{"id":162539,"date":"2023-07-12T17:49:20","date_gmt":"2023-07-12T15:49:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=162539"},"modified":"2023-07-12T19:46:22","modified_gmt":"2023-07-12T17:46:22","slug":"porto-tremestieri-consiglio-per-capirne-presente-e-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/12\/porto-tremestieri-consiglio-per-capirne-presente-e-futuro\/","title":{"rendered":"Porto di Tremestieri, due anni per completare l&#8217;opera. Animato dibattito in aula"},"content":{"rendered":"\n<p>Una delle opere pi\u00f9 complesse e pi\u00f9 discusse a Messina, considerata ormai tra le numerose incompiute dai messinesi stessi, \u00e8 stata oggetto di un Consiglio comunale aperto esclusivamente dedicato.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>I 17 consiglieri comunali di opposizione ne hanno richiesto la convocazione. Di fronte al Presidente dell&#8217;Autorit\u00e0 di sistema portuale dello Stretto <strong>Mario Mega,<\/strong> al Rup ing. <strong>Vito Leotta, <\/strong>all&#8217;avvocato che per il Comune segue il contenzioso con la societ\u00e0 appaltatrice Coedmar, il Prof. <strong>Raffaele Tommasini, <\/strong>al vice sindaco <strong>Salvatore Mondello, <\/strong>il Consiglio ha potuto ottenere chiarimenti su diversi aspetti dell&#8217;opera.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, nei loro interventi, i consiglieri del PD <strong>Antonella Russo <\/strong>e <strong>Felice Calabr\u00f2,<\/strong> il capogruppo di Forza Italia <strong>Cosimo Oteri,<\/strong> il consigliere di Fratelli d&#8217;Italia <strong>Dario Carbone, <\/strong>hanno posto diverse domande agli invitati.<\/p>\n\n\n\n<p>Si voleva sapere di pi\u00f9 riguardo alla situazione dei lavoratori occupati fino al 2022 nell&#8217;opera, sul reperimento dei nuovi fondi necessari a concludere l&#8217;opera, come sia stato possibile non accorgersi della presenza dei massi del cos\u00ec detto beachrock sotto l&#8217;arenile del cantiere, sul rischio di perdere finanziamenti che Adsp ha messo a disposizione. E ancora quanto incide la cessione di parte dell&#8217;azienda Coedmar e quando verr\u00e0 realizzato finalmente il Porto e quanto incider\u00e0 nelle sue funzioni il Ponte?<\/p>\n\n\n\n<p>Mondello, pi\u00f9 che rispondere nel merito delle questioni, si toglie qualche sassolino dalla scarpa:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Avrei potuto rispondere in maniera tecnica ma evito, deve farlo chi ha le responsabilit\u00e0 dirette dell&#8217;appalto. Il Rup ha il ruolo centrale in ci\u00f2, ma sia chiaro che non sto demandando ad altri responsabilit\u00e0. Per le questioni giuridiche risponder\u00e0 Tommasini. Nessuno mi dica che sono confuso quando rispondo alle domande dei giornalisti. Ho sempre cercato di mediare con tutti anche quando il Sindaco De Luca era in guerra contro tutti. Ho dimostrato alla societ\u00e0 Coedmar di conoscere meglio di loro il cantiere. Ho cercato di non rilasciare recentemente nessuna intervista per discrezione della procedura. Il Comune non pu\u00f2 entrare nella questione della cessione del ramo d&#8217;azienda.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ha chiarito:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Il Porto di Tremestieri sar\u00e0 determinante per il Ponte, le due opere non si escludono. Aumento dei prezzi \u00e8 determinato da congiuntura economica. Covid blocc\u00f2 tutto, parlare di 4 anni \u00e8 ingiusto. Sono e sar\u00f2 sempre disponibile a discutere in Consiglio, voi consiglieri fate il vostro lavoro, ma nel rispetto istituzionale e dei ruoli&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Su queste critiche politiche hanno risposto Oteri, Calabr\u00f2 e Pergolizzi: &#8220;Sconosco qualsiasi intervista fatta da qualche collega contro la sua persona, lo scopro oggi da lei&#8221; dice il primo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo: &#8220;Non capisco a chi era rivolto il suo anatema. L&#8217;ansia di prestazione durante le interviste c&#8217;\u00e8 per alcuni colleghi, io ormai ci ho fatto il callo&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Pergolizzi ha invece espresso solidariet\u00e0 al vice sindaco.