{"id":16731,"date":"2018-03-12T08:26:25","date_gmt":"2018-03-12T07:26:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=16731"},"modified":"2018-03-12T08:26:25","modified_gmt":"2018-03-12T07:26:25","slug":"i-metalmeccanici-della-uil-a-congresso-settore-in-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/03\/12\/i-metalmeccanici-della-uil-a-congresso-settore-in-crisi\/","title":{"rendered":"I metalmeccanici della Uil a congresso. &quot;Settore in crisi&quot;"},"content":{"rendered":"<p>Migliaia di posti di lavoro cancellati, nessun segnale di ripresa, salari che hanno visto addirittura pagamenti di cinque euro l\u2019ora, come recentemente scoperto nella centrale A2A, un impoverimento della provincia che continua inesorabile. E\u2019 questo il quadro drammatico emerso dal XVI Congresso provinciale della Uilm Messina, la federazione dei metalmeccanici che ieri mattina si \u00e8 riunita all\u2019Eolian Hotel di Milazzo alla presenza del segretario generale della Uil di Messina Ivan Tripodi.<br \/>\nIl segretario Pasqualino Rizzo ha fotografato il lavoro svolto dalla federazione negli ultimi quattro anni, un periodo che si \u00e8 confermato difficile e complicato nel settore dell\u2019industria e dei metalmeccanici, soprattutto per Messina e la sua provincia. Un periodo nero per l\u2019intera Sicilia, come ha ribadito il segretario regionale Silvio Vicari, che ha puntato i riflettori su infrastrutture e dialogo con il governo sia regionale sia con quello che sar\u00e0 il nuovo governo nazionale, per provare a dare a questi territori le risposte che servono per tornare ad essere attrattivi nei confronti di chi dovrebbe investire anche al sud. Perch\u00e9, come ha detto il segretario nazionale della Uilm, Roberto Toigo, c\u2019\u00e8 un\u2019Italia totalmente divisa in due: un centro-nord in netta ripresa, un sud che non riesce a uscire dalla crisi.<br \/>\n\u201cDal punto di vista industriale, la provincia di Messina \u00e8 divisa in due grandi territori: quello della citt\u00e0 e quello di Milazzo. In citt\u00e0 \u00e8 rimasta, anche se fortemente ridimensionata, la cantieristica navale, mentre a Milazzo c\u2019\u00e8 un\u2019area industriale mal ridotta, con strade colabrodo e un servizio polifunzionale rimasto cattedrale nel deserto. La Ram \u00e8 una storia a parte\u201d. Ha esordito cos\u00ec il segretario Pasqualino Rizzo, che ha poi parlato del lungo cammino fatto dal sindacato a livello nazionale in questi anni e di quello che la Uilm di Messina ha fatto sul nostro territorio.<br \/>\n\u201cDa quando si \u00e8 aperta la crisi dieci anni fa, Messina \u00e8 stata massacrata. In citt\u00e0 la cantieristica navale \u00e8 stata fortemente ridimensionata pur rimanendo la presenza della ex Smeb, oggi Palumbo, e della ex Rodriquez, oggi Intermarine, tanto denigrate ma che tuttavia riescono a tenere in vita lavoro e salari. Per il resto nulla. Strade indecenti, infrastrutture inesistenti o fatiscenti, come la zona industriale di Giammoro, dov\u2019\u00e8 stato costruito e abbandonato un palazzo che doveva fornire servizi di ogni genere ai lavoratori (mensa, posta, banca) e che oggi \u00e8 ridotto a scheletro. Si doveva costruire un pontile a servizio della Duferdofin, che avrebbe consentito all\u2019azienda di risparmiare sul trasporto gommato. Dal 1995 solo qualche giorno fa hanno iniziato i lavori e si sono subito fermati perch\u00e9 hanno scoperto che vi erano cavi elettrici e telefonici da togliere. Dopo 22 anni di assegnazioni, rinvii, gare, problemi, anche la burocrazia ha messo i bastoni tra le ruote. Il pontile per\u00f2 resta un\u2019opera indispensabile per lo sviluppo di una zona martoriata in questi anni di crisi. Una zona definita industriale ma che ha visto sparire molte aziende, come la Cometra.<br \/>\nDa anni sosteniamo che la zona industriale di Giammoro doveva essere sede naturale del Porto di Messina perch\u00e9 avrebbe liberato Milazzo e Messina dai mezzi pesanti. Invece la politica ha deciso di spendere i soldi a Tremestieri per risparmiare, finendo per spenderne molti di pi\u00f9 ad ogni sciroccata che ferma il porto.<br \/>\nCome in ogni campagna elettorale si \u00e8 anche tornato a parlare di Ponte sullo Stretto e come accade da quarant\u2019anni c\u2019\u00e8 sempre qualcuno che dice che non si possono unire due aree deboli. Questo \u00e8 vero. Ma si possono fare le infrastrutture che arricchiscono quelle aree rendendole pi\u00f9 vicine al resto d\u2019Italia e pi\u00f9 attrattive nei confronti degli investitori.<br \/>\nUnica realt\u00e0 che esce da questo scenario drammatico \u00e8 la Ram, in cui c\u2019\u00e8 piena occupazione e si fanno accordi per migliorare i salari. In quest\u2019area abbiamo raggiunto accordi ed equilibri che tengono conto delle paghe e delle garanzie occupazionali\u201d.<br \/>\nAdesso si apre una nuova stagione per la Uilm di Messina che si trover\u00e0 davanti le sfide occupazionali di un settore in crisi e dovr\u00e0 anche individuare chi guider\u00e0 la federazione tra quattro anni.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Migliaia di posti di lavoro cancellati, nessun segnale di ripresa, salari che hanno visto addirittura pagamenti di cinque euro l\u2019ora, come recentemente scoperto nella centrale A2A, un impoverimento della provincia che continua inesorabile. 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