{"id":170680,"date":"2023-09-28T15:03:01","date_gmt":"2023-09-28T13:03:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/09\/28\/nuovi-reperti-delleta-ellenistica-trovati-nel-nisseno\/"},"modified":"2023-09-28T15:03:01","modified_gmt":"2023-09-28T13:03:01","slug":"nuovi-reperti-delleta-ellenistica-trovati-nel-nisseno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/09\/28\/nuovi-reperti-delleta-ellenistica-trovati-nel-nisseno\/","title":{"rendered":"Nuovi reperti dell\u2019Et\u00e0 ellenistica trovati nel Nisseno"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>CALTANISSETTA (ITALPRESS) \u2013 Una statuetta in terracotta raffigurante una figura femminile velata con indosso una tunica (chitone) e un mantello (himation). E, ancora, coppette, piatti a vernice nera, una lucerna ma anche unguentari in terracotta e qualche moneta. Sono gli ultimi ritrovamenti della seconda campagna di scavi eseguita in contrada Manca nel territorio di Vallelunga Pratameno, in provincia di Caltanissetta, che testimoniano le diverse fasi di frequentazione del vasto complesso rurale scoperto nell\u2019estate del 2020. Durante i lavori di raddoppio della linea ferroviaria Catania-Palermo, infatti, le indagini archeologiche preventive eseguite da Italferr, sotto la guida della Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Caltanissetta, avevano portato alla luce un insediamento rurale di et\u00e0 romana imperiale (I-II secolo d.C.). Gli scavi recenti, dai quali provengono i reperti di pregio emersi negli ultimi giorni, farebbero emergere livelli di frequentazione riconducibili anche alla tarda et\u00e0 ellenistica.<br \/>\u201cLe indagini archeologiche preventive rivestono un ruolo straordinario per la tutela dell\u2019immenso patrimonio che ancora oggi resta sconosciuto \u2013 afferma l\u2019assessore ai Beni culturali e all\u2019identit\u00e0 siciliana, Francesco Paolo Scarpinato -. L\u2019auspicio \u00e8 che, in tempi brevi, si possa pervenire, grazie anche alla collaborazione con Italferr, alla completa messa in luce dell\u2019importante complesso rurale\u201d.<br \/>L\u2019insediamento di contrada Manca doveva rappresentare, lungo la vallata segnata dal torrente Belici, un punto di riferimento economico e produttivo molto importante legato allo sfruttamento del suolo. Alcuni ambienti della villa dovevano svolgere la funzione di magazzini per le derrate oppure di botteghe per attivit\u00e0 artigianali e produttive. Si ipotizza, invece, che uno degli edifici di recente portati alla luce potesse essere destinato a funzione di rappresentanza per le sue caratteristiche architettoniche e costruttive. A pianta quadrangolare con alloggiamenti semicircolari nei quattro angoli, presenta al centro un grande pilastro a base quadrata che forse reggeva una copertura a falde. Un altro edificio che certamente contribuir\u00e0 a fare chiarezza sull\u2019articolazione planimetrica del complesso edilizio, \u00e8 in corso di scavo e presenta un\u2019apertura a portico sul fronte orientale della villa.<br \/>\u2013 foto ufficio stampa Regione siciliana \u2013<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CALTANISSETTA (ITALPRESS) \u2013 Una statuetta in terracotta raffigurante una figura femminile velata con indosso una tunica (chitone) e un mantello (himation). E, ancora, coppette, piatti a vernice nera, una lucerna ma anche unguentari in terracotta e qualche moneta. 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