{"id":16342,"date":"2018-03-02T16:20:04","date_gmt":"2018-03-02T15:20:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=16342"},"modified":"2018-03-02T16:20:04","modified_gmt":"2018-03-02T15:20:04","slug":"benvenuta-campagna-elettorale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/03\/02\/benvenuta-campagna-elettorale\/","title":{"rendered":"Benvenuta campagna elettorale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Morto un Papa se ne fa un altro e cos\u00ec non si fa neanche il tempo di smaltire i postumi della campagna elettorale delle elezioni politiche di domenica, che subito si scatena quella delle amministrative. Il clima che si respira a Palazzo Zanca nelle ultime 48 ore \u00e8 proprio quello della battaglia elettorale, delle accuse reciproche e delle bombe cariche di veleno che sono state lanciate sull\u2019asse Giunta-Consiglio. C\u2019\u00e8 chi assesta dei colpi ben precisi e calibrati, c\u2019\u00e8 chi spara un po\u2019 nel mucchio, ma da ieri l\u2019importante sembra sparare:\u00a0 insomma, benvenuta campagna elettorale! D\u2019altronde per capire che la caccia al voto sia praticamente aperta, basta ascoltare l\u2019invito dell\u2019assessore Cuzzola in conferenza stampa nella giornata di ieri, quando sulla mancata rimodulazione del Piano di Riequilibrio decisa dal consiglio ha affermato: <em>\u201cPer uscire da questa situazione c\u2019\u00e8 un unico modo, votare Renato e farci stare qui altri 5 anni\u201d<\/em>.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A coronare questo bel clima ci ha pensato il primo cittadino, che ha lanciato un messaggio alla madre patria messinese niente di meno che dagli Stati Uniti, dove si trovava a discutere di pace e integrazione tra i popoli. Accorinti per\u00f2 accantona l\u2019aplomb peace and love scagliandosi pesantemente contro i consiglieri accusandoli di aver fatto \u201cun omicidio a freddo nei confronti della citt\u00e0\u201d. Torniamo alle parole di Cuzzola, una dichiarazione fatta col sorriso sulle labbra, ma che spiega quale sar\u00e0 il punto del programma elettorale del primo cittadino, vale a dire la riproposizione della rimodulazione del Piano di Riequilibrio. Su questo punto occorre fare chiarezza,\u00a0 visto che la citt\u00e0 non ha perso alcun treno, visto che qualsiasi amministrazione pu\u00f2 manifestare la volont\u00e0 politica di riproporre la rimodulazione di un Piano che dunque non scadrebbe pi\u00f9 tra cinque anni ma tra quindici anni.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa soluzione presentata ieri dalla Giunta come la panacea di tutti mali non \u00e8 certamente il Verbo, ma una volont\u00e0 politica e come tale porta con s\u00e9 dei pro e dei contro. Ragionando con il criterio del buon padre di famiglia, si direbbe che spalmare un debito in pi\u00f9 anni consentirebbe una minor spesa, ma c\u2019\u00e8 anche chi potrebbe sostenere che \u00e8 meglio stringere i denti per un lasso di tempo pi\u00f9 breve per togliersi prima il pensiero. Ci\u00f2 che appaiono strani sono i toni allarmistici e gli scenari apocalittici prospettati dall\u2019amministrazione, visto che attualmente \u00e8 rimasto in vigore un Piano di Riequilibrio decennale che \u00e8 stato pi\u00f9 volte presentato come un capolavoro dell\u2019economia nostrana, ma che sarebbe pure superfluo, vista la florida situazione economica dell\u2019ente prospettata dallo stesso Cuzzola appena pochi mesi addietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi invece scopriamo che senza la dilazione a vent\u2019anni non si potranno garantire molti servizi essenziali, come la manutenzione delle strade, alcuni servizi sociali e l\u2019Atm non potr\u00e0 fare quel percorso di crescita intrapreso da qualche anno. Quindi appare logico domandarsi dove sta la fregatura, visto che questa rimodulazione era cos\u00ec necessaria allora forse il Piano fatto su base decennale non \u00e8 quel capolavoro di cui l\u2019amministrazione si vanta da quattro