{"id":165972,"date":"2023-08-11T15:17:52","date_gmt":"2023-08-11T13:17:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/08\/11\/a-palermo-il-ricordo-di-paolo-giaccone-medico-ucciso-dalla-mafia\/"},"modified":"2023-08-11T15:17:52","modified_gmt":"2023-08-11T13:17:52","slug":"a-palermo-il-ricordo-di-paolo-giaccone-medico-ucciso-dalla-mafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/08\/11\/a-palermo-il-ricordo-di-paolo-giaccone-medico-ucciso-dalla-mafia\/","title":{"rendered":"A Palermo il ricordo di Paolo Giaccone, medico ucciso dalla mafia"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Ucciso semplicemente per aver fatto il proprio dovere di medico, respingendo le pressanti richieste di Cosa nostra di alterare una perizia ed evitare l\u2019incriminazione di un boss: Paolo Giaccone se ne andava 41 anni fa, freddato da cinque proiettili tra i viali del Policlinico che oggi porta il suo nome. Lo hanno ricordato con una cerimonia sul luogo dell\u2019eccidio gli ex colleghi e gli attuali dirigenti del dipartimento di Medicina legale, il direttore amministrativo del Policlinico, Arturo Caranna, il sindaco Roberto Lagalla, l\u2019assessore regionale alla Salute Giovanna Volo, il rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo Massimo Midiri e il preside della scuola di Medicina Marcello Ciaccio. <br \/>Oltre che come docente ordinario di Medicina legale, Giaccone esercitava la professione svolgendo consulenze per il Tribunale, in un periodo profondamente segnato dalla pervasivit\u00e0 di Cosa nostra nel tessuto sociale ed economico della citt\u00e0. Nel 1981, dopo una sparatoria a Bagheria in cui persero la vita quattro persone, gli fu assegnato l\u2019incarico di esaminare un\u2019impronta digitale lasciata da uno dei killer: questi venne poi identificato in Giuseppe Marchese, esponente di spicco della cosca di corso dei Mille. Diverse furono le intimidazioni nei confronti di Giaccone affinch\u00e8 modificasse la perizia e scagionasse Marchese, ma il medico fu irremovibile e il killer venne condannato all\u2019ergastolo. L\u201911 agosto 1982 il drammatico epilogo, in una Palermo ancora scossa dall\u2019omicidio di Pio La Torre e che tre settimane dopo sarebbe rimasta impietrita dalla strage di via Carini.<br \/>Lagalla lo ricorda come \u201cun docente di straordinaria comprensione e signorilit\u00e0, un professionista, un maestro e un testimone di valori. Fu con lui che nel luglio 1979 feci il mio ultimo esame a Medicina: l\u2019esigenza di laurearmi tempestivamente non mi aveva fatto preparare la sua materia con i fiocchi, ma il professor Giaccone se ne rese conto e vedendo il libretto universitario fu molto comprensivo, dandomi un 27 pi\u00f9 per la carriera che per l\u2019esame. Mi laureai subito dopo, nello stesso giorno in cui Palermo dovette confrontarsi con l\u2019omicidio di Boris Giuliano\u201d.<br \/>Anche Volo ne celebra la memoria, sottolineando come \u201cchi non ha vissuto quei tempi imparer\u00e0 che l\u2019esempio di Giaccone pu\u00f2 migliorare questa terra. Ci ha insegnato che gli obiettivi dei cittadini devono sempre essere in linea con le regole: da parte mia, quand\u2019ero direttore sanitario al Policlinico, mi sono sempre impegnata a far rispettare i principi di giustizia\u201d.<br \/>Il coraggio di Giaccone \u00e8 un monito al rispetto delle regole per tutti i cittadini ma in particolare, secondo Midiri, agli studenti di Medicina: \u201cIl messaggio fondamentale che ci ha lasciato Paolo Giaccone \u00e8 quello del senso del dovere \u2013 sottolinea \u2013 E\u2019 morto perch\u00e8 ha scelto di essere coerente con la sua personalit\u00e0. In una citt\u00e0 che sta cambiando, e che \u00e8 molto diversa rispetto al 1982, il suo insegnamento \u00e8 uno strumento fondamentale per formare le coscienze; ai giovani medici ha lasciato un approccio di rispetto e seriet\u00e0 per tutto ci\u00f2 che faceva\u201d. Gli fa eco Ciaccio, il quale evidenzia come \u201cla professione medica ha delle regole da seguire ed \u00e8 ricca di responsabilit\u00e0: ricordare Giaccone significa diffondere la cultura della legalit\u00e0 e dell\u2019impegno civile, ci ha insegnato che bisogna agire seguendo le regole e non con soluzioni pi\u00f9 comode\u201d.<br \/>Anche per Caranna l\u2019insegnamento di Giaccone \u201cci ispira quotidianamente e ci porta a ragionare sui principi di correttezza e di non voler essere mai condizionato da fattori esterni\u201d. <br \/>Per Paolo Procaccianti, collega del docente assassinato dalla mafia a Medicina legale, \u201cil suo sacrificio costituisce ancora un esempio di elevata moralit\u00e0 ed esercizio esemplare della professione sanitaria. Giaccone aveva un animo buono e gentile, che gli ha permesso di portare avanti esempi di giustizia e libert\u00e0\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>\u2013 foto ufficio stampa Policlinico Palermo \u2013<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Ucciso semplicemente per aver fatto il proprio dovere di medico, respingendo le pressanti richieste di Cosa nostra di alterare una perizia ed evitare l\u2019incriminazione di un boss: Paolo Giaccone se ne andava 41 anni fa, freddato da cinque proiettili tra i viali del Policlinico che oggi porta il suo nome. 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