{"id":165609,"date":"2023-08-08T13:02:58","date_gmt":"2023-08-08T11:02:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/08\/08\/nuovi-ritrovamenti-nella-valle-dei-templi-di-agrigento\/"},"modified":"2023-08-08T13:02:58","modified_gmt":"2023-08-08T11:02:58","slug":"nuovi-ritrovamenti-nella-valle-dei-templi-di-agrigento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/08\/08\/nuovi-ritrovamenti-nella-valle-dei-templi-di-agrigento\/","title":{"rendered":"Nuovi ritrovamenti nella Valle dei Templi di Agrigento"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>AGRIGENTO (ITALPRESS) \u2013 Un ricchissimo deposito votivo composto da almeno una sessantina di statuette, protomi e busti femminili in terracotta, lucerne e piccoli vasi, frammenti di bronzo, mescolati a un gran numero di ossa: \u00e8 quanto emerso durante gli scavi nella Valle dei Templi, ad Agrigento, nella Casa VII b, che costituisce parte del complesso abitativo a nord del tempio di Giunone. La campagna \u00e8 interamente finanziata e sostenuta dalla Regione Siciliana attraverso il Parco archeologico, diretto da Roberto Sciarratta, ed \u00e8 guidata dall\u2019archeologa Maria Concetta Parello. I ritrovamenti permettono di comprendere le dinamiche della distruzione di Akragas del 406 a.C. ad opera dei Cartaginesi, quando gli abitanti dovettero fuggire in esodo verso Gela lasciando, come scrive Diodoro Siculo, \u201ctutto quello che aveva costituito la loro felicit\u00e0\u201d, quindi i beni, l\u2019ordinario, gli dei dinanzi a cui pregare. <br \/>\u201cLavoriamo senza sosta per restituire alla Sicilia momenti di storia che le appartengono \u2013 afferma l\u2019assessore ai Beni culturali e all\u2019identit\u00e0 siciliana, Francesco Paolo Scarpinato -. I ritrovamenti della Valle, che in questo momento sta vivendo una stagione straordinaria con gli oltre 23.400 visitatori soltanto nell\u2019ultimo weekend, giungono durante una campagna di scavi avviata nel 2019 e poi bloccata dal Covid e questo rende ancor pi\u00f9 significativo il ritrovamento. Sembra che ogni sito in questo momento abbia qualcosa da dirci\u201d.<br \/>Il deposito votivo, che sembrerebbe sistemato sopra i livelli di distruzione della casa, potrebbe raccontare il momento in cui gli oggetti che lo compongono furono recuperati dagli akragantini dopo la distruzione. Per definire con certezza la funzione dell\u2019interessante deposito occorrer\u00e0 proseguire la ricerca, ponendo massima attenzione alle connessioni stratigrafiche tra il deposito e i livelli di vita e di abbandono della casa. Intanto \u00e8 gi\u00e0 stato programmato il restauro dei numerosissimi reperti recuperati in previsione di una loro immediata valorizzazione.<br \/>\u201cE\u2019 un intervento scientifico che abbiamo sostenuto negli ultimi anni \u2013 afferma il direttore del Parco Valle dei Templi Roberto Sciarratta \u2013 e che ha dato da subito dei risultati importanti. Nell\u2019area di scavo, che ci regala una lettura dettagliata degli avvenimenti storici, era gi\u00e0 stato individuato un ampio settore di abitato, ovvero case di et\u00e0 greca, la cui fase principale termina con la conquista e la distruzione della citt\u00e0 da parte dei Cartaginesi\u201d.<br \/>foto ufficio stampa Regione Siciliana<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGRIGENTO (ITALPRESS) \u2013 Un ricchissimo deposito votivo composto da almeno una sessantina di statuette, protomi e busti femminili in terracotta, lucerne e piccoli vasi, frammenti di bronzo, mescolati a un gran numero di ossa: \u00e8 quanto emerso durante gli scavi nella Valle dei Templi, ad Agrigento, nella Casa VII b, che costituisce parte del complesso [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":165610,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/20230808_0421.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165609"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165609"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165609\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/165610"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165609"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165609"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165609"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}