{"id":162827,"date":"2023-07-14T15:17:53","date_gmt":"2023-07-14T13:17:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/14\/a-palermo-lassemblea-plenaria-dei-presidenti-delle-assemblee-regionali\/"},"modified":"2023-07-14T15:17:53","modified_gmt":"2023-07-14T13:17:53","slug":"a-palermo-lassemblea-plenaria-dei-presidenti-delle-assemblee-regionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/14\/a-palermo-lassemblea-plenaria-dei-presidenti-delle-assemblee-regionali\/","title":{"rendered":"A Palermo l\u2019assemblea plenaria dei Presidenti delle Assemblee regionali"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Si \u00e8 chiusa con la presentazione del \u2018Rapporto sulla legislazione 2022-2023\u2019, predisposto dall\u2019Osservatorio del centro studi della Camera, la Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome, che si \u00e8 svolta a Palermo, presso la sede dell\u2019Ars di Palazzo dei Normanni, per la prima volta in Sicilia. Ad aprire i lavori il padrone di casa, il presidente dell\u2019Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, mentre ha introdotto e moderato l\u2019appuntamento la vicepresidente della Camera, Anna Ascani. Nel corso del dibattimento, sono intervenuti con dei contributi il professore ordinario di diritto costituzionale dell\u2019Universit\u00e0 di Messina, Giacomo D\u2019Amico, il professore di istituzioni di diritto pubblico dell\u2019Universit\u00e0 di Macerata, Giulio M. Salerno, e hanno presentato le proprie relazioni Gianfranco Rotondi, presidente del Comitato per la legislazione della Camera, e Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto nonch\u00e8 coordinatore della Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome. <br \/>Dalla relazione sulla legislazione tra Stato, Regioni e Unione europea sono emerse, nell\u2019ambito di un quadro complesso, quali siano tutte le problematiche che si vivono nell\u2019attuale fase, cos\u00ec come ha spiegato Ascani nella sua introduzione: \u201cIl rapporto sintetizza i dati di fondo riguardanti l\u2019attivit\u00e0 legislativa a livello nazionale e regionale, la normativa UE e alcune importanti democrazia europee (Francia, Germania, Spagna e Regno Unito) \u2013 ha esordito \u2013 I problemi riguardano un consistente ricorso alla decretazione d\u2019urgenza, la presentazione in molti casi di decreti-legge multisettoriali che determinano un impatto negativo sull\u2019iter del provvedimento in termini di difficolt\u00e0 a definire il perimetro proprio del provvedimento e quindi ad istruire gli emendamenti, la tendenza a concentrare l\u2019esame, soprattutto per i decreti-legge e per la legge di bilancio, in una sola lettura, le forme di intreccio tra decreti-legge, e tutto ci\u00f2 conduce ad una legislazione spesso frammentata. Al tempo stesso \u2013 ha aggiunto Ascani \u2013 Il rapporto rileva come il Parlamento abbia dimostrato una capacit\u00e0 di innovazione che pu\u00f2 risultare importante. Mi riferisco alla recente esperienza della pandemia, nonostante la quale il Parlamento ha continuato a lavorare\u201d. <br \/>A margine dell\u2019evento, rispondendo alle domande dei cronisti, la vicepresidente della Camera \u00e8 scesa maggiormente nei dettagli: \u201cLa conflittualit\u00e0 Stato-Regioni non fa bene ai cittadini e alla qualit\u00e0 della legislazione, la collaborazione tra Parlamento e assemblee legislative regionali diventa fondamentale per fare leggi che vadano incontro alle esigenze dei cittadini \u2013 ha spiegato, prima di concentrarsi sul disegno di legge che riguarda l\u2019autonomia differenziata, tra i temi trattati questa mattina a Palazzo dei Normanni \u2013 L\u2019autonomia differenziata rischia di aggravare dei problemi che gi\u00e0 oggi esistono. Tuttavia, la collaborazione con le regioni deve essere massima, perch\u00e8 \u00e8 evidente che c\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di dare uno spazio effettivo alle regioni che vogliono dare risposte efficaci ai cittadini e che oggi incontrano ostacoli per diverse ragioni rispetto a queste necessit\u00e0. Naturalmente, al di l\u00e0 delle posizioni politiche personali, mi auguro che il percorso intrapreso dal Parlamento di discussione del disegno di legge Calderoli sia aperto a modifiche e proposte che devono venire da tutto il Parlamento, perch\u00e8 davvero qui si tratta della qualit\u00e0 della legislazione\u201d. <br \/>E sul tema del ddl Calderoli si \u00e8 espresso anche il presidente dell\u2019Ars Gaetano