{"id":164716,"date":"2023-07-29T13:17:52","date_gmt":"2023-07-29T11:17:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/29\/palermo-ricorda-rocco-chinnici-il-padre-del-pool-antimafia\/"},"modified":"2023-07-29T13:17:52","modified_gmt":"2023-07-29T11:17:52","slug":"palermo-ricorda-rocco-chinnici-il-padre-del-pool-antimafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/29\/palermo-ricorda-rocco-chinnici-il-padre-del-pool-antimafia\/","title":{"rendered":"Palermo ricorda Rocco Chinnici, il padre del pool antimafia"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Quaranta anni fa una citt\u00e0 gi\u00e0 martoriata da guerre di mafia e omicidi eccellenti si risvegli\u00f2 con il boato dell\u2019ennesima esplosione, quella che in via Pipitone Federico tolse la vita al presidente dell\u2019Ufficio istruzione del Tribunale Rocco Chinnici, al maresciallo dei Carabinieri Mario Trabassi, all\u2019appuntato Salvatore Bartolotta e a Stefano Li Sacchi, portiere dello stabile in cui Chinnici risiedeva. Il ricordo del magistrato e di coloro che insieme a lui morirono \u00e8 stato celebrato, a Palermo, dinanzi all\u2019abitazione in cui la Fiat 126 imbottita di tritolo salt\u00f2 in aria quel drammatico 29 luglio 1983, attraverso la deposizione di una corona di fiori da parte del ministro degli Esteri Antonio Tajani, delle autorit\u00e0 regionali e locali e dei figli di Chinnici, Caterina e Giovanni. Presenti anche il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri, il presidente della Regione Renato Schifani e il sindaco di Palermo Roberto Lagalla. E, tra gli altri, anche l\u2019unico superstite della strage, Giovanni Paparcuri, il procuratore della Repubblica Maurizio de Lucia, la procuratrice generale Lia Sava, il presidente della Corte di appello Matteo Frasca, gli ex giudici Giuseppe Ayala e Pietro Grasso, ed il presidente della commissione regionale antimafia, Antonello Cracolici.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Rocco Chinnici nasce a Misilmeri, nel Palermitano, il 19 gennaio del 1925. Entra in magistratura nel 1952. Dopo un lungo periodo di permanenza a Partanna come pretore, nell\u2019aprile del 1966 si trasferisce a Palermo, giudice dell\u2019ottava sezione dell\u2019Ufficio Istruzione del Tribunale. Dai primi anni Settanta inizia ad occuparsi di delicati processi di mafia. Nel 1975 diviene Consigliere Istruttore Aggiunto. Quattro anni dopo, nel 1979, \u00e8 nominato Consigliere Istruttore, proprio negli anni in cui la mafia sferrava un terribile attacco allo Stato.<br \/>Chinnici ha allora una intuizione che fa di lui un magistrato particolarmente moderno: progetta e crea, nel suo ufficio, un gruppo di lavoro, una scelta per allora rivoluzionaria e non ancora supportata da un apposito sostegno legislativo, dando forma a quello che sar\u00e0 poi definito \u201cpool antimafia\u201d. <br \/>Accanto a s\u00e8, Chinnici chiama due giovani magistrati: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ed \u00e8 proprio con loro che mette in cantiere i primi atti d\u2019indagine di quelli che si caratterizzeranno come i pi\u00f9 importanti processi di mafia degli anni Ottanta. L\u2019attivit\u00e0 del Giudice Chinnici non si esaurisce, per\u00f2, all\u2019interno delle aule giudiziarie: \u00e8 un magistrato impegnato a sensibilizzare l\u2019opinione pubblica e le istituzioni, rivolgendosi, particolarmente, alle giovani generazioni. Rocco Chinnici viene ucciso il 29 luglio del 1983 all\u2019et\u00e0 di cinquantotto anni, con il primo attentato che utilizza la tecnica dell\u2019esplosivo comandato a distanza.<br \/>Oltre a Chinnici vengono uccisi il maresciallo dei carabinieri<br \/>Mario Trapassi, l\u2019appuntato Salvatore Bartolotta e Stefano Li<br \/>Sacchi, portiere dello stabile in cui abitava il magistrato.<br \/>Nell\u2019auto di servizio, l\u2019autista Giovanni Paparcuri, parzialmente<br \/>protetto dalla blindatura, \u00e8 gravemente ferito e privo di sensi.<br \/>Sopravviver\u00e0, ma senza mai superare del tutto i problemi fisici<br \/>procuratigli dalla parziale esposizione all\u2019onda d\u2019urto. Ci sono<br \/>decine di feriti, anche all\u2019interno delle abitazioni. E tra i<br \/>feriti due bambini. Era la preoccupazione pi\u00f9 grande, per Rocco<br \/>Chinnici, negli ultimi tempi, quella di poter coinvolgere in un<br \/>possibile attentato un familiare, un passante, un uomo della<br \/>scorta. Se avesse potuto, avrebbe chiesto che altri uomini non<br \/>morissero con lui.<br \/>foto xd8 Italpress<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Quaranta anni fa una citt\u00e0 gi\u00e0 martoriata da guerre di mafia e omicidi eccellenti si risvegli\u00f2 con il boato dell\u2019ennesima esplosione, quella che in via Pipitone Federico tolse la vita al presidente dell\u2019Ufficio istruzione del Tribunale Rocco Chinnici, al maresciallo dei Carabinieri Mario Trabassi, all\u2019appuntato Salvatore Bartolotta e a Stefano Li Sacchi, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":164717,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/20230729_1036.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164716"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164716"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164716\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/164717"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164716"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=164716"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=164716"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}