{"id":166062,"date":"2023-08-12T14:07:57","date_gmt":"2023-08-12T12:07:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/08\/12\/a-ferragosto-italia-spaccata-a-tavola-tra-tradizione-e-innovazione\/"},"modified":"2023-08-12T14:07:57","modified_gmt":"2023-08-12T12:07:57","slug":"a-ferragosto-italia-spaccata-a-tavola-tra-tradizione-e-innovazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/08\/12\/a-ferragosto-italia-spaccata-a-tavola-tra-tradizione-e-innovazione\/","title":{"rendered":"A Ferragosto Italia \u201cspaccata\u201d a tavola tra tradizione e innovazione"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; La tavola di Ferragosto spacca l&#8217;Italia. Non geograficamente. Ma anagraficamente. E se nelle case i piatti della nonna ancora primeggiano \u00e8 perch\u00e8 ai fornelli, in particolare quando ci si riunisce in tanti, vanno ancora di preferenza le (e gli) ultra 50enni. Al ristorante, dov&#8217;\u00e8 predominante la presenza dei pi\u00f9 giovani, la situazione spesso si capovolge. Questo in sintesi il risultato di una indagine condotta da CNA Agroalimentare per definire i gusti culinari degli italiani in uno dei giorni topici del calendario.<br \/>La divisione del nostro Paese si consuma sul piatto forte. Ormai, infatti, tranne pochi manipoli di &#8220;rigorosi&#8221; la tradizione della scansione dei pasti (antipasto, primo, secondo, contorno, frutta, dolce: in versione integrale o ridotta) \u00e8 andata in soffitta. E il piatto forte (se non unico) intorno al quale ruota il pasto fa la differenza. <br \/>Da un lato la lasagna, declinata anche come timballo o vincisgrassi, pasta al forno o sart\u00f9, piatti complessi che abbisognano di ore di preparazione ma molto nutrienti, in grado di coprire il fabbisogno di un&#8217;intera giornata, se affiancati da verdura e frutta. <br \/>Dall&#8217;altro la pasta, fresca (sempre pi\u00f9 apprezzata dai consumatori) o anche secca ma di alta qualit\u00e0, accompagnata da sughi &#8220;marini&#8221;. Il classico dei classici sono i sughi alle vongole, alle cozze, allo scoglio, alla marinara. Ma anche versioni vegetariane, come il pesto o la norma, stanno guadagnando posizioni. Chi non vuole scodellare la pasta rovente nei piatti, ma le rimane fedele, pu\u00f2 scegliere l&#8217;insalata (di pasta o di riso) in una delle sue molteplici versioni: dalla vegetariana (con ortaggi e verdure a profusione e magari sottaceti e sottoli) alla classica, con tonno, asiago, maionese.<br \/>Nel complesso l&#8217;Italia si \u00e8, gastronomicamente parlando, unificata. O, secondo i tradizionalisti, omologata. A Ferragosto infatti gli altri piatti preferiti dalla maggioranza degli italiani sono pi\u00f9 o meno gli stessi. Si va dal prosciutto &amp; melone all&#8217;insalata di mare tra gli antipasti, dal vitello tonnato e dal pollo (con i peperoni a Roma e dintorni) alla grigliata di pesce o carne e alla parmigiana di melanzane, tra i secondi, e infine all&#8217;anguria (o cocomero) come frutta. La scelta, quest&#8217;ultima, pi\u00f9 unificante: tre connazionali su quattro la considerano l&#8217;alimento pi\u00f9 adatto a combattere il caldo. E a concludere un degno &#8220;Pranzo di Ferragosto&#8221;, per calcare il titolo del gioiello cinematografico di Gianni Di Gregorio.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto: Agenzia Fotogramma &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; La tavola di Ferragosto spacca l&#8217;Italia. Non geograficamente. Ma anagraficamente. E se nelle case i piatti della nonna ancora primeggiano \u00e8 perch\u00e8 ai fornelli, in particolare quando ci si riunisce in tanti, vanno ancora di preferenza le (e gli) ultra 50enni. 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