{"id":163100,"date":"2023-07-17T12:07:53","date_gmt":"2023-07-17T10:07:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/17\/studio-milano-bicocca-bambini-13-mesi-sperimentano-lesclusione-sociale\/"},"modified":"2023-07-17T12:07:53","modified_gmt":"2023-07-17T10:07:53","slug":"studio-milano-bicocca-bambini-13-mesi-sperimentano-lesclusione-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/17\/studio-milano-bicocca-bambini-13-mesi-sperimentano-lesclusione-sociale\/","title":{"rendered":"Studio Milano-Bicocca, bambini 13 mesi sperimentano l\u2019esclusione sociale"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;esperienza di essere ignorati in presenza degli altri, nota con il nome di ostracismo, \u00e8 un fenomeno che si verifica comunemente nell&#8217;arco della nostra vita in diversi contesti e a diverse et\u00e0. Esso influisce negativamente sui bisogni psicologici fondamentali e induce cambiamenti fisiologici e comportamentali negli adulti.<br \/>Un nuovo studio, dal titolo &#8220;You can&#8217;t play with us: First-person ostracism affects infants&#8217; behavioral reactivity&#8221;, condotto presso il Bicocca Child&amp;Baby Lab dell&#8217;Universit\u00e0 di Milano-Bicocca, e appena pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Child Development, ha rivelato come anche i bambini di soli 13 mesi siano sensibili all&#8217;ostracismo e reagiscano in modo diverso quando vengono inclusi o esclusi in situazioni sociali.<br \/>Nel corso degli ultimi vent&#8217;anni, diversi studi si sono occupati di comprendere le dinamiche sottostanti il fenomeno dell&#8217;ostracismo. A oggi \u00e8 noto come, a partire dall&#8217;et\u00e0 scolare, l&#8217;essere esclusi da situazioni sociali possa influenzare i bisogni psicologici di base come il bisogno di appartenenza e l&#8217;autostima, causando cambiamenti fisiologici come l&#8217;accelerazione del battito cardiaco. Non solo, l&#8217;ostracismo pu\u00f2 anche modificare i nostri comportamenti, consentendoci di adottare atteggiamenti prosociali o antisociali a seconda della situazione.<br \/>Ma come e quando emerge questa precoce sensibilit\u00e0 all&#8217;esclusione sociale? Per cercare di rispondere a questa domanda, la ricerca, realizzata presso il Bicocca Child&amp;Baby Lab da un gruppo di ricercatori coordinato da Ermanno Quadrelli, docente di psicologia dello sviluppo e psicologia dell&#8217;educazione, all&#8217;interno di un finanziamento della Commissione Europea tramite un bando Marie Sklodowska-Curie Innovative Training Network (Progetto MOTION), ha esaminato gli effetti dell&#8217;ostracismo sul comportamento di bambini di 13-14 mesi. <br \/>I bambini venivano coinvolti in un gioco con una palla insieme a due sperimentatori. Durante il gioco potevano essere inclusi, ricevendo e passando la palla in modo equo con gli sperimentatori, oppure ostracizzati, venendo ignorati dagli sperimentatori ed esclusi dal gioco dopo i primi due passaggi. Il comportamento dei bambini veniva registrato per consentire di valutare in maniera dettagliata le espressioni facciali, vocali e posturali degli stessi durante le diverse fasi dell&#8217;esperimento. <br \/>I risultati ottenuti hanno dimostrato che i bambini ostracizzati mostravano una minor quantit\u00e0 di comportamenti a valenza positiva, quali sorrisi e risate, mostrando invece in misura maggiore espressioni emotive negative, quali pianto ed espressioni di rabbia, rispetto a quelli inclusi. I bambini esclusi, inoltre, si mostravano molto pi\u00f9 attenti al gioco, osservando pi\u00f9 a lungo la palla e\/o i giocatori, e ricercavano l&#8217;attenzione degli altri giocatori, verosimilmente in un tentativo di essere re-inclusi nell&#8217;interazione sociale.<br \/>Questi risultati rivelano, per la prima volta, come, gi\u00e0 a partire dai 13 mesi di et\u00e0, i bambini siano sensibili all&#8217;ostracismo, mostrando una risposta comportamentale in linea con quanto osservato in bambini pi\u00f9 grandi e negli adulti. Complessivamente, i dati raccolti forniscono inoltre nuove informazioni sullo sviluppo delle abilit\u00e0 di interazione sociale in prima infanzia ed evidenziano come la sensibilit\u00e0 all&#8217;esclusione sociale negli adulti affondi le sue radici nei primi mesi di vita.<br \/>I dati di ricerca ad oggi disponibili indicano come essere persistentemente ignorati dai coetanei a partire dalla scuola materna pu\u00f2 comportare reazioni di insoddisfazione in classe fino a compromettere le prestazioni scolastiche.<br \/>&#8220;Adottare una prospettiva evolutiva e studiare gli effetti dell&#8217;ostracismo fin dalla prima infanzia &#8211; sostiene Ermanno Quadrelli &#8211; consente non solo di ampliare le conoscenze sullo sviluppo sociale nei primi anni di vita, ma mette anche in evidenza la necessit\u00e0 di intervenire precocemente per contrastare l&#8217;ostracismo e promuovere un ambiente inclusivo sin dai primi anni di vita. In questo senso, la creazione di programmi educativi e di intervento mirati a favorire l&#8217;integrazione sociale e a sviluppare abilit\u00e0 di adattamento socio-emotivo potrebbe contribuire a mitigare gli effetti negativi dell&#8217;ostracismo sui bambini e migliorare le loro prospettive di successo accademico e di benessere sociale&#8221;.<br \/>-foto Agenzia Fotogramma &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;esperienza di essere ignorati in presenza degli altri, nota con il nome di ostracismo, \u00e8 un fenomeno che si verifica comunemente nell&#8217;arco della nostra vita in diversi contesti e a diverse et\u00e0. 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