Galvagno: \u201cDevo dire che il presidente Ciambetti \u00e8 stato molto disponibile nel voler creare ancora degli incontri con il ministro Calderoli e devo dire che anche lui lo \u00e8 stato, rispetto a un testo che ci fa giocare una partita per i prossimi cinquanta-cento anni. Quello sull\u2019autonomia differenziata rappresenter\u00e0 con ogni probabilit\u00e0 il disegno di legge pi\u00f9 importante che verr\u00e0 discusso. Pertanto dobbiamo essere non solo preparati, ma anche farlo percepire, perch\u00e8 talvolta purtroppo chi vive fuori dalla Sicilia non capisce le gravi difficolt\u00e0 \u2013 ha aggiunto \u2013 Il problema nel rapporto tra Stato e regioni \u00e8 legato a un ristoro che si trova spesso e volentieri in alcune fasi del percorso legislativo. Ci si ritrova sempre nella fase della variazione di bilancio e della finanziaria, quando invece si potrebbe serenamente pensare di poter proporre dei disegni di legge e fargli fare il percorso che \u00e8 assolutamente consuetudinario da regolamento, quello di portarlo in commissione e poi successivamente poterlo valutare in aula\u201d. <br \/>Nella seconda parte dell\u2019incontro, hanno preso la parola alcuni presidenti dei consigli regionali, a cominciare dal relatore Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio Regionale del Veneto e al contempo coordinatore della Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome: \u201cLa presentazione del rapporto sulla legislazione 2022-2023 ci offre la possibilit\u00e0 di approfondire analisi e riflessioni sul funzionamento delle nostre istituzioni \u2013 ha dichiarato \u2013 Cominciamo a vedere con chiarezza l\u2019effetto dei cambiamenti che si sono susseguiti, siamo ancora ben lontani dall\u2019aver raggiunto un equilibrio del sistema tale da far venir meno quella confusione creata dalla gerarchia delle fonti. La necessit\u00e0 \u00e8 quella di recuperare una cifra legislativa improntata alla semplificazione e alla chiarezza dei testi\u201d. <br \/>\u201cQuando si vuole mettere un limite all\u2019autonomia legislativa stabilita dalla Costituzione, si inseriscono queste sedicenti norme di grande riforma economica e sociale, non abbiamo strumenti per individuare e ci si mette la Corte Costituzionale che mette il sigillo di certificazione \u2013 ha riflettuto Michele Pais, presidente del Consiglio Regionale della Sardegna \u2013 In questo senso, probabilmente servirebbe una riflessione sulla composizione della Corte Costituzionale, finch\u00e8 il giudice di legge non avr\u00e0 giudici indicati dall\u2019autonomia regionale, andr\u00e0 a chiudere i procedimenti in favore dello Stato, cio\u00e8 di chi li nomina\u201d. <br \/>\u201cLe persone che vengono nominate a rappresentare presso un\u2019istituzione la volont\u00e0 popolare hanno un duplice dovere, prima di tutto morale, poi politico \u2013 ha esordito Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio Regionale del Lazio \u2013 Con tutto il rispetto per le gerarchie delle fonti, noi spesso qualche problema lo abbiamo. Non \u00e8 in discussione il numero dei consiglieri, il problema va affrontato a 360\u00b0, sono convinto che i presidenti delle assemblee legislative rappresentino ancor di pi\u00f9 della conferenza Stato-regioni un ruolo fondamentale. Troppo spesso abbiamo visto norme approvate ma non pi\u00f9 votate dall\u2019assemblea \u2013 ha concluso \u2013 Ma indicate da enti che la politica ha creato per controllare il lavoro delle assemblee e che di fatto fanno politica\u201d. <br \/>L\u2019ultimo intervento \u00e8 quello di Gianmarco Medusei, presidente del Consiglio Regionale della Liguria: \u201cSpesso le assemblee legislative sono messe in ombra dalle giunte regionali, quella siciliana un p\u00f2 meno per la sua struttura speciale \u2013 ha spiegato \u2013 Ci vuole una maggiore attenzione da parte di tutti, avere una maggiore forza come conferenza plenaria credo sia importante e mi auguro che ci sia una maggiore presenza dei colleghi presidenti, di fare di tutto per esserci\u201d.<br \/>foto xd7 Italpress<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Si \u00e8 chiusa con la presentazione del \u2018Rapporto sulla legislazione 2022-2023\u2019, predisposto dall\u2019Osservatorio del centro studi della Camera, la Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome, che si \u00e8 svolta a Palermo, presso la sede dell\u2019Ars di Palazzo dei Normanni, per la prima volta in Sicilia. 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