{"id":162721,"date":"2023-07-13T20:07:54","date_gmt":"2023-07-13T18:07:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/13\/cybersecurity-14-pmi-venete-su-100-hanno-subito-attacchi-hacker\/"},"modified":"2023-07-13T20:07:54","modified_gmt":"2023-07-13T18:07:54","slug":"cybersecurity-14-pmi-venete-su-100-hanno-subito-attacchi-hacker","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/13\/cybersecurity-14-pmi-venete-su-100-hanno-subito-attacchi-hacker\/","title":{"rendered":"Cybersecurity, 14 Pmi venete su 100 hanno subito attacchi hacker"},"content":{"rendered":"<div>MARGHERA (VENEZIA) (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;86% delle Piccole e medie imprese del Veneto adotta strumenti digitali per supportare l&#8217;attivit\u00e0 aziendale. Il 14% di queste stesse aziende ha subito attacchi da parte di hacker negli ultimi 4 anni. <br \/>Sono dati che fanno pensare, quelli contenuti nel rapporto Cyber Index PMI Veneto realizzato da Generali e Confindustria, con il contributo scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano e la partnership istituzionale dell&#8217;Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Il rapporto \u00e8 stato presentato all&#8217;avvio del roadshow partito proprio dal Veneto per diffondere e promuovere la cultura della gestione dei cyber risk tra le aziende di piccole e medie dimensioni.<br \/>&#8220;Come Partner di Vita delle persone in ogni momento rilevante, mettiamo a disposizione le nostre competenze e la nostra esperienza per contribuire in maniera concreta a diffondere tra le imprese la cultura della cyber sicurezza e sensibilizzare circa l&#8217;importanza dell&#8217;adozione di adeguati sistemi di protezione, oltre a sistemi assicurativi innovativi &#8211; spiega Marco Oddone Chief Marketing &amp; Distribution Officer di Generali Italia -. Diamo il via al roadshow sul territorio con Confindustria, mettendo a disposizione la nostra esperienza e la consulenza di valore della nostra Rete. Lo facciamo in Veneto, un territorio ad alta densit\u00e0 imprenditoriale e rappresentativo del tessuto industriale italiano di PMI, oltre che luogo per noi molto importante perch\u00e8 parte integrante della storia di Generali&#8221;. <br \/>Per Giovanni Baroni, Presidente Piccola Industria e Vice Presidente di Confindustria, &#8220;nello scenario attuale, che vede le imprese impegnate in una duplice transizione digitale e sostenibile, investire sulla sicurezza informatica \u00e8 una vera e proprio leva di competitivit\u00e0. Secondo i dati Istat di gennaio 2023, il maggiore ricorso al lavoro da remoto, che nel 2022 ha coinvolto oltre 7 imprese su 10, ha influito sull&#8217;aumento della quota di imprese con almeno 10 addetti che dispongono di misure, pratiche o procedure di sicurezza informatica. Parliamo del 48,3% di imprese contro il 34,4% nel 2019. Tuttavia, la forte incidenza di PMI nel tessuto produttivo del Paese comporta un&#8217;ampia diffusione di misure di sicurezza meno sofisticate, evidenziando un divario rilevante tra le grandi imprese e le PMI &#8211; prosegue -. Basti pensare che solo il 35,3% delle PMI fa una valutazione di rischio informatico, contro il 74,6% delle imprese con almeno 250 dipendenti e che solo il 14,4% delle imprese di minore dimensione ha stipulato un&#8217;assicurazione contro gli incidenti informatici rispetto al 45,1% delle imprese pi\u00f9 grandi. Le PMI si dimostrano mediamente meno preparate dal punto di vista tecnologico, con meno competenze interne capaci di sopperire a tale mancanza e, a fronte quindi di rischi maggiori, anche meno assicurate. Proprio per questo, per promuovere una digitalizzazione di successo del sistema produttivo italiano \u00e8 necessario agire lungo due direttrici: sicurezza e autonomia nell&#8217;offerta e diffusione di una domanda basata sulla conoscenza anche dei rischi. E la collaborazione che stiamo portando avanti con Generali costituisce uno dei tasselli fondamentali di questa strategia che vede tutti gli attori in campo lavorare insieme per sostenere le imprese in una transizione sicura e sostenibile&#8221;.