{"id":164682,"date":"2023-07-29T09:08:00","date_gmt":"2023-07-29T07:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/29\/messina-litalia-puo-fare-meglio-anche-della-germania\/"},"modified":"2023-07-29T09:08:00","modified_gmt":"2023-07-29T07:08:00","slug":"messina-litalia-puo-fare-meglio-anche-della-germania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/29\/messina-litalia-puo-fare-meglio-anche-della-germania\/","title":{"rendered":"Messina \u201cL\u2019Italia pu\u00f2 fare meglio anche della Germania\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;L&#8217;economia italiana? Rispetto alla pandemia e poi alla crisi energetica ha dimostrato una capacit\u00e0 di reazione sulla quale in pochi avrebbero puntato. E ora non vedo per l&#8217;Italia un serio rischio recessione. Dovremmo avere maggiore consapevolezza degli elementi di forza del nostro Paese e ambire alla leadership nella partita europea. Le do un numero: in questi anni in Italia gli investimenti in macchinari e tecnologie sono cresciuti del 25%, mentre i tedeschi investivano dieci volte di meno, solo il 2,5%. Continuiamo su questa strada virtuosa, dandoci come termine di paragone con il quale confrontarci chi si trova al vertice: la Germania. Questo sarebbe un approccio vincente se vogliamo giocare da leader in Europa. La stabilit\u00e0 pu\u00f2 consentire di raggiungere importanti risultati. E con questo Governo mi sembra ci siano le condizioni. A patto, per\u00f2, che non si lasci indietro nessuno. Che si tenga presente quante persone oggi in Italia facciano fatica a condurre una vita dignitosa. Considerando che un Paese \u00e8 fatto di istituzioni, imprese, ma anche di famiglie, di persone&#8221;. Cos\u00ec, in un&#8217;intervista al Corriere della Sera, Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, che aggiunge: &#8220;Il nostro settore sta attraversando profondi cambiamenti. Osservando Amazon, Apple, ci siamo chiesti: in quanto tempo entreranno in forze nel nostro mercato? Cos\u00ec due anni fa assieme al Consiglio, alla prima linea, abbiamo deciso: dovevamo far diventare Intesa Sanpaolo una Fintech. Abbiamo quindi investito 1,8 miliardi nella nuova piattaforma tecnologica nativa cloud isytech. Nel giro di un anno abbiamo lanciato isybank, la nostra banca interamente digitale, all&#8217;avanguardia tecnologica. E da poco Fideuram Direct, la piattaforma di Wealth Management digitale. Avendo una bussola precisa, una condizione: tenere a bordo tutte le nostre persone. Affiancare tecnologie e capitale umano. Per isybank abbiamo costruito un&#8217;architettura sofisticata, in grado di gestire fino a 5 milioni di clienti, una delle pi\u00f9 grandi banche in Italia dopo Intesa Sanpaolo. Grazie a questa infrastruttura tecnologica possiamo guardare ad altri mercati. Un tempo per entrare in un paese si facevano acquisizioni. E ancora oggi, se vuoi sederti ai tavoli che contano in quel paese, devi farlo. Noi puntiamo a fare industria, in maniera innovativa, ci\u00f2 non richiede acquisizioni ma capacit\u00e0 di spingersi in nuovi mercati&#8221;.<br \/>La filosofia dell&#8217;Ad di Intesa Sanpaolo \u00e8 di &#8220;guardare con umilt\u00e0 ai migliori per prenderne il meglio. Abbiamo studiato Jp Morgan. Abbiamo scelto come partner i migliori del fintech, Thought Machine, un campione a livello globale in questo settore. Google ha messo a disposizione la tecnologia cloud a tutto il sistema Intesa Sanpaolo&#8221;. &#8220;Abbiamo sorpreso sia Thought Machine che Google: in 12 mesi abbiamo creato una banca digitale. Una piattaforma di nostra propriet\u00e0 che ci consentir\u00e0 di essere pi\u00f9 veloci, flessibili&#8221;, spiega Messina, aggiungendo: &#8220;Abbiamo assunto migliaia di giovani ed esperti. Abbiamo portato in banca nuove competenze. Avendo come punto fermo quello di non lasciare a casa nessuno dei nostri 100 mila dipendenti. Ma andando avanti veloci&#8221;. &#8220;Certo &#8211; aggiunge -, servir\u00e0 un arco di 2 o 3 anni, ma vedo gli investitori di lungo termine sempre pi\u00f9 attenti non solo ai risultati ma anche ai percorsi di cambiamento, alla visione industriale. Guardano a quello che potremmo chiamare un dividendo tecnologico. Con il cloud ridurremo i costi immobiliari, i costi del mainframe, i grandi calcolatori di cui le banche hanno avuto bisogno fin qui. Tecnologia e risultati, che negli ultimi dieci anni sono stati solidi&#8221;.