{"id":16733,"date":"2018-03-12T08:29:29","date_gmt":"2018-03-12T07:29:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=16733"},"modified":"2018-03-12T08:29:29","modified_gmt":"2018-03-12T07:29:29","slug":"riforma-icap-la-uil-fpl-a-musumeci-disposti-a-confrontarci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/03\/12\/riforma-icap-la-uil-fpl-a-musumeci-disposti-a-confrontarci\/","title":{"rendered":"Riforma Iacp, la Uil-Fpl a Musumeci: &quot;Disposti a confrontarci&quot;"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Apprendiamo dalla stampa che il governatore della Regione vuole chiudere gli IACP siciliani sottoposti in questi giorni ad attacchi mediatici forti che ne evidenziano \u201cla gestione politico-mafiosa e clientelare\u201d. E&#8217; quanto scrivono Pippo Calapai, segretario generale Uil-Fpl e Laura Strano, componente della segreteria provinciale e responsabile Iacp,\u00a0 in una lettera aperta indirizzata al governatore della Regione, Nello Musumeci.<br \/>\n&#8220;Di riforma degli IACP in verit\u00e0, On. Musumeci, si parla da circa vent\u2019 anni o forse pi\u00f9, soprattutto in periodo elettorale e quindi non possiamo ritenerci piacevolmente sorpresi, perch\u00e9 per anni abbiamo sollecitato i governi regionali e i vertici degli enti a cambiare rotta, assistendo a disastri e voragini nei bilanci, denunciando il malaffare di alcune gestioni, ma della riforma vera della politica della casa e di vigilanza sugli Enti non interessava a nessuno, se non nell\u2019imminenza delle elezioni, tant\u2019\u00e8 vero che nel sito web dello IACP di Messina in Amministrazione Trasparente tra gli Atti Generali \u00e8 pubblicato ancora lo Statuto in cui si legge \u201c L\u2019istituto Autonomo Fascista \u201c senza che nessuno si sia mai posto il problema di modificarlo.<br \/>\nPremesso che la legislazione che in atto regola la gestione degli IACP, li annovera tra gli enti pubblici non economici sottoposti al controllo e alla vigilanza della Regione Siciliana, la risposta al problema degli IACP, \u00e8 la legge regionale n. 10 del 1977 che ha istituito il consorzio degli IACP, che \u00e8 presente, nel territorio della Regione Siciliana, con sede a Palermo e diversi uffici dislocati nelle varie province. E dalle competenze attribuite all\u2019art. 8 si evince chiaramente che non \u00e8 un problema di norme, On. Musumeci, ma un problema di modifica semmai e attuazione di quelle norme che negli anni sono state puntualmente disattes&#8221;e.<br \/>\n\u201cLa Regione Siciliana esercita un controllo mediante la vigilanza dell\u2019Assessorato Regionale per i lavori pubblici. L\u2019Assessorato per legge approva i bilanci di previsione, i conti consuntivi, delibera l\u2019organico e la struttura degli uffici, nonch\u00e9 le norme relative all\u2019assunzione ed al trattamento economico del personale, previo esame da parte della ragioneria generale della regione e delibera della giunta regionale e previo parere della competente commissione legislativa dell\u2019assemblea regionale siciliana. Inoltre, sono sottoposte all\u2019approvazione dell\u2019assessorato,\u201d \u2026\u2026 \u201c in generale ogni operazione finanziaria, ipotecaria sia attiva che passiva.\u201d Ed \u00e8 stata proprio l\u2019assenza del controllo ma ancora pi\u00f9 grave della vigilanza della Regione, quando non si \u00e8 trattato di complicit\u00e0, a favorire il disastro gestionale economico e finanziario di alcuni IACP che autonomi non sono e non sarebbero, se non nel nome, ma che lo son diventati nei fatti, con i risultati che tutti conosciamo e per i quali nessuno ha pagato il conto, se non i cittadini fruitori deboli del servizio casa. \u00a0\u00a0\u00a0Gli IACP sono serviti a conferire incarichi per centinaia di migliaia di euro, sono serviti a raccogliere voti con la gestione delle pratiche e delle promesse che hanno fatto leva sul bisogno della povera gente su cui si ha il coraggio di speculare denunciando persino \u201c la cultura della baracca \u201c. Ma quale cittadino che non sia davvero indigente vorrebbe occupare una baracca ?