<br \/>&#8220;La sicurezza digitale non \u00e8 pi\u00f9 un optional ma un tema fondamentale per assicurare il pieno sviluppo delle nostre Pmi nella transizione digitale e per tutelare gli asset produttivi e informativi delle aziende, sempre pi\u00f9 esposti agli attacchi informatici. La limitata presenza di specialisti del settore Ict resta un punto debole delle nostre Pmi. Per quanto riguarda il Nord Est, la quota di imprese che ha competenze specifiche al suo interno si attesta al 14,8%, leggermente superiore alla media nazionale, contro il 21% della media Ue-27 &#8211; sottolinea Gian Nello Piccoli, Presidente Gruppo IT di Confindustria Veneto Est -. Quanto alla decisione di investire in formazione Ict e nell&#8217;uso di misure e procedure sulla sicurezza informatica, si riscontrano ancora ritardi. Come Confindustria Veneto Est abbiamo fatto convintamente da apripista a uno strumento come il &#8220;Cyber Index&#8221;, che consente alle Pmi di acquisire consapevolezza sul loro grado di maturit\u00e0 nel riconoscere e gestire la minaccia cyber. L&#8217;obiettivo che ci siamo dati \u00e8 alzare sempre pi\u00f9 il livello di prevenzione e ampliare il numero di imprese che gi\u00e0 \u00e8 maturo nella protezione digitale, supportando le imprese, le filiere e l&#8217;intera supply chain soprattutto nella formazione su questi temi&#8221;. <br \/>Sono 158 le PMI venete che hanno partecipato alla survey per monitorare lo stato di consapevolezza delle loro organizzazioni aziendali sui rischi cyber, 90 di esse sono piccole imprese mentre 68 sono medie. Di queste, il 66% delle aziende intervistate opera all&#8217;estero, il 27% \u00e8 fornitore di multinazionali o imprese sopra i 1.000 dipendenti, il 16% ha relazioni con la PA, il 10% opera in Paesi con instabilit\u00e0 geopolitica, il 6% vede il coinvolgimento di infrastrutture critiche nella filiera e il 4% ha sedi o impianti all&#8217;estero. Di queste, ben l&#8217;86% ha dichiarato di fare ricorso all&#8217;utilizzo di strumenti digitali per supportare la propria attivit\u00e0 produttiva e il 14% ha subito violazioni negli ultimi 4 anni.<br \/>Nell&#8217;ottica di aumentare la conoscenza su temi di cyber security e di attacchi informatici per le imprese, sono iniziati oggi gli incontri di formazione e workshop su base territoriale, con la collaborazione del partner tecnico Vodafone Business. Gli esperti di Generali e la rete agenziale coinvolgono, con la loro consulenza di valore, le imprese associate a Confindustria, per garantire una maggior consapevolezza dei rischi legati alla crescente digitalizzazione e per proteggere le imprese dal crimine informatico. Dopo questa prima tappa, il roadshow proseguir\u00e0 nel corso dell&#8217;anno a Torino, Genova, Milano, Perugia e Bologna. <br \/>Nel corso dell&#8217;evento \u00e8 intervenuto Enrico Caruso, Head of Cyber Insurance Underwriting (SME&amp;Retail) di Generali Global Corporate &amp; Commercial. Caruso si \u00e8 focalizzato sulla necessit\u00e0 di aumentare la consapevolezza della propria esposizione al cyber risk in Italia, sull&#8217;uso corretto degli strumenti tecnologici come primo strumento di difesa, e sul ruolo che svolgono gli assicuratori nel proteggere il patrimonio dei propri clienti.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto xa7\/Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MARGHERA (VENEZIA) (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;86% delle Piccole e medie imprese del Veneto adotta strumenti digitali per supportare l&#8217;attivit\u00e0 aziendale. Il 14% di queste stesse aziende ha subito attacchi da parte di hacker negli ultimi 4 anni. 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