione Cariplo. Al centro del dibattito con i vari relatori c&#8217;\u00e8 stata la survey condotta da Deloitte in 50 paesi: dallo studio emerge la piena consapevolezza che la profilazione dei candidati al Board sia ormai fondamentale per la strutturazione di solidi ed efficienti equilibri di Governance interna e di consolidamento esterno dell&#8217;azienda con i vari stakeholder.<br \/>&#8220;Il board deve affrontare un mondo in gran cambiamento perch\u00e8 le variabili sono aumentate. Oggi si parla di tante competenze: geopolitica, sostenibilit\u00e0 e rischio cyber. Oggi il mondo interconnesso implica un numero di competenze molto pi\u00f9 alte rispetto al passato&#8221;, ha sottolineato Luca Dal Fabbro, presidente di Iren.<br \/>A fianco delle maggiori competenze, quello che davvero serve nei board \u00e8 un atteggiamento resiliente, una capacit\u00e0 di saper reagire all&#8217;imprevedibile. &#8220;Penso che nel meccanismo dei board dovremmo introdurre il decimo uomo, ovvero una persona che faccia molto pi\u00f9 challenging perch\u00e8 l&#8217;imprevisto pu\u00f2 sempre arrivare, come nel caso del Covid e della guerra russo-ucraina &#8211; ha aggiunto Dal Fabbro -. Una persona che aumenti il contraddittorio per affrontare in modo innovativo e aperto al cambiamento ci\u00f2 che abbiamo di fronte&#8221;.<br \/>Solo con un atteggiamento simile \u00e8 possibile affrontare con pragmatismo la duplice transizione. Un confronto sul quale Dal Fabbro ha voluto lanciare alcuni allarmi: &#8220;L&#8217;intelligenza artificiale richieder\u00e0 sforzi importanti anche perch\u00e8 molte aziende italiane sono modestamente preparate alle sfide della cybersecurity. Il tema dell&#8217;acqua \u00e8 un&#8217;altra grandissima sfida di cui si parla poco, ma l&#8217;approvvigionamento dell&#8217;acqua sar\u00e0 strategico per il sistema industriale italiano&#8221;.<br \/>Cogliere l&#8217;importanza delle due transizioni implica avere piena consapevolezza che ogni istanza di trasformazione passa necessariamente dalla sostenibilit\u00e0. E proprio quella ambientale \u00e8 al centro dei piani di Poste Italiane. Come illustrato dalla presidente Silvia Maria Rovere, &#8220;ci siamo dati un obiettivo estremamente ambizioso di riduzione delle emissioni che prevede di essere net-zero entro il 2030. Sappiamo che l&#8217;Europa si \u00e8 dato (come obiettivo, ndr) al 2050, Poste lo far\u00e0 nel 2030. Si pu\u00f2 immaginare la complessit\u00e0 di questo obiettivo: significa elettrificare completamente la flotta, utilizzare energie alternative (ad esempio, la solare sui nostri centri logistici) per raggiungere l&#8217;obiettivo davvero sfidante. La cosa positiva \u00e8 che il board ha potuto verificare che siamo assolutamente in track nel perseguire questi obiettivi&#8221;.<br \/>Per il direttore generale di Assonime Stefano Firpo &#8220;la doppia transizione digitale e ambientale \u00e8 una sfida grandissima su cui c&#8217;\u00e8 una forte pressione da parte della societ\u00e0 civile e su cui le autorit\u00e0 nazionali ed europee stanno intervenendo in maniera massiccia&#8221;. In quest&#8217;ottica &#8220;interviene un corpo normativo nuovo, che tocca la corporate governance e soprattutto la capacit\u00e0 dei consigli di amministrazione di interpretare la business judgement rule in maniera nuova. L&#8217;obiettivo \u00e8 consentire ai board di monitorare e vigilare meglio sull&#8217;attivit\u00e0 di impresa utilizzando gli strumenti digitali e rispondere alle sfide della sostenibilit\u00e0 a favore del business aziendale&#8221;.