{"id":169996,"date":"2023-09-22T13:08:04","date_gmt":"2023-09-22T11:08:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/09\/22\/il-tasso-di-deterioramento-del-credito-all12-minimo-storico-dal-2006\/"},"modified":"2023-09-22T13:08:04","modified_gmt":"2023-09-22T11:08:04","slug":"il-tasso-di-deterioramento-del-credito-all12-minimo-storico-dal-2006","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/09\/22\/il-tasso-di-deterioramento-del-credito-all12-minimo-storico-dal-2006\/","title":{"rendered":"Il tasso di deterioramento del credito all\u20191,2%, minimo storico dal 2006"},"content":{"rendered":"<div>CERNOBBIO (COMO) (ITALPRESS) &#8211; A fine 2023, il tasso di deterioramento del credito delle banche italiane si dovrebbe attestare all&#8217;1,2%, un livello inferiore ai minimi del periodo precedente alla crisi dei mutui subprime. Contestualmente, il lavoro dell&#8217;industria italiana degli Npl continua a favorire una migliore qualit\u00e0 del credito grazie al lavoro sinergico con il settore bancario che sta favorendo il risanamento dei bilanci. Negli ultimi 8 anni, l&#8217;industria italiana del credito deteriorato ha contribuito a generare 55 miliardi di euro di riduzione dello stock Npe, portandolo dai 361 miliardi di euro di inizio 2015 ai 306 miliardi di euro di fine 2022. Nello stesso periodo, gli operatori specializzati nel mercato degli Npl hanno favorito il processo di de-risking degli istituti bancari italiani, con 352 miliardi di euro di crediti deteriorati transati tra il 2015 e il 2022. Di questi, ben 42 miliardi di euro sono stati ceduti nel 2022, sebbene fosse gi\u00e0 stato raggiunto nel 2021 il target EBA del 5%, a conferma di sinergie destinate a proseguire anche nel prossimo triennio grazie al lavoro di una industry Npl strutturata. Sono questi i principali temi che emergono dal &#8220;Market Watch Npl&#8221; elaborato dall&#8217;Ufficio Studi di Banca Ifis e presentato in occasione della 12esima edizione del Npl Meeting, l&#8217;annuale appuntamento dedicato all&#8217;industria del credito deteriorato tenutosi oggi a Villa Erba, Cernobbio, che \u00e8 stata intitolata &#8220;Step Up&#8221;.<br \/>L&#8217;analisi di Banca Ifis ha acceso i riflettori sul percorso di de-risking delle banche italiane: un percorso che non trova eguali in Europa e che ha messo il sistema finanziario nazionale nelle condizioni di generare una migliore qualit\u00e0 del nuovo credito, come dimostrato dall&#8217;evoluzione dell&#8217;Npe ratio. Questo \u00e8 diminuito di quasi 14 punti percentuali, passando dal 17% del 2015 al 3,1% del 2022, con una ulteriore diminuzione prevista per fine 2023 quando dovrebbe attestarsi al 3%, un livello di gran lunga inferiore alla soglia del 5% definita da EBA.<br \/>Anche se le principali previsioni di scenario delineano una forte resilienza delle economie globali, sul futuro del credito italiano permane l&#8217;incognita dello scenario macro: il mix tra il prolungato periodo di tassi elevati, l&#8217;eventuale mancanza di correzione delle politiche sui tassi da parte delle banche centrali in relazione al rallentamento economico e le tensioni geopolitiche potrebbe generare nuovi flussi di crediti deteriorati.<br \/>Il Market Watch di Banca Ifis offre, inoltre, uno sguardo prospettico sul futuro dell&#8217;industria italiana degli Npl. Nel corso del 2023, si prevede che saranno completate transazioni Npe per 32 miliardi di euro, cifra che include anche circa 8 miliardi di euro di transazioni il cui closing potrebbe essere posticipato a inizio 2024. Pi\u00f9 in generale, nel triennio 2023-2025 si prevede che saranno portate a termine operazioni per circa 84 miliardi di euro.<br \/>L&#8217;evoluzione del mercato sar\u00e0 caratterizzata da un crescente peso del secondario, il quale arriver\u00e0 a guidare circa il 50% dell&#8217;intero transato. In particolare, l&#8217;aumento dell&#8217;incidenza del mercato secondario sar\u00e0 guidato dallo sviluppo delle piattaforme di vendita e dalle cessioni da parte di operatori storicamente acquisitivi, dall&#8217;interesse degli investitori per i portafogli assistiti da GACS e dall&#8217;attivit\u00e0 di nuovi operatori. Il mercato primario, invece, sar\u00e0 caratterizzato prevalentemente dal proseguo del processo di de-risking delle principali banche e dal potenziale moderato aumento dei nuovi flussi di deteriorato.<br \/>In quest&#8217;ottica, la previsione del tasso di nuovo deterioramento del credito nel triennio 2023-25 fa segnare una sensibile riduzione, come dimostra il tasso previsto per il 2023 che dovrebbe attestarsi all&#8217;1,2%. Pur in questo contesto di miglioramento, le banche italiane presentano un rischio prospettico superiore a quello delle banche europee, sia nei crediti classificati in stage 2 sia in quelli forebone performing.<br \/>&#8220;Nonostante il contesto congiunturale presenti pi\u00f9 di una incognita, l&#8217;economia italiana si conferma resiliente grazie soprattutto agli stimoli fiscali espansivi e alla positiva dinamica dei consumi privati &#8211; commenta Frederik Geertman, amministratore delegato di Banca Ifis -. I bilanci bancari presentano un tasso di deterioramento al minimo storico, inferiore anche ai livelli del periodo antecedente alla crisi del subprime, anche se sui nostri istituti permane un rischio prospettico superiore alla media Ue come confermano i ratios predittivi. Il nostro Market Watch evidenzia un trend positivo del flusso di nuovo deteriorato per gli anni a venire. Anche per questo motivo, il futuro del mercato italiano degli Npl vedr\u00e0 un crescente ruolo del mercato secondario che sar\u00e0 spinto dalla necessit\u00e0 di intervenire sugli incassi delle cartolarizzazioni, tra le quali le Gacs rappresenteranno una importante componente&#8221;. &#8220;Molto interessante \u00e8 infine notare l&#8217;andamento del divario territoriale con la differenza del tasso di deterioramento tra Nord e Mezzogiorno che raggiunge il minimo storico &#8211; aggiunge -. Si tratta di numeri positivi sui quali \u00e8 evidente il ruolo di forte supporto al sistema bancario giocato dall&#8217;industria italiana degli Npl&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa Banca Ifis &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CERNOBBIO (COMO) (ITALPRESS) &#8211; A fine 2023, il tasso di deterioramento del credito delle banche italiane si dovrebbe attestare all&#8217;1,2%, un livello inferiore ai minimi del periodo precedente alla crisi dei mutui subprime. 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