{"id":166184,"date":"2023-08-15T07:30:58","date_gmt":"2023-08-15T05:30:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=166184"},"modified":"2023-08-14T19:35:26","modified_gmt":"2023-08-14T17:35:26","slug":"calano-gli-occupati-nel-settore-edile-uil-cosi-si-rischia-il-tracollo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/08\/15\/calano-gli-occupati-nel-settore-edile-uil-cosi-si-rischia-il-tracollo\/","title":{"rendered":"Calano gli occupati nel settore edile, Uil: \u201cCos\u00ec si rischia il tracollo\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Cala del circa 4 percento il numero di occupati nei cantieri edili in provincia di Messina rispetto al primo semestre dello scorso anno. \u00c8 quanto emerge dall\u2019ultima rilevazione, relativa al primo semestre di quest\u2019anno, realizzata da Uil Messina e Feneal Uil Tirrenica. Unica nota positiva dello studio, condotto su dati della Cassa Edile Messina, Inps e Inail, \u00e8 il calo della percentuale dei lavoratori in nero che, pur rimanendo incredibilmente elevata, passa dal 77,4% al 73,8%. Il notevole calo degli occupati, a detta del sindacato, \u00e8 dovuto alla cancellazione dei vari bonus.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cA partire dal 2021 \u2013 spiegano Ivan Tripodi, segretario generale della Uil Messina, e Pasquale De Vardo, segretario generale della Feneal Uil Tirrenica \u2013 \u00e8 stata registrata una iniziale ripresa che ha ridato ossigeno al mondo del lavoro edile e all&#8217;imprese del comparto, mentre il 2022, sull&#8217;onda delle molteplici previsioni legislative approvate negli anni scorsi (il bonus 110, l&#8217;eco-bonus, il sisma bonus e il bonus ristrutturazioni) \u00e8 stato caratterizzato da un vero e proprio boom con le positive conseguenze per tutti gli indicatori economici. Purtroppo, come avevamo previsto e reiteratamente segnalato con allarme e preoccupazione, la crescita del comparto era assolutamente effimera e volatile in quanto legata a quei provvedimenti governativi, non strutturali, che, nei mesi scorsi, sono stati falcidiati e cancellati dal governo Meloni. Tutto ci\u00f2, infatti, ha provocato, gi\u00e0 ne primo semestre 2023, un\u2019insidiosa e preoccupante inversione di tendenza, a nostro avviso organica e non episodica, caratterizzata da un calo degli occupati dell&#8217;edilizia messinese che, alla fine dell&#8217;anno, rischia di trasformarsi in un tracollo. Il trend statistico coniugato alla conoscenza del territorio sono chiari ed incontrovertibili. Gli altri indicatori, apparentemente positivi, sono, infatti, la banale conseguenza dell&#8217;onda lunga del 2022.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;I numeri, che sono appuntiti come i chiodi, non lasciano scampo a qualsivoglia interpretazione e certificano che, purtroppo, le nostre previsioni e le connesse denunce pubbliche sulle prospettive occupazionali nell&#8217;edilizia messinese si sono rivelate tremendamente esatte. Contestualmente dobbiamo ribadire che, in questi anni, non vi \u00e8 stata la necessaria attenzione, da parte delle Istituzioni e delle amministrazioni locali, nei confronti di un comparto trainante della nostra economia. In tal senso, \u00e8 opportuno rammentare che l&#8217;imponente crescita avvenuta negli anni scorsi, grazie ai bonus, era esclusivamente legata alla massiccia attivit\u00e0 che ha investito l&#8217;edilizia privata, mentre risulta totalmente latitante qualsivoglia attivit\u00e0 di edilizia pubblica in quanto, al di l\u00e0 degli slogan, non vi \u00e8 traccia di appalti e cantieri per la realizzazione di opere pubbliche nel nostro territorio. Anzi, i pochissimi cantieri pubblici sono fermi e, addirittura, in procinto di trasformare l&#8217;opera prevista nell&#8217;ennesima incompiuta, come, ad esempio, sta avvenendo al porto di Tremestieri.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAllo stato, l&#8217;unico importante cantiere aperto che produce occupazione \u00e8 quello di Rfi per la realizzazione del raddoppio ferroviario della linea Giampilieri &#8211; Fiumefreddo. Pertanto, dopo la recente &#8220;bolla&#8221;, l&#8217;edilizia affronter\u00e0 una nuova crisi poich\u00e9, in mancanza di interventi strutturali e duraturi, nei prossimi anni, rischiamo di assistere ad un tonfo senza precedenti. Una voragine sociale che causer\u00e0 un ulteriore aumento del gi\u00e0 enorme lavoro nero e del dumping contrattuale con una ulteriore escalation negativa sul tema della sicurezza sul lavoro che, ogni giorno che passa, si \u00e8 trasformata in una indecente mattanza senza fine che sfregia le coscienze in un clima di assordante silenzio da parte delle autorit\u00e0 preposte. L&#8217;allarme \u00e8 lanciato e non vogliamo assolutamente essere, ancora una volta, facili profeti nel segnalare le nefaste prospettive del comparto poich\u00e9 tutto ci\u00f2 certificherebbe la mancanza di risposte legislative, di scelte politiche-amministrative e di prospettive per il mondo dell&#8217;edilizia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUn settore che, anche nel nostro territorio, deve, inoltre, affrontare la mancanza di manodopera qualificata per cui appare fondamentale rilanciare l&#8217;attivit\u00e0 di formazione delle maestranze da parte degli enti bilaterali del settore. Gli allarmanti numeri del primo semestre del 2023 non ammettono sottovalutazioni o silenzi. Desideriamo sapere cosa si intende fare per il futuro dell&#8217;edilizia nella provincia di Messina che, dati alla mano, riguarda le prospettive occupazionali e tocca la carne viva di migliaia di lavoratori del nostro territorio&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cala del circa 4 percento il numero di occupati nei cantieri edili in provincia di Messina rispetto al primo semestre dello scorso anno. \u00c8 quanto emerge dall\u2019ultima rilevazione, relativa al primo semestre di quest\u2019anno, realizzata da Uil Messina e Feneal Uil Tirrenica. Unica nota positiva dello studio, condotto su dati della Cassa Edile Messina, Inps [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":14922,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[6],"tags":[3280,2026,1573,141],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/cantieri-1.jpg","author_info":{"display_name":"red..me","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redstage\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166184"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=166184"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166184\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":166185,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166184\/revisions\/166185"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14922"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=166184"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=166184"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=166184"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}