{"id":164337,"date":"2023-07-26T14:07:57","date_gmt":"2023-07-26T12:07:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/26\/rapporto-ital-communications-censis-fake-news-difficili-da-scoprire\/"},"modified":"2023-07-26T14:07:57","modified_gmt":"2023-07-26T12:07:57","slug":"rapporto-ital-communications-censis-fake-news-difficili-da-scoprire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/26\/rapporto-ital-communications-censis-fake-news-difficili-da-scoprire\/","title":{"rendered":"Rapporto Ital Communications-Censis,  fake news difficili da scoprire"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Al Senato \u00e8 stato presentato il terzo Rapporto Ital Communications-Censis &#8220;Disinformazione e fake news in Italia. Il sistema dell&#8217;informazione alla prova dell&#8217;Intelligenza Artificiale&#8221;. Dalla ricerca emerge come sia cresciuta la consapevolezza degli effetti devastanti della disinformazione, che pu\u00f2 essere arginata da professionisti della comunicazione accreditati come fonti autorevoli e garanti dell&#8217;affidabilit\u00e0 e della qualit\u00e0 delle notizie. Di fronte alle insidie che possono venire dal web e dall&#8217;utilizzo dell&#8217;Intelligenza Artificiale, per distinguere la buona dalla cattiva informazione servono competenze solide sulle nuove tecnologie e regolazioni pi\u00f9 stringenti. Oggi circa 47 milioni di italiani, il 93,3% del totale, si informa abitualmente su almeno una delle fonti disponibili, l&#8217;83,5% sul web e il 74,1% sui media tradizionali. Sul versante opposto, sono circa 3 milioni e 300mila (il 6,7% del totale) gli individui che hanno rinunciato ad avere un&#8217;informazione puntuale su ci\u00f2 che accade, mentre 700.000 italiani non si informano affatto. Il 64,3% degli italiani utilizza un mix di fonti informative, tradizionali e online, il 9,9% si affida solo ai media tradizionali e il 19,2% (circa 10 milioni di italiani in valore assoluto) alle fonti online. Social  media, blog, forum, messaggistica istantanea sono espansioni del nostro io e del modo di vedere il mondo: \u00e8 il fenomeno delle echo chambers, cui sono esposti tutti quelli che frequentano il web e soprattutto i pi\u00f9 giovani, tra i quali il 69,1% utilizza la messaggistica istantanea e il 76,6% i social media per informarsi. Il 56,7% degli italiani \u00e8 convinto che, di fronte al disordine informativo che caratterizza il panorama attuale dell&#8217;informazione, sia legittimo rivolgersi alle fonti informali di cui ci si fida di pi\u00f9. Aumentano paure e timori di non essere in grado di riconoscere disinformazione e fake news. Il 76,5% degli italiani ritiene che le fake news siano sempre pi\u00f9 sofisticate e difficili da scoprire, il 20,2% crede di non avere le competenze per riconoscerle e il 61,1% di averle solo in parte. Ma ci sono anche i negazionisti: Il 29,7% della popolazione nega l&#8217;esistenza delle bufale e pensa che non si debba parlare di fake news, ma di notizie vere che vengono deliberatamente censurate dai palinsesti ufficiali che poi le fanno passare come false. Il riscaldamento globale \u00e8 un argomento di cui si parla tanto e in modo confuso, alimentando cattiva informazione, catastrofismo e persino negazionismo. Il 34,7% degli italiani \u00e8 convinto che ci sia un allarmismo eccessivo sul cambiamento climatico e il 25,5% ritiene che l&#8217;alluvione di quest&#8217;anno sia la risposta pi\u00f9 efficace a chi sostiene che si sta progressivamente andando verso la desertificazione. I negazionisti, che sono convinti che il cambiamento climatico non esista, sono il 16,2% della popolazione. Gli individui pi\u00f9 fragili, vale a dire i pi\u00f9 anziani e i meno scolarizzati, sono quelli che appaiono pi\u00f9 confusi e meno in grado di comprendere il problema nella sua complessit\u00e0. Come si evince dal terzo Rapporto Ital Communications-Censis, il 75,1% della popolazione ritiene che con l&#8217;upgrading tecnologico verso l&#8217;Intelligenza Artificiale sar\u00e0 sempre pi\u00f9 difficile controllare la qualit\u00e0 dell&#8217;informazione, mentre per il 58,9% l&#8217;AI pu\u00f2 diventare uno strumento a supporto dei professionisti della comunicazione. Le Agenzie di comunicazione, dove lavorano oltre 9.000 professionisti, si sono adattate ai cambiamenti che la vita digitale ha imposto al mondo della comunicazione, ampliando le competenze di chi ci lavora e creando nuove figure a presidio del web. Il risultato \u00e8 che nell&#8217;ultimo anno i professionisti della comunicazione sono aumentati dell&#8217;11,3%. &#8220;Uno degli aspetti pi\u00f9 importanti che emerge da questo Rapporto \u00e8 che gli italiani si stanno rendendo conto del valore delle notizie vere e del disvalore che hanno le fake news. Prima la pandemia seguita dal conflitto russo ucraino ci hanno fatto capire quanto sia fondamentale comunicare notizie in maniera rigorosa e irreprensibile. Inoltre, dobbiamo lavorare affinch\u00e8 l&#8217;Intelligenza Artificiale sia di supporto al lavoro umano e giornalistico ma non diventi un sostituto&#8221;. Lo ha dichiarato  Alberto Barachini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all&#8217;Informazione e all&#8217;Editoria. Per Maurizio Gasparri, Vice Presidente del Senato della Repubblica: &#8216;I giganti del web devono rispondere al principio democratico. Occorre far pagare le tasse anche ai colossi del web e contrastare l&#8217;anonimato in rete. Serve, pertanto, una regolamentazione pi\u00f9 stringente per ostacolare e impedire il proliferare delle fake news onlin\u00e8. Secondo Roberto Marti, Presidente della Commissione Cultura e Patrimonio Culturale, Istruzione Pubblica del Senato della Repubblica: &#8220;I dati che emergono da questa analisi sono allarmanti. Formazione e qualit\u00e0 sono due aspetti fondamentali per garantire una corretta informazione. Il legislatore deve normare tale materia. In tal senso, con il Rapporto di oggi state tentando di fare una buona politica comunicativa, cio\u00e8 iniziare a formare delle agenzie di comunicazione efficienti&#8221;. Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, ha commentato che &#8216;occorre essere consapevoli del fatto che la verit\u00e0 nella comunicazione \u00e8 qualcosa che bisogna conquistare e garantire. In un mondo dominato dall&#8217;intelligenza artificiale noi stakeholders della comunicazione dobbiamo mettere in atto un sistema che, partendo dal basso, sia in grado di rinegoziare le regole per salvaguardare una corretta e trasparente informazion\u00e8. Ivano  Gabrielli, Direttore Polizia Postale, ha evidenziato che: &#8216;L&#8217;intervento che si pu\u00f2 fare per ostacolare la diffusione di fake news e di disinformazione \u00e8 quello di costituire un argine. Lo strumento penale tuttavia \u00e8 limitato. Dal Rapporto emerge che gli italiani e in particolare i giovani si rifugiano nelle piattaforme di comunicazione. E&#8217; fondamentale, dunque, lavorare sulla prevenzione al fine di far prevalere una corretta informazione per agevolare l&#8217;opinione pubblic\u00e0. Giuseppe De Rita, Presidente Censis, ha sottolineato che: &#8220;Tanto opinionismo e poca informazione generano confusione e notizie false; lo hanno dimostrato il Covid prima, la guerra poi e oggi il riscaldamento climatico. Gli italiani hanno bisogno di una rete di professionisti dell&#8217;informazione di cui fidarsi, che li aiutino anche ad avere maggiore consapevolezza di come riconoscere fonti e notizie di qualit\u00e0&#8221;. Secondo Domenico Colotta, Founder Ital Communications: &#8220;Il terzo Rapporto Ital Communications-Censis offre uno spunto di riflessione sull&#8217;Intelligenza Artificiale, che rappresenta una grande opportunit\u00e0 per il futuro, in tutti i campi. Occorre tuttavia che, nel contrasto alle fake news, le sue potenzialit\u00e0 vengano sfruttate unitamente alle abilit\u00e0 umane, in modo da dare un efficace supporto al lavoro dei professionisti della comunicazione. Solo in questo modo si pu\u00f2 realizzare una comunicazione affidabile, fondata su fonti verificate e che sia capace di salvaguardare la fiducia nei media e nelle istituzioni&#8221;. Per Ruben Razzante, Docente di Diritto  dell&#8217;Informazione all&#8217;Universit\u00e0 Cattolica di Milano: &#8216;Dobbiamo evitare due errori. Da un lato il rischio di dogmatizzare la verit\u00e0, dall&#8217;altro quello di delegare a un algoritmo il processo di definizione della verit\u00e0 stessa. La sfida \u00e8 quella di coltivare il pluralismo e il confronto tra le fonti. L&#8217;informazione professionale \u00e8 quella che acquisisce il dato di realt\u00e0 con una metodologia simile a quella dello storico, confezionando un prodotto rispettoso della verit\u00e0 sostanziale dei fatt\u00ec. Attilio Lombardi, Founder Ital Communications, ha spiegato che: &#8220;Chi fa comunicazione con professionalit\u00e0 e autorevolezza, in un mondo complesso e profondamente mutato come quello di oggi, non deve rinunciare alla seriet\u00e0 e alla veridicit\u00e0 delle notizie da veicolare. Il terzo Rapporto Ital Communications-Censis rileva l&#8217;importanza di una comunicazione responsabile e in grado di contrastare la disinformazione, anche attraverso lo sviluppo di valide competenze che sappiano governare i cambiamenti e tutelare i cittadini e le istituzioni dai danni sociali, economici e democratici derivanti da una comunicazione non veritiera&#8221;. Per Roberto Zarriello, Segretario Generale Assocomunicatori: &#8220;Occorre colmare il gap sulle competenze digitali che attanaglia il nostro Paese. Bisogna investire sulla formazione dei giovani, sia in ambito scolastico che in quello accademico. Non possiamo pi\u00f9 permetterci di avere in Italia un numero cos\u00ec basso di laureati nelle materie Stem e un cos\u00ec alto numero di Neet tra i ragazzi. Allo stesso modo, le aziende necessitano di specialisti nel campo delle Ict che non riescono a trovare. Investire sull&#8217;educazione e la formazione digitale, anche utilizzando bene i fondi del Pnrr, deve essere una priorit\u00e0 per il sistema-Paese&#8221;.(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Foto: ufficio stampa Ital Communications<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Al Senato \u00e8 stato presentato il terzo Rapporto Ital Communications-Censis &#8220;Disinformazione e fake news in Italia. Il sistema dell&#8217;informazione alla prova dell&#8217;Intelligenza Artificiale&#8221;. Dalla ricerca emerge come sia cresciuta la consapevolezza degli effetti devastanti della disinformazione, che pu\u00f2 essere arginata da professionisti della comunicazione accreditati come fonti autorevoli e garanti dell&#8217;affidabilit\u00e0 e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":164338,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/20230726_0645.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164337"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164337"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164337\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/164338"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164337"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=164337"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=164337"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}