{"id":162329,"date":"2023-07-10T21:07:56","date_gmt":"2023-07-10T19:07:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/10\/accordo-confindustria-intesa-sanpaolo-3-miliardi-per-le-imprese-sarde\/"},"modified":"2023-07-10T21:07:56","modified_gmt":"2023-07-10T19:07:56","slug":"accordo-confindustria-intesa-sanpaolo-3-miliardi-per-le-imprese-sarde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/10\/accordo-confindustria-intesa-sanpaolo-3-miliardi-per-le-imprese-sarde\/","title":{"rendered":"Accordo Confindustria-Intesa Sanpaolo, 3 miliardi per le imprese sarde"},"content":{"rendered":"<div>CAGLIARI (ITALPRESS) &#8211; Transizione sostenibile, indipendenza energetica e digitalizzazione delle pmi. Sono i punti cardine della declinazione territoriale sarda dell&#8217;accordo tra Confindustria e <a href=\"https:\/\/group.intesasanpaolo.com\/it\/\">Intesa Sanpaolo<\/a>, presentata a Cagliari nell&#8217;ambito di un incontro che ha messo in luce le prospettive economiche del territorio e le leve per la crescita.<br \/>\nSiglato nell&#8217;ottobre 2021, in una congiuntura economica ancora condizionata dalla pandemia, il protocollo nazionale allora sottoscritto dal Presidente di Confindustria Carlo Bonomi e dal CEO di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, individuava alcuni strumenti utili per affrontare la crisi. Oggi l&#8217;Associazione di rappresentanza delle imprese manifatturiere e di servizi e il Gruppo bancario rafforzano la collaborazione in un contesto diverso, ponendo l&#8217;accento proprio sul tema della Transizione sostenibile, indipendenza energetica e digitalizzazione delle pmi. Per gli imprenditori sardi il credito disponibile \u00e8 di 3 miliardi di euro rispetto ai 150 messi a disposizione a livello nazionale.<br \/>\nAd aprire i lavori, i saluti di Antonello Argiolas, Presidente Confindustria Sardegna Meridionale e di Maurizio de Pascale, Presidente Confindustria Sardegna. Anna Roscio, Executive Director Sales &amp; Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo, ha illustrato il percorso congiunto banca-associazione. Stefano Cappellari, Direttore Regionale Piemonte Nord, Valle D&#8217;Aosta e Sardegna di Intesa Sanpaolo, \u00e8 entrato nel merito dell&#8217;attuazione territoriale del protocollo.<br \/>\nEmanuele Orsini, Vice Presidente per il Credito, la Finanza e il Fisco di Confindustria e Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, si sono confrontati nel dibattito finale su competitivit\u00e0, innovazione e sostenibilit\u00e0. Sono i tre driver indicati dal protocollo per promuovere l&#8217;evoluzione del sistema produttivo in coerenza con le linee guida del PNRR, ponendo al centro della collaborazione azioni a supporto delle aziende in ambito di digitalizzazione e innovazione, rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale, potenziamento delle filiere e sostenibilit\u00e0.<br \/>\nInoltre, con il recente programma &#8216;Motore Italia Transizione Energetic\u00e0, Intesa Sanpaolo ha approntato una serie di iniziative per incentivare gli investimenti in energia da fonti rinnovabili e favorire i processi di autonomia energetica delle imprese italiane aumentandone la competitivit\u00e0 e generando benefici economici, ambientali e sociali.<br \/>\nIl contributo di analisi economica \u00e8 stato curato da Giovanni Foresti, economista della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.