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ing. Leotta ha esposto le situazioni tecniche pi\u00f9 controverse riguardo il procedimento:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Nel 2018 avviene l&#8217;aggiudicazione, a marzo 2018 la consegna dei lavori, poi si arriva al fermo del 2022. In realt\u00e0, in precedenza, si \u00e8 lavorato poco. Siamo stati impegnati con gli espropri fino al 2019 ed a bonificare tonnellate di rifiuti non visibili, sotto monitoraggio di Arpa, con operazioni durate quasi un anno. I lavori sono iniziati successivamente, dal 2019 fino al lockdown, con un fermo di 5-6 mesi. Poi \u00e8 uscito fuori il problema del beachrock. Le varianti al progetto originario sono state fatte a costo zero, ma ci \u00e8 voluto tempo per farle approvare dal Genio civile. Un anno di lavori, poi a fine 2021 sopraggiunge la crisi dell\u2019impresa, con la diminuzione della produzione,\u00a0 il blocco dei pagamenti, la riduzione dei lavoratori. Ed ancora la Guerra in Ucraina da marzo a giugno&#8230;bast\u00f2 pensare che l&#8217;acciaio usato viene da Mariupol. Ci sono stati poi un Collegio consultivo ed altri passaggi, a Settembre 2022 si d\u00e0 avvio alla procedura di risoluzione contrattuale. Se soltanto il 20% delle opere \u00e8 stato realizzato, questi sono i motivi. L&#8217;impresa subentrante dovr\u00e0 accettare i materiali e le condizioni senza danno per il Comune. Coedmar \u00e8 in concordato preventivo per procedura prefallimentare, al momento non pu\u00f2 continuare i lavori&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda i 40 milioni ulteriori previsti per i costi dell\u2019appalto, spiega che derivano da &#8220;un indice di prezzi regionale del 2009, che prevede un 70% di spesa in pi\u00f9. \u00c8 una quota dovuta per legge. Non dipende da errori o da scelte della stazione appaltante&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Riguardo al Beachrock ha spiegato che il Codice degli appalti prevede specificamente una variante per imprevisti del sottosuolo e che ci\u00f2 era imprevedibile&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>E sui tempi: &#8220;Si prevedono due anni per concludere l&#8217;opera, speriamo di rispettare il cronoprogramma&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Avv. Tommasini ha chiarito gli aspetti giuridici del contenzioso:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0&#8220;La situazione non \u00e8 semplice. Problematiche esterne hanno modificato la struttura dell&#8217;appalto. L&#8217;Amministrazione ha fatto sempre ci\u00f2 che poteva per stimolare Coedmar a fare il possibile per completare almeno parte dei lavori. Il Comune ha fermato il pagamento per due stati di avanzamento, il 13 e il 14. Coedmar ha chiesto la sospensione della risoluzione del contratto ed escussione delle polizze (ndr procedure attivate dal Comune per tutelarsi dall&#8217;inadempienza di Coedmar). Il Giudice di Messina ha dato immediatamente la sospensione, inaudita altera parte, e poi ha revocato la sospensione dopo 11 mesi, dando ragione al Comune. Coedemar rischiava quindi il diritto di rivalsa dei creditori ed era in una situazione aziendale non semplice, allora fa ricorso al tribunale di Venezia per chiedere l&#8217;autorizzazione della cessione ramo d&#8217;azienda che si occupa del cantiere messinese. Il Tribunale, infatti, non ha accolto la richiesta di sospensione con la compensazione delle spese, ma ha chiesto alle parti di dare impulso alla cessione. Questa \u00e8 uno strumento favorevole per il Comune per evitare contenziosi su risoluzione contrattuale e pagamenti. Cessione consente al comune di non arrivare al collaudo delle opere eseguite e all&#8217;assicurazione delle riserve che l&#8217;azienda aveva fatto, con ulteriori contenziosi sui pagamenti. Abbiamo