anni a questa parte, qui si spiegherebbe il ritardo con cui il Ministero aspetta di sciogliere le riserve sul documento. Idem per quanto riguarda il rafforzamento della macchina amministrativa, piano delle assunzioni in primis. Le notizie da Roma circa la possibilit\u00e0 data dal Consiglio dei Ministri di ampliare il Piano a vent\u2019anni risalgono a fine dicembre, mentre la volont\u00e0 dell\u2019amministrazione di aprire a nuove assunzioni risale a prima, quindi il dubbio che si siano fatti progetti basandosi solo su prospettive e non su coperture finanziarie certe non \u00e8 affatto infondato. Un po\u2019 come il disoccupato che assume l\u2019impegno di acquistare una macchina con la prospettiva di poter lavorare, ma poi questo lavoro non arriva. \u00a0Andiamo adesso al piano squisitamente politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019assessore Cacciola si \u00e8 soffermato sulla presenza in aula di appena 18 consiglieri su 40, scenario triste e deprecabile ma che puntualmente si verifica ogni qualvolta si discute di atti importanti anzich\u00e9 dell\u2019isola pedonale di turno. Questo scenario, fino a mercoled\u00ec, \u00e8 stato il pi\u00f9 grande alleato di questa amministrazione, che tra rimbrotti e accuse per atti presentati sempre un secondo prima della scadenza, bene o male riusciva sempre a trovare i 17\/18 consiglieri dell\u2019Ave Maria pronti a mantenere in piedi il numero legale e far passare il bilancio o il contratto di servizio di turno. Se poi per aggiungere un po\u2019 di pepe si sguinzagliavano contro dei lavoratori inferociti in attesa dell\u2019approvazione dell\u2019atto per ricevere l\u2019ennesima proroga, allora il gioco era davvero fatto. Questo non \u00e8 certamente riferito a chi si \u00e8 sempre assunto la responsabilit\u00e0 di votare gli atti e di mantenere un atteggiamento coerente, ma che ormai in Consiglio Comunale l\u2019agibilit\u00e0 d\u2019aula sia un optional \u00e8 un fatto assodato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una parte di responsabilit\u00e0, va pure additata verso quei consiglieri che pur facendo interventi apertamente contro l\u2019amministrazione hanno sempre votato in modo favorevole, anche quando gli atti venivano presentati per il rotto della cuffia. Questa volta, questo sottile gioco di equilibrio non ha portato i suoi frutti, l\u2019amministrazione a furia di giocare col fuoco si \u00e8 scottata ed \u00e8 inutile attaccarsi al voto in pi\u00f9 o a quello in meno. Una Giunta che sa di non avere la maggioranza in Consiglio non cerca lo scontro perenne con l\u2019aula, etichettando i consiglieri sulle reti nazionali come <em>\u201ccerta gente\u201d<\/em>, perch\u00e9 prima o poi da<em> \u201ccerta gente\u201d<\/em> bisogna tornare per chiedere l\u2019approvazione degli atti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019amministrazione un p\u00f2 meno scontrosa sarebbe riuscita anche a chiamare a raccolta due o tre consiglieri il quale voto sarebbe stato utile per l\u2019approvazione della delibera, ma non \u00e8 questo il caso. I consiglieri che hanno assassinato a freddo la citt\u00e0, sono gli stessi che hanno approvato tutti gli atti finanziari pi\u00f9 importanti presentati da questa amministrazione, anche in presenza di pareri pi\u00f9 o meno negativi da parte del collegio dei revisori dei conti.\u00a0 Quella politica ritenuta contro la citt\u00e0 \u00e8 la stessa che il 15 febbraio di un anno fa ha detto no alla mozione di sfiducia, a quel punto qualcuno doveva avere la coerenza di non accettare quella ciambella di salvataggio da quelli ritenuti i nemici di sempre. E adesso, buona campagna elettorale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Morto un Papa se ne fa un altro e cos\u00ec non si fa neanche il tempo di smaltire i postumi della campagna elettorale delle elezioni politiche di domenica, che subito si scatena quella delle amministrative. 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