{"id":163745,"date":"2023-07-21T16:31:10","date_gmt":"2023-07-21T14:31:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=163745"},"modified":"2023-07-21T16:31:11","modified_gmt":"2023-07-21T14:31:11","slug":"enzo-basso-racconta-i-segreti-del-ricatto-montante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/21\/enzo-basso-racconta-i-segreti-del-ricatto-montante\/","title":{"rendered":"Enzo Basso racconta i segreti del &#8220;Ricatto Montante&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>I segreti del pi\u00f9 grande scandalo giudiziario siciliano, destinati in parte a restare tali. \u201cRicatto Montante\u201d chiude la trilogia di Giustiziamara, tre volumi del giornalista <strong>Enzo Basso<\/strong> che hanno passato in rassegna il Caso Amara, il Caso Palamara e ora il Caso Montante, il paladino dell\u2019Antimafia siciliana, inventore del rating di legalit\u00e0, sotto processo a Caltanissetta dopo avere rimediato in appello una condanna a otto anni.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>In nove capitoli, il volume passa in rassegna la primavera di Confindustria siciliana, le manovre politiche e sindacali per fare nascere il governo Crocetta e tutti gli affari nascosti dietro la scalata alla Presidenza della Regione dell\u2019ex sindaco di Gela, imputato nel processo Montante e ora emigrato in Tunisia.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 analizzata la parabola imprenditoriale di Montante, la conquista della carica di delegato nazionale per la legalit\u00e0 di Confindustria, la grande operazione di marketing delle biciclette con la storia fasulla del nonno Calogero, inventore delle bici Montante del quale, per ordine della Prefettura di Caltanissetta, sono state staccate le undici targhe commemorative disseminate nella citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRicatto Montante\u201d \u00e8 un viaggio nel ventre molle del potere nazionale, nel quale il gingillo della lotta alla mafia apre le porte a nuove forme di malaffare, sostenuto con la complicit\u00e0 di uomini delle istituzioni:<\/p>\n\n\n\n<p>politici, carabinieri, finanzieri e anche giornalisti. Mai era successo in Italia che una procura della Repubblica dedicasse un capitolo di una ordinanza giudiziaria all\u2019informazione tossica e alla rete di complicit\u00e0 stesa dietro i giornali: censure, macchinazioni, depistaggi, incarichi e prebende.<\/p>\n\n\n\n<p>Un fenomeno che investe pesantemente anche la Guardia di Finanza, con i suoi vertici oggi a giudizio e anche i carabinieri, alcuni del quali hanno prestato il fianco alla scalata di Montante, insieme a uomini legati ai servizi segreti nazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLeggere <em>Ricatto Montante<\/em> \u2013 commenta <strong>Diego Celi <\/strong>&#8211; suscita inquietudine.<br>Se l\u2019autore non si avvalesse nella narrazione di documenti e non riferisse fatti acclarati, potremmo pensare a un genere noir o ad una serie Netflix frutto di immaginazione letteraria o cinematografica. In realt\u00e0 la verit\u00e0 dei fatti raccontati supera ogni fertile ideazione, lascia sgomenti e suscita indignazione. Basso con precisione<\/p>\n\n\n\n<p>robotica e, avvalendosi di una conoscenza biblica degli eventi, mette a nudo una realt\u00e0 cinica e amorale, che veste i panni candidi e puri di ci\u00f2 che Leonardo Sciascia defin\u00ec la mafia dell\u2019antimafia. Il saggio, che si snoda in nove capitoli, sovrasta la vicenda del cosiddetto paladino della legalit\u00e0, investe invece un sistema di corruzione che va dritto al cuore dello Stato. Sono le istituzioni che vengono vituperate, sporcate e asservite a giochi di potere. L\u2019inquietudine che la lettura del saggio suscita nasce da questo. E diviene paura quando si scopre che, chi \u00e8 preposto costituzionalmente a difendere l\u2019onore e la dignit\u00e0 dello Stato di diritto, in realt\u00e0 difende solo i propri interessi (personali, familiari, di carriera, economici), manipolando e mascariando ogni cosa pur di raggiungere i propri obiettivi. Peggio distruggendo vite con menzogne o dossier costruiti a tavolino e portati avanti nelle aule di giustizia. Enzo Basso ha la capacit\u00e0 e il coraggio di raccontare con dovizia di particolari la storia recente di questo Paese e della Sicilia in particolare. Il Vicer\u00e9 Montante, offre all\u2019autore il destro per una disamina completa dei bubboni maleodoranti che affliggono ormai da tempo la nostra societ\u00e0. Nella narrazione si coglie disincanto e dolore insieme ad una passione civile che fa da cornice a tutto il racconto. \u00c8, Ricatto Montante, un testo da leggere per conoscere e non farsi abbindolare da falsi miti, per crearsi anticorpi e non provare cocenti delusioni, anche per difendersi. Un tempo si diceva che il giornalista era il cane da guardia nei confronti del potere: quanto narrato da Basso d\u00e0 ragione a questo assunto. Perch\u00e9 la verit\u00e0 esposta non resti inutile o peggio sottovalutata occorrerebbe dare risposte conseguenti e non accettare la filosofia del panta rei degli epicurei. \u00c8 in gioco il concetto di Stato e la cosiddetta democrazia\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I segreti del pi\u00f9 grande scandalo giudiziario siciliano, destinati in parte a restare tali. \u201cRicatto Montante\u201d chiude la trilogia di Giustiziamara, tre volumi del giornalista Enzo Basso che hanno passato in rassegna il Caso Amara, il Caso Palamara e ora il Caso Montante, il paladino dell\u2019Antimafia siciliana, inventore del rating di legalit\u00e0, sotto processo a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":18713,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[6],"tags":[8398,8400,2171,6233,1644,8399],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Basso_ENZO-765x445-da-109-1.jpg","author_info":{"display_name":"red.me","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/red-me\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163745"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=163745"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163745\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":163748,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163745\/revisions\/163748"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18713"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=163745"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=163745"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=163745"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}