{"id":162758,"date":"2023-07-14T09:42:25","date_gmt":"2023-07-14T07:42:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=162758"},"modified":"2023-07-14T09:42:26","modified_gmt":"2023-07-14T07:42:26","slug":"legal-design-sfide-applicative-per-risultati-innovativi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/14\/legal-design-sfide-applicative-per-risultati-innovativi\/","title":{"rendered":"Legal design: sfide applicative per risultati innovativi"},"content":{"rendered":"\n<p>Il <em>legalese<\/em> \u00e8 il fossile linguistico dell\u2019avvocato che si diletta a escludere il cliente medio dalla comprensione di ci\u00f2 che, in realt\u00e0, lo riguarda direttamente. \u00c8 sinonimo del totale disinteresse da parte del legale per il destinatario del suo messaggio; \u00e8 lontano dalla lingua parlata e cos\u00ec diventa, citando Italo Calvino, <em>l\u2019antilingua: l \u2019italiano di chi non sa dire \u201cho fatto\u201d, ma deve dire \u201cho effettuato<\/em><em>\u201d.<\/em><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Nel panorama giuridico italiano, la complessit\u00e0 dei contratti \u00e8 causa di un notevole carico cognitivo per il cliente; egli viene relegato a mero osservatore esterno dei rapporti giuridici di cui \u00e8 titolare, viene allontanato da una realt\u00e0 giuridica che gli appare sempre pi\u00f9 rarefatta ed \u00e8 privo di una piena consapevolezza delle tutele che lo riguardano e delle strategie che le garantiscono. <div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>La complessit\u00e0, del resto, \u00e8 un predicato ineliminabile del nostro tempo e delle controversie giudiziarie.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 per fare del cliente stesso un soggetto giuridicamente consapevole che, nell\u2019ultimo decennio, il legal design ha riscosso un crescente interesse. Provando a darne una definizione compiuta, per <strong><em>legal design<\/em><\/strong> si intende la capacit\u00e0 di tradurre in forma pi\u00f9 fruibile il linguaggio giuridico dei contratti e del diritto, utilizzando tecniche <em>visual <\/em>e<em> grafiche<\/em>. Esso sviluppa, quindi, un approccio <em>human-centered<\/em>, caratterizzato da una forte componente comunicativa, attraverso il rispetto dei principi di trasparenza, chiarezza e sinteticit\u00e0 degli atti. Si tratta di strumenti tutti efficaci a perseguire l\u2019inclusivit\u00e0 del cliente, facendo s\u00ec che quel preciso destinatario, con il suo specifico bagaglio culturale, esperienziale ed emotivo, possa comprendere il significato della comunicazione e sentirsi parte attiva del <em>suo<\/em> processo.<\/p>\n\n\n\n<p>A tal fine, il legal designer si interroga su <em>chi user\u00e0 quel contenuto e per quale ragione, o in quale contesto<\/em>; si impegna a tracciare un identikit del cliente <em>in concreto<\/em>, concentrandosi su quali sono le informazioni che egli gi\u00e0 possiede e quali quelle che \u00e8 in grado di comprendere. <\/p>\n\n\n\n<p>Di contro, l\u2019avvocato che in giudizio o nella stesura di atti difensivi ricorre a un linguaggio ampolloso rende difficile alle controparti seguire il filo logico delle sue argomentazioni. Ci\u00f2 pu\u00f2 forse rispondere a una qualche strategia processuale, ma alla fine non giova a nessuno e compromette l\u2019efficienza dell\u2019intero lavoro. Allo stesso modo, l\u2019uso di un linguaggio difficile in un contratto potrebbe allungare i tempi della sua negoziazione, richiedere una consulenza legale anche nella fase di esecuzione, ostacolare l\u2019esercizio dei diritti di chi se lo vede imposto o costringerlo a ricorrere all\u2019assistenza legale. <\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto, davanti a un crescente disagio degli utenti nella fruizione di contenuti legali, spesso complicati e oscuri, \u00e8 necessario gettare le basi per lo sviluppo di un contesto di fiducia, vero e duraturo; e l\u2019intenzione di usare prodotti chiari e comprensibili, che si distinguano nettamente da quelli tradizionali, si traduce in un sorprendente vantaggio concorrenziale, con ricadute favorevoli in termini di credibilit\u00e0 e, dunque, di immagine e di reputazione del professionista accorto.