aderito alla cessione, ma la procedura \u00e8 articolata, bisogna rispettare le regole degli appalti. Il concordato con il Comune prevede la rinunzia a tutte le riserve tecniche tranne due e l&#8217;accordo con le assicurazioni di versare immediatamente al Comune, a deconto delle anticipazioni date, 2 milioni di euro dopo la cessione. Altri 13 milioni dovevano essere assicurati dalla nuova azienda. Diverse imprese hanno dichiarato il loro interesse. Il Tribunale di Trieste autorizzer\u00e0 quasi certamente la cessione, e Venezia autorizzer\u00e0 la pubblicazione delle condizioni su due quotidiani e le imprese potranno partecipare. Ad ottobre si potranno riprendere i lavori senza pi\u00f9 ostacoli. Il bando dovrebbe attivarsi entro fine luglio&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Mega ha chiarito invece la composizione dei costi originari dell&#8217;opera e come ci si impegner\u00e0 per recuperare le nuove somme:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;A fine 2009 si stipul\u00f2 una Convenzione tra Autorit\u00e0 portuale Messina e Commissario all&#8217;emergenza di Protezione civile. 80 milioni erano i costi totali, da ripartire in 29 dalla Regione, 10 dal Provveditorato, 50 dall&#8217; Autorit\u00e0 portuale. Con l&#8217;accordo di fine 2017 diventano 74 milioni e mezzo. Il Comune aveva risorse fornite direttamente dall&#8217;Autorit\u00e0. Oltre 4 milioni da una Convenzione Pac tra Ministero delle Infrastrutture e Autorit\u00e0. 2 milioni dal Ministero, 28 milioni finanziati con un Decreto del 2015. 15 milioni propri dell&#8217;Ente, finanziati in seguito da un Pon infrastrutture messi a disposizione del Comune, cos\u00ec che non avesse oneri propri. Non abbiamo notizie di problemi per tutti questi stanziamenti, tranne che per i 15 milioni. Il Ministero delle Infrastrutture revocher\u00e0 questo finanziamento perch\u00e9 non ci sono assicurazioni di completare l&#8217;opera entro il 32 dicembre 2023. L&#8217;Autorit\u00e0 si appresta ad assegnare di nuovo queste risorse individuandole tra altre risorse pubbliche. Saremo costretti a definanziare tuttavia altre opere. Non c&#8217;\u00e8 comunque nessun rischio di venir meno agli impegni assunti. Ci si potr\u00e0 avvalere sul Piano nazionale complementare del Pnrr se i tempi sono quelli detti da Leotta. Bisogna per\u00f2 assicurare un cronopragramma attendibile perch\u00e9 ormai finanziamenti sono collegati a spendibilit\u00e0 nel tempo. Troveremo con altre risorse pubbliche anche questi nuovi fondi necessari&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul Ponte chiarisce: &#8220;Da un mese siamo in contatto con la Stretto di Messina per individuare le esigenze anche di fornire strutture per le opere. Ci\u00f2 pu\u00f2 incidere sulla viabilit\u00e0. Prevederemo una revisione delle funzioni dei porti dell&#8217;Ente. I servizi di traghettamento devono continuare se non aumentare durante la costruzione del Ponte, abbiamo quindi ancora un ruolo importante e Tremestieri sar\u00e0 centrale&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>La polemica per\u00f2 non pu\u00f2 mancare recentemente in Consiglio comunale, e quella di oggi \u00e8 stata sul mancato invito dei sindacati. Carbone e Calabr\u00f2 ritengono indispensabile la loro presenza per avere notizie in pi\u00f9 sulle condizioni occupazionali e su altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Emblematico l\u2019intervento di Calabr\u00f2, che non trova ci sia stato alcun reale aggiornamento o novit\u00e0 dal Consiglio odierno: &#8220;Un Consiglio aperto ha un senso se il dibattito lo apriamo. A quanto detto oggi avrei potuto accedervi in altro modo. Se ci sono offese nel dialogo in Conisiglio abbiamo strumenti per intervenire. Non ci sono motivi per non invitare i sindacati. La loro \u00e8 una versione della questione, non \u00e8 Il Vangelo, ma un punto di vista importante&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Presidente del Consiglio Comunale <strong>Nello