<br \/>Per Firpo si tratta di &#8220;un cambiamento di paradigma molto significativo per le aziende. Non solo per quelle quotate, ma anche per i capifiliera e tutte le aziende interessate dalle filiere di fornitura e sub fornitura&#8221;. &#8220;Bisogner\u00e0 essere molto attenti per scongiurare il rischio che l&#8217;enorme mole di dati e informazioni necessarie diventi una reportistica infinita e tediosa, ma si trasformi in uno strumento effettivamente operativo a supporto del decision making all&#8217;interno dei board e delle aziende&#8221;, ha concluso.<br \/>Parlando di sostenibilit\u00e0, si fa spesso riferimento ai cosiddetti obiettivi ESG (Environment, Social e Governance). E proprio sulla governance si \u00e8 focalizzata la seconda parte del convegno.<br \/>&#8220;Dobbiamo essere un campione nella declinazione della g di esg, quindi della governance&#8221;, ha puntualizzato l&#8217;amministratore delegato di Invitalia Bernardo Mattarella. &#8220;Dobbiamo quindi essere efficienti, efficaci e trasparenti e dobbiamo applicare questi principi al nostro intervento, non tanto come societ\u00e0 per azioni, ma come attuatore di interventi complessi nell&#8217;economia, anche perch\u00e8 sosteniamo investimenti pubblici &#8211; ha aggiunto -. Tutto questo armamentario di verifiche in termini di impatto sociale e di rigore di governance devono essere presenti non solo nei vertici nel board ma tutta la struttura&#8221;.<br \/>Per il presidente di Banco BPM Massimo Tononi &#8220;l&#8217;assetto delle regole \u00e8 robusto. A questo punto il ruolo dei singoli consiglieri \u00e8 quindi far s\u00ec che quelle regole si tramutino in comportamenti virtuosi. Le societ\u00e0 sono molte diverse tra di loro e non ci sar\u00e0 mai un assetto normativo che le copra (tutte, ndr). Non contano le competenze individuali, ma soprattutto l&#8217;atteggiamento dei consiglieri. Occorre grande onest\u00e0 e ciascuno deve fare il bene della propria azienda&#8221;.<br \/>&#8220;Questa seconda edizione di The Board of the Future abbiamo voluto dedicarla alle sfide che la governance delle aziende italiane devono affrontare. Sfide che sono legate ai grandi cambiamenti della societ\u00e0: trasformazione ecologica e digitale, le nuove tecnologie e l&#8217;intelligenza artificiale&#8221;, ha commentato il CEO di Deloitte Central Mediterranean Fabio Pompei. &#8220;Grandi sfide che impongono grandi cambiamenti anche all&#8217;interno della governance delle aziende con una diversit\u00e0 non solo di genere, ma anche di competenze e culture che vanno integrate per poter dare un risultato il pi\u00f9 proficuo possibile&#8221;.<br \/>Per Pompei al termine della giornata &#8220;quello che emerge \u00e8 che la complessit\u00e0 di queste sfide \u00e8 enorme. Richiede competenze e capacit\u00e0 di attrarle sempre pi\u00f9 elevata. Ma questa \u00e8 una questione di sopravvivenza delle aziende stesse: non \u00e8 pi\u00f9 un tema di crescita maggiore o minore perch\u00e8 anche la capacit\u00e0 di gestire le opportunit\u00e0 e rischi connessi ai cambiamenti in atto \u00e8 un elemento imprescindibile e nel quale gli organismi di governance hanno un ruolo fondamentale&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto xh7\/Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Di fronte alle sfide lanciate dalle transizioni ecologica e digitale e con uno scenario globale molto complesso a causa delle incertezze economiche e delle tensioni geopolitiche, le aziende devono ripensare la propria Corporate Governance per potersi adattare. 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