<br \/>\n&#8216;Le aziende italiane si sono indebitate per oltre 300 miliardi per fare fronte alla pandemia e al caro-energia e il forte aumento dei tassi determinato dalle recenti decisioni della Bce crea tensioni finanziarie alle imprese e rappresenta un grosso freno ai nuovi investimenti, in un momento storico in cui costituiscono una leva centrale per portare avanti con successo la transizione green e digitale in atto &#8211; ha detto Orsini -. Per questo \u00e8 essenziale alleviare le tensioni attraverso operazioni di rinegoziazione e allungamento dei prestiti, lavorando per una maggiore flessibilit\u00e0 nelle regole europee. E in questo quadro la collaborazione banca-impresa diventa un tassello fondamentale per portare avanti soluzioni comuni in grado di dare sollievo a imprese e famiglie e scongiurare la spinta restrittiva su investimenti e consumi e quindi una frenata dell&#8217;economia. Con questa consapevolezza Intesa Sanpaolo e Confindustria lavorano da anni insieme a supporto della crescita delle imprese e l&#8217;accordo che abbiamo presentato oggi si pone come obiettivo proprio il sostegno alle imprese nella transizione sostenibile, nella digitalizzazione e nell&#8217;indipendenza energetic\u00e0.<br \/>\nPer Stefano Barrese &#8216;il nostro Paese ha bisogno di investimenti per garantire competitivit\u00e0 e sviluppo. Confindustria e Intesa Sanpaolo condividono questa esigenza e offrono soluzioni concrete e modulabili per le nuove esigenze delle imprese. Abbiamo gi\u00e0 avuto la riprova che nella complessit\u00e0 possono emergere soluzioni ed opportunit\u00e0. Se siamo riusciti ad affrontare emergenze come la pandemia o la crisi energetica conseguente al conflitto russo-ucraino \u00e8 grazie anche al coraggio delle aziende e alla collaborazione tra banca e sistema imprenditoriale &#8211; ha aggiunto -. L&#8217;accordo con Confindustria punta a garantire un accompagnamento congiunto e il sostegno finanziario necessario per realizzare piani di crescita, di innovazione e di transizione energetica nell&#8217;ottica della sostenibilit\u00e0. In particolare, per gli imprenditori sardi il credito disponibile \u00e8 di 3 miliardi di euro rispetto ai 150 messi a disposizione a livello nazional\u00e8.<br \/>\nSecondo Antonello Argiolas &#8216;l&#8217;alleanza tra banche e imprese si configura come un elemento strategico fondamentale per il funzionamento di ogni economia moderna. L&#8217;accordo tra Confindustria la pi\u00f9 importante organizzazione datoriale in Italia e, Intesa Sanpaolo la pi\u00f9 grande Banca italiana \u00e8 un perfetto esempio di collaborazione. Le nostre imprese associate che hanno affrontato un lungo periodo di fortissime difficolt\u00e0, (pandemia, aumenti delle materie prime, aumento dei costi energetici) sono riuscite in qualche maniera a superarle dimostrando una grande resilienza, si trovano ora ad affrontare una nuova sfida: quella della transizione ambientale e digitale. Transizione necessaria alla luce della complessit\u00e0 dei nuovi scenari geopolitici e climatici che stiamo affrontando. Le imprese purtroppo si trovano oggi ad operare in un contesto reso ancora pi\u00f9 complesso, dall&#8217;incremento repentino e significativo dei tassi di interesse che si \u00e8 avuto negli ultimi mesi a partire dallo scorso settembre &#8211; ha proseguito -. Questa situazione complica e scoraggia la realizzazione di nuovi investimenti proprio nel momento in cui essi avrebbero dovuto correre per recuperare il tempo perso e rispettare i vincoli delle scadenze del PNRR. PNRR un&#8217;opportunit\u00e0 imperdibile per le nostre imprese per aggiornare i modelli di business e conseguire una crescita significativa, aumentando la propria competitivit\u00e0. In questo senso, il PNRR si configura come una leva strategica fondamentale da sfruttare appieno. E&#8217; fondamentale quindi lavorare tutti insieme per creare un ambiente favorevole all&#8217;innovazione, all&#8217;accesso al credito e alle opportunit\u00e0 di finanziamento per le imprese, in modo da consentire loro di realizzare appieno il proprio potenziale e di contribuire in modo significativo alla crescita economica della region\u00e8.