Pergolizzi<\/strong> si trincera invece sull&#8217;interpretazione delle norme del regolamento e sulla sua libert\u00e0 di scegliere gli invitati. Ha replicato anche che &#8220;I sindacati possono confrontarsi con gli<\/p>\n\n\n\n<p>attori della questione in Commissione&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Mondello si tratta di un Consiglio tecnico, in cui i sindacati non c&#8217;entravano molto, &#8220;perch\u00e9 tutti i discorsi tecnici di oggi sono alla base della questione occupazionale, e se risolti questi nodi sar\u00e0 risolta quella. Inoltre manca la Coedmar per parlarne, e nella situazione attuale \u00e8 chiaro che non sarebbero stati presenti&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Calabr\u00f2 ha insistito anche su altre critiche. Risponde a Mega che &#8220;Sono comunque soldi persi quei 15 milioni, perch\u00e9 si definanziano altre opere&#8221; e ancora &#8220;Il Pnrr \u00e8 una manna ormai&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ha concluso:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Tremestieri non \u00e8 il posto migliore mi hanno detto diversi ingegneri che ho ascoltato. \u00c8 stata scelta politica sbagliata. \u00c8 stata attribuita una destinazione commerciale alla zona sud. Molte osservazioni dei progettisti sono state dimenticate&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ha chiesto, attualmente senza risposta: &#8220;Qual \u00e8 il  Piano B se non di arriver\u00e0 alla cessione del ramo d&#8217;azienda?&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>A margine del Consiglio \u00e8 intervenuta anche Uil. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Apprezziamo l\u2019iniziativa del consiglio comunale di Messina che ha provato a ricercare risposte e certezze sul futuro del porto di Tremestieri &#8211; dichiarano <strong>Ivan Tripodi, <\/strong>segretario generale Uil Messina, <strong>Michele Barresi, <\/strong>segretario generale Uil Trasporti Messina, <strong>Nino Di Mento, <\/strong>segretario provinciale porti e logistica, e <strong>Pasquale De Vardo,<\/strong> segretario generale Feneal Uil Tirrenica &#8211; ma \u00e8 stato solo l\u2019ennesimo buco nell\u2019acqua e abbiamo dovuto constatare come l\u2019amministrazione comunale continui a nascondere le proprie enormi responsabilit\u00e0 scaricandole miserabilmente su altri , senza dare alcuna certezza, se non la banale speranza di un aiuto governativo che ponga rimedio al proprio evidente e conclamato fallimento. L\u2019assessore Mondello, senza rossore, \u00e8 arrivato paradossalmente a chiedere, in aula, le scuse di chi ha l\u2019ardire di criticare questo macroscopico fallimento amministrativo e politico, ma non trova l\u2019umilt\u00e0 di ammettere che la Uil, ormai da lunghi anni ed in maniera solitaria, ha preannunciato il triste epilogo dei lavori per la realizzazione del porto di Tremestieri a cui oggi assistiamo e che l\u2019amministrazione comunale di Messina ha evidentemente sottovalutato . In ultimo, dobbiamo registrare l\u2019ennesimo atto liberticida posto in essere dal presidente del consiglio comunale Pergolizzi e da questa amministrazione &#8211; concludono Tripodi, Barresi, Di Mento e De Vardo &#8211; che, in maniera anti-democratica, hanno impedito al sindacato di intervenire ponendo il bavaglio alle critiche e alla verit\u00e0 dei fatti evidenziando una gravissima ed inaccettabile allergia al dissenso e alle critiche&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Michele Bruno. <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle opere pi\u00f9 complesse e pi\u00f9 discusse a Messina, considerata ormai tra le numerose incompiute dai messinesi stessi, \u00e8 stata oggetto di un Consiglio comunale aperto esclusivamente dedicato. I 17 consiglieri comunali di opposizione ne hanno richiesto la convocazione. Di fronte al Presidente dell&#8217;Autorit\u00e0 di sistema portuale dello Stretto Mario Mega, al Rup ing. 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