{"id":163746,"date":"2023-07-21T16:07:54","date_gmt":"2023-07-21T14:07:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/21\/e-morto-tony-bennett\/"},"modified":"2023-07-21T16:07:54","modified_gmt":"2023-07-21T14:07:54","slug":"e-morto-tony-bennett","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/21\/e-morto-tony-bennett\/","title":{"rendered":"E\u2019 morto Tony Bennett"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; E&#8217; morto, all&#8217;et\u00e0 di 96 anni, Tony Bennett, pseudonimo di Anthony Dominick Benedetto, considerato l&#8217;ultimo grande crooner americano, dopo la morte di Dean Martin, Frank Sinatra e Perry Como.<br \/>Bennett vanta una carriera di oltre settanta anni ed \u00e8 vincitore, tra gli altri, di 20 Grammy Awards  e di 2 Emmy Awards. Con oltre 100 album all&#8217;attivo, \u00e8 stato nominato NEA Jazz Master ed \u00e8 entrato a far parte del Kennedy Center Honors. Nel 1950 firma il suo primo contratto con l&#8217;etichetta di Frank Sinatra, la Columbia Records. Il suo primo singolo di successo si intitola &#8220;Because of You&#8221;, prodotto in realt\u00e0 da Mitch Miller e orchestrato da Percy Faith, e resta in vetta nelle classifiche per quasi tre mesi, vendendo oltre un milione di copie. E&#8217; il momento del successo, grazie anche a brani come &#8220;Cold, Cold Heart&#8221;, &#8220;Blue Velvet&#8221; e &#8220;Stranger in Paradise&#8221;.<br \/>Tra il 1952 e il 1954 riesce ad esibirsi anche sei o sette volte al giorno, davanti a folle di giovani in delirio per lui.<br \/>Il momento di svolta \u00e8 il 1955 che segna il suo passaggio al jazz, sebbene non in modo definitivo. L&#8217;album che lo documenta \u00e8 &#8220;The Beat of My Heart&#8221;, dove suona con Herbie Mann e Nat Adderley.<br \/>Ad aumentare di molto la sua popolarit\u00e0 ci pensa la tv, con il &#8220;Tony Bennett Show&#8221;, in onda d&#8217;estate e seguitissimo dagli americani. Nel 1962, anno nel quale si esibisce anche al Carnegie Hall con ben 44 canzoni e un&#8217;orchestra di fenomeni del jazz, incide anche il brano pi\u00f9 rappresentativo della sua carriera, &#8220;I left my heart in San Francisco&#8221;, con il quale vince due Grammy Awards. L&#8217;album omonimo, diventa disco d&#8217;oro.<br \/>Cade in una forte tossicodipendenza e, quando il suo secondo matrimonio \u00e8 sul punto di fallire, dopo avergli dato altri due figli, nel 1979 va in overdose. Chiede aiuto a suo figlio Danny Bennett, che da quel momento si prende cura di lui.<br \/>Negli anni &#8217;80 e &#8217;90, Bennett si riprende tutta la sua popolarit\u00e0, firmando nuovamente per la Columbia e intraprendendo una serie di collaborazioni in studio e dal vivo insieme ad artisti diversi tra loro, ma proprio per questo di grande impatto. Appare in alcuni film come &#8220;The scout&#8221; nel 1994, in &#8220;Terapia e pallottole&#8221;, del 1999, e nel famoso film &#8220;Una settimana da Dio&#8221;, datato 2003 e con protagonista Jim Carrey.<br \/>Dopo oltre cinquanta milioni di dischi venduti, nel 1997 viene inserito nella &#8220;Big Band Jazz &amp; Hall of Fame&#8221; e nel 2000 riceve anche un Grammy alla carriera. Pubblica nel 1997 una sua autobiografia, dal titolo &#8220;The Good life&#8221;.<br \/>Nel 2011, pubblica &#8220;Duets&#8221;, album ancora una volta firmato dalla Columbia. Con questo lavoro, diventa in assoluto l&#8217;artista pi\u00f9 vecchio ad ottenere il primo posto in classifica. L&#8217;album contiene anche l&#8217;ultima canzone incisa in vita da Amy Winehouse.<br \/>-foto Agenzia Fotogramma-<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; E&#8217; morto, all&#8217;et\u00e0 di 96 anni, Tony Bennett, pseudonimo di Anthony Dominick Benedetto, considerato l&#8217;ultimo grande crooner americano, dopo la morte di Dean Martin, Frank Sinatra e Perry Como.Bennett vanta una carriera di oltre settanta anni ed \u00e8 vincitore, tra gli altri, di 20 Grammy Awards e di 2 Emmy Awards. 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