<br \/>\nCome \u00e8 possibile che negli enti che non hanno nemmeno chiuso i bilanci consuntivi i vertici non siano stati chiamati direttamente alla responsabilit\u00e0 e che nessuno vigili sull\u2019assenza di trasparenza ?<br \/>\nAuspichiamo che la S.V. ponga mano alla Riforma, ma non possiamo esimerci dall\u2019esprimere la nostra ferma e ferrea contrariet\u00e0 all\u2019idea che gli IACP possano essere accorpati alle ex province. Sarebbe come unire, ci consenta, due disastri insieme. Chi pagherebbe i debiti? Si vuole davvero dare il colpo di grazia alle ex province ? Non \u00e8 bastata la riforma fallimentare e incostituzionale delle ex province ?<br \/>\nE come si pu\u00f2 pensare di ridurre gli IACP, enti di primo livello, definiti dalla stessa Corte Costituzionale \u201centi strumentali regionali \u201cal rango di meri uffici delle ex province e che non potrebbero nemmeno agire, in ipotesi, in contrasto con linee direttive regionali, se non con evidente lesione della sfera di competenza garantita alle regioni con la diretta attribuzione di poteri e facolt\u00e0 da parte dello Stato ( Corte cost, sent. 94\/07) ?<br \/>\nLa responsabilit\u00e0 del disastro, Presidente, non \u00e8 da addebitare solo alla cattiva gestione degli enti. Il fallimento degli IACP , \u00e8 il fallimento di un\u2019intera Regione che deve farsi carico adesso di una seria politica della casa, che non pu\u00f2 certo ridursi alla chiusura o ad un trasferimento frettoloso senza un reale studio, perch\u00e9 la semplice chiusura o trasferimento insensato di competenze avrebbe come unico risultato un ulteriore fallimento e disastro finanziario e il sapore pessimo del volersi scrollare di un \u201cproblema\u201d per dare solo risposta a promesse elettorali.<br \/>\nNon basta cambiare le norme se poi le stesse ci sono e vengono disattese. E\u2019 necessario porre la questione morale, sostituire i vertici gestionali, mandare a casa chi ha affossato gli enti. Il Consorzio diventi il braccio dell\u2019assessorato, applichi la normativa sulla trasparenza che consenta il controllo diffuso dei cittadini, applichi all\u2019esiguo e ormai ridotto personale in servizio la legge regionale 10 del 2000, da sempre disattesa nonostante la copiosa giurisprudenza in materia e i pareri legislativi della stessa Regione ignorati per la ferrea ostinazione della dirigenza degli enti che, pare in larga parte, non gradisca nel passaggio dei ruoli regionali l\u2019inquadramento nella terza fascia dirigenziale, pretendendo non si sa bene per quali meriti ( ! ) promozioni negli alti ranghi della seconda fascia, mortificando da sempre le aspettative del personale che di diritto avrebbe dovuto vedersi applicare dal 2000 lo stesso trattamento giuridico e contrattuale dei dipendenti regionali.<br \/>\nLa UILFPL che \u00e8 sempre stata in prima linea nella lotta agli sprechi degli IACP ed \u00e8 da sempre disponibile al confronto e alla collaborazione, si dichiara contraria e si opporr\u00e0 a pesudoriforme che rischiano di mettere in ginocchio servizi, l\u2019edilizia sociale e gli stipendi gi\u00e0 a rischio di dipendenti delle ex province e degli IACP siciliani, senza alcun vantaggio per l\u2019utenza.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Apprendiamo dalla stampa che il governatore della Regione vuole chiudere gli IACP siciliani sottoposti in questi giorni ad attacchi mediatici forti che ne evidenziano \u201cla gestione politico-mafiosa e clientelare\u201d. 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