<br \/>&#8220;Il primo semestre di quest&#8217;anno \u00e8 il migliore di sempre &#8211; sottolinea l&#8217;Ad di Intesa Sanpaolo -. Tutte le divisioni, dalla Banca dei Territori alla CIB, da Fideuram alle Banche Estere, dalle assicurazioni a Eurizon, hanno raggiunto risultati eccezionali. Nel 2023 distribuiremo un miliardo di euro alle Fondazioni e un miliardo agli azionisti retail. Che sono famiglie. Questo \u00e8 il momento di dare. Anche alle persone che lavorano in banca. Le aziende come noi, e in Italia ce ne sono tante che stanno andando bene, devono dare alle loro persone&#8221;. &#8220;Noi &#8211; prosegue &#8211; daremo alle nostre persone quello che ci chiedono. Molte famiglie stanno soffrendo il carovita, bisogna aumentare i salari, \u00e8 doveroso. Avendo iniziato come impiegato di prima fascia so che cosa significa. Cos\u00ec come \u00e8 doveroso dare un lavoro dignitoso alle persone&#8230; Senza le persone non si va da nessuna parte. La vera forza delle aziende sono le persone che ci lavorano&#8221;.<br \/>&#8220;Nei primi sei mesi dell&#8217;anno versiamo tasse allo Stato per 2,6 miliardi &#8211; spiega l&#8217;Ad Messina -. Garantiamo alle fondazioni risorse per i loro progetti, e portiamo avanti un ampio programma contro le disuguaglianze nel Paese e favorendo l&#8217;inclusione, per non lasciare indietro nessuno. Destiniamo 60 milioni di interventi a chi \u00e8 in maggior difficolt\u00e0, e poi i finanziamenti ai giovani, il social housing. E questo lo facciamo perch\u00e8 siamo la pi\u00f9 grande azienda del Paese. E dobbiamo contribuire alla crescita&#8221;. Ed in merito ad un eventuale rischio recessione, commenta: &#8220;Non vedo un rischio recessione. Nel periodo 2022-2023 l&#8217;Italia \u00e8 cresciuta del 5%, mentre la Germania si \u00e8 fermata all&#8217;1,6% e la Francia viaggia intorno al 3%&#8221;. Questo perch\u00e8, spiega &#8220;abbiamo investito. Perch\u00e8 il sistema ha investito. Dal 2016 in poi gli investimenti sono cresciuti del 21%, mentre la Germania solo del 7,5%. E ora i risultati si vedono&#8221;. Ma le banche stanno erogando meno prestiti alle imprese. &#8220;Anche qui &#8211; dice -, bisogna conoscere i numeri. Se le imprese hanno 400 miliardi di liquidit\u00e0 sui conti, perch\u00e8 devono prendere prestiti che adesso, con il rialzo dei tassi, sono pi\u00f9 costosi? Utilizzano la liquidit\u00e0 che gi\u00e0 hanno. Attenzione a non creare sul rischio recessione un dibattito surreale come sul Pnrr&#8221;. <br \/>In merito al Pnrr &#8220;\u00e8 il dibattito che \u00e8 surreale. Noi dobbiamo investire. Poi che lo si faccia con il Pnrr o con altre modalit\u00e0 poco importa. Certo, ci sono le risorse europee, ma non possono nemmeno diventare una griglia soffocante. Il Pnrr deve rientrare in un piano che coinvolga anche i privati. Pi\u00f9 che discutere in termini di principio di Mes o di Pnrr, bisogna essere capaci di gestire le risorse, destinandole alle esigenze pi\u00f9 importanti che abbiamo&#8221;. &#8220;La capacit\u00e0 di effettuare grandi piani di investimento \u00e8 un punto essenziale &#8211; aggiunge -. Non pu\u00f2 riguardare il solo Governo. Si mettano a un tavolo i quattro-cinque campioni nazionali per studiare un programma di investimenti che coinvolga pi\u00f9 attori&#8221;. Secondo l&#8217;Ad di Intesa Sanpaolo &#8220;\u00e8 stata positiva la tenuta dei conti pubblici, e la conferma della nostra collocazione internazionale. Dopo anni di instabilit\u00e0 abbiamo davanti una legislatura. Questo sta attirando gli investitori internazionali. Il potenziale dell&#8217;Italia \u00e8 enorme, che il nostro spread sia peggiore di Spagna e Grecia \u00e8 incomprensibile. Ma, se saremo capaci di proseguire negli investimenti, nella crescita, la situazione cambier\u00e0&#8221;. &#8220;Gli elementi di fragilit\u00e0 del Paese, dal debito, alle disuguaglianze, alle riforme &#8211; quelle da fare sono tante &#8211; li conosciamo. La stabilit\u00e0 dovrebbe servire a questo. Ad affrontarli. Questo deve fare la politica. Ma ci vuole il tempo necessario. Indipendentemente da chi si trova al governo, credo che con la stabilit\u00e0 si possano raggiungere importanti risultati. Almeno, questo vale per la mia esperienza in banca. Se non fossi qui da 10 anni con una grande squadra di manager, non saremmo riusciti &#8211; grazie ai soci e a tutte le nostre persone &#8211; a far diventare Intesa Sanpaolo prima uno dei benchmark europei e adesso la protagonista di un salto tecnologico tra i pochi al mondo&#8221;, conclude.<br \/>foto Agenzia Fotogramma.it<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;L&#8217;economia italiana? Rispetto alla pandemia e poi alla crisi energetica ha dimostrato una capacit\u00e0 di reazione sulla quale in pochi avrebbero puntato. E ora non vedo per l&#8217;Italia un serio rischio recessione. Dovremmo avere maggiore consapevolezza degli elementi di forza del nostro Paese e ambire alla leadership nella partita europea. 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