<\/p>\n\n\n\n<p>Scendendo nel dettaglio, gli strumenti di cui il legal designer si avvale sono diversi, si pensi ai diagrammi, grafici, icone, infografiche, mappe mentali e mappe concettuali, linee del tempo, video e, persino, disegni. Tuttavia, bisogna chiedersi, in un contesto ancora pressoch\u00e9 inesplorato, se dette visualizzazioni possano avere valore vincolante, come parte integrante dell\u2019accordo e della manifestazione di volont\u00e0 delle parti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli esempi italiani di immagini con funzione integrativa della volont\u00e0 nel contratto si pensi, ad esempio, alle planimetrie catastali, inserite nei contratti di vendita immobiliare.<br>La giurisprudenza della Corte di Cassazione ha ritenuto che, nell\u2018interpretazione dei contratti di compravendita immobiliare, ai fini della determinazione della comune intenzione delle parti circa l\u2018estensione dell\u2018immobile compravenduto, i dati catastali, emergenti dal tipo di frazionamento approvato dai contraenti ed allegato all\u2018atto notarile trascritto e l\u2018indicazione dei confini risultanti dal rogito, assurgono al rango di risultanze di pari valore. <\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto attiene alle risultanze di cui ad una planimetria che fosse stata allegata all\u2018atto, \u00e8 presente un orientamento &#8211; oramai consolidato &#8211; secondo il quale planimetrie catastali e tipi di frazionamento possiedono pari valenza rispetto al testo contrattuale. In particolare, si \u00e8 precisato che <em>le piante planimetriche allegate ai contratti aventi ad oggetto immobili, fanno parte integrante della dichiarazione di volont\u00e0, quando a esse i contraenti si siano riferiti nel descrivere il bene, e costituiscono mezzo fondamentale per l\u2018interpretazione del negozio, salvo, poi, rimettere al giudice di merito, in caso di non coincidenza tra la descrizione dell\u2018immobile fatta in contratto e la sua rappresentazione grafica contenuta nelle planimetrie allegate al contratto, il compito di risolvere la questione, con riferimento alla maggiore o minore corrispondenza di tali documenti all\u2018intento negoziale ricavato dall\u2018esame complessivo del contratto <\/em>(Cass. n. 5123\/1999; Cass n. 6764\/2003).<\/p>\n\n\n\n<p>La sensibilit\u00e0 per le difficolt\u00e0 derivanti dall\u2019iperproduzione normativa e dall\u2019utilizzo di un linguaggio giuridico spesso complesso e lontano dalle competenze del cliente medio ha giustificato persino l\u2019incentivo di cui al decreto ministeriale n. 37 del 2018. \u00c8 stato previsto, infatti, un aumento del 30% dei compensi <em>quando gli atti depositati con modalit\u00e0 telematiche sono redatti con tecniche informatiche idonee ad agevolarne la consultazione o la fruizione e, in particolare, quando esse consentono la ricerca testuale all&#8217;interno dell&#8217;atto e dei documenti allegati, nonch\u00e9 la navigazione all\u2019interno dell\u2019atto<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>In ultimo, l\u2019importanza dell\u2019accessibilit\u00e0 e funzionalit\u00e0 degli atti processuali \u00e8 stata ricordata dalla stessa Corte di Cassazione per cui  <em>la smodata sovrabbondanza espositiva degli atti di parte [\u2026] non soltanto grava l\u2019amministrazione della giustizia e le controparti processuali di oneri superflui, ma, lungi dall\u2019illuminare i temi del decidere, avvolge gli stessi in una cortina che ne confonde i contorni e ne impedisce la chiara intelligenza, risolvendosi, in definitiva, in un impedimento al pieno e proficuo svolgimento del contraddittorio processuale<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano internazionale, \u00e8 stata oggetto di dibattito la recentissima decisione assunta dal giudice canadese Timothy Keene, per il quale anche <em>un&#8217;emoji<\/em> pu\u00f2 essere considerato un valido strumento di firma contrattuale. Appare opportuno evidenziare che la pronuncia del Tribunale del Canada \u00e8 sintomatica di una generale tendenza del diritto di Stati diversi dal nostro a fare applicazione dei canoni del legal design. Difatti, attualmente il legal design \u00e8 studiato e implementato soprattutto in Finlandia e in Europa centrale, con pi\u00f9 coraggio e intraprendenza, rispetto a quanto si verifica nel nostro Paese.  <\/p>\n\n\n\n<p>Invero, nell\u2019ordinamento giuridico italiano vige il principio di libert\u00e0 delle forme, per cui, salvo diversa previsione normativa, le parti sono libere di redigere il contratto nella forma che pi\u00f9 ritengono opportuna; tuttavia, anche l\u2019utilizzo di un linguaggio diverso da quello naturale \u00e8 suscettibile di moltiplicare i problemi della comunicazione: un\u2019immagine pu\u00f2 essere fuorviante, tanto quanto la parola. Dunque, in attesa che gli interpreti del diritto e il legislatore nazionali assumano una chiara e indicativa posizione circa il legittimo utilizzo di siffatte visualizzazioni in ambito contrattuale, al professionista \u00e8 richiesta un\u2019attenta consapevolezza del linguaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto alla forma degli atti processuali, anche la recentissima riforma c.d. Cartabia ha dimostrato interesse per queste tematiche. In particolare, l\u2019art. 121 c.p.c., cos\u00ec come novellato, prevede espressamente che tutti gli atti del processo debbano essere redatti in modo chiaro e sintetico, purch\u00e9 siano conformi allo scopo da perseguire. Si ribadisce, dunque, quanto il ruolo degli avvocati sia dirimente nell\u2019agevolare l\u2019approccio del cliente al mondo del diritto e, in particolare, alle questioni giuridiche che lo riguardano direttamente. Invero, solo predisponendo atti difensivi chiari, sintetici e, perch\u00e9 no, tangibili agli occhi del profano, \u00e8 possibile garantire una tutela il pi\u00f9 possibile efficiente e proficua. <\/p>\n\n\n\n<p>Se ne ricava che, l\u2019attenzione per questo nuovo <em>legal<\/em> <em>tech trend<\/em> impone un profondo processo di trasformazione, poich\u00e8 l\u2019obiettivo dell\u2019avvocato contemporaneo non \u00e8 soltanto quello di vincere le cause, ma di intercettare gli elementi di crisi e di anticipare le soluzioni che evitino di perdersi nelle maglie della giustizia, perch\u00e9 una accettabile transazione \u00e8, senza dubbio, pi\u00f9 vantaggiosa di un procedimento civile che pu\u00f2 avere delle variabili non prevedibili. Il legal design soddisfa questo proposito, prediligendo, per perseguirlo, l\u2019armoniosit\u00e0 delle forme, dei colori e tutto ci\u00f2 che segue la filosofia estetica in generale. <\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 proprio in questa direzione che si muove l\u2019attivit\u00e0 di assistenza giudiziale e stragiudiziale che, da pi\u00f9 di vent\u2019anni, mi propongo di offrire al cliente. Attento alle esigenze del destinatario finale, ormai da tempo, faccio ricorso a strumenti <em>visual<\/em>. Mappe, linee temporali, disegni e icone mi avvicinano al cliente e lo rendono pi\u00f9 consapevole della strategia legale predisposta. Rafforzando questo modello e ponendo il singolo utente al centro del mio impegno, fornisco una difesa efficiente e mirata, su misura per chiunque voglia ricorrere alla mia consulenza. Di certo, un cos\u00ec strutturato approccio richiede lavoro di squadra, tempo e studio, tuttavia, i risultati ottenuti sono tanto puntuali e soddisfacenti da meritare un simile impegno. <\/p>\n\n\n\n<p>Dedicato a mio Padre, a Carlo, a tutti i colleghi, a Donatella e a Francesca impagabili alfieri per commemorare i 100 anni del nostro studio.<\/p>\n\n\n\n<p>A mia Madre, i miei figli e mia moglie per il loro impagabile Amore.<\/p>\n\n\n\n<p>Avv.to Francesco Carrozza<br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il legalese \u00e8 il fossile linguistico dell\u2019avvocato che si diletta a escludere il cliente medio dalla comprensione di ci\u00f2 che, in realt\u00e0, lo riguarda direttamente. \u00c8 sinonimo del totale disinteresse da parte del legale per il destinatario del suo messaggio; \u00e8 lontano dalla lingua parlata e cos\u00ec diventa, citando Italo Calvino, l\u2019antilingua: l \u2019italiano di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":34110,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[5],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/CARROZZA.jpg","author_info":{"display_name":"Redazione","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redazione\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162758"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=162758"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162758\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":162759,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162758\/revisions\/162759"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34110"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=162758"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=162758"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=162758"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}