<br \/>\n&#8216;A distanza di tre anni dal lockdown e con poco pi\u00f9 di un anno trascorso dall&#8217;inizio del conflitto russo-ucraino, la situazione economica del sistema produttivo sardo non ha ancora raggiunto i livelli pre-pandemia &#8211; ha affermato Maurizio de Pascale -. E strumenti come quelli messi a disposizione dall&#8217;accordo tra Confindustria e Intesa Sanpaolo sono diventati essenziali per sostenere e supportare le esigenze delle imprese di tutte le dimensioni, ma in particolare delle PMI, che costituiscono l&#8217;ossatura del sistema produttivo locale. E&#8217; di cruciale importanza poter affiancare e accompagnare queste imprese durante la transizione tecnologica e ambientale. In questo quadro anche le ZES costituiscono un volano di potenziale di sviluppo per il nostro territorio ed \u00e8 per questo che bisogna renderle rapidamente operative rafforzando la collaborazione tra pubblico e privato. Attraverso questa collaborazione \u00e8 possibile, infatti, creare un tessuto produttivo green, sostenibile e favorevole all&#8217;innovazione e all&#8217;adozione di nuove tecnologie, consentendo alle imprese di rimanere competitive sui mercati nazionali ed internazional\u00ec.<br \/>\n&#8216;Questo appuntamento rafforza l&#8217;accordo che abbiamo siglato con Confindustria a fine 2021 &#8211; ha sottolineato Anna Roscio -. L&#8217;obiettivo \u00e8 aiutare le nostre imprese nel rafforzare ulteriormente il processo di digitalizzazione, transizione sostenibile ed energetica, oltre alla crescita dimensionale. Temi a cui si aggiunge l&#8217;importanza delle capacit\u00e0 manageriali e delle nuove competenze. Le nuove sfide per le imprese si giocano infatti nella capacit\u00e0 di miglioramento della propria competitivit\u00e0 e produttivit\u00e0, facendo leva sulla sostenibilit\u00e0 ambientale, sociale e di governance. Il nostro obiettivo \u00e8 anche incentivare l&#8217;indipendenza energetica delle imprese agevolando gli investimenti nelle rinnovabili e nelle comunit\u00e0 energetiche rinnovabili, ancor pi\u00f9 importanti nelle situazioni insulari dove l&#8217;approvvigionamento \u00e8 difficile e costos\u00f2.<br \/>\n&#8216;Dal nostro lavoro sul territorio emerge, pur in un contesto complesso, una positiva determinazione dell&#8217;imprenditoria sarda. Nel 2022 abbiamo osservato un buon andamento dell&#8217;export, che ha realizzato un +58,8% rispetto ai livelli pre-Covid del 2019 &#8211; ha detto Stefano Cappellari -. Anche il primo trimestre 2023 \u00e8 in crescita del 5,1% rispetto allo stesso periodo del 2022, in particolare nei settori prodotti in metallo, agroalimentare e meccanica, e senza considerare il petrolifero. Il Pnrr rappresenta la pi\u00f9 grande opportunit\u00e0 per realizzare un vero rilancio, stiamo lavorando per mettere in connessione i grandi progetti con il tessuto economico-produttivo, con uno sguardo particolare alle progettualit\u00e0 connesse alla logistica, facendo leva sulle ZES&#8217;.<br \/>\nL&#8217;economia sarda \u00e8 caratterizzata da un peso elevato del terziario e, al contempo, \u00e8 in grado di esprimere alcune eccellenze anche nel manifatturiero, nell&#8217;agricoltura e nelle costruzioni.<br \/>\nNel terziario &#8211; come emerge da un&#8217;analisi della Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo &#8211; spicca il turismo: le imprese della regione appartenenti a questo settore (13mila e 500) rappresentano il 9,3% del totale. Il territorio, nel pre-COVID, accoglieva ogni anno quasi 16 milioni di turisti (15.834.400 nel 2019); nel 2022 le presenze di turisti sull&#8217;isola hanno superato i livelli 2019 del 3,5% arrivando a contare 16.387.887 presenze.<br \/>\nAnche l&#8217;agricoltura e l&#8217;allevamento hanno un peso rilevante sul territorio. Si contano circa 35 mila imprese agricole, con una rappresentativit\u00e0 sul totale nazionale del 4,9% e con un peso sul totale delle imprese sarde del 24,2% (dati 2022). Questo settore in Sardegna impiega il 9,5% degli occupati (5,4% in Italia) e produce il 4,1% del valore aggiunto (vs. 2,2% in Italia) (dati 2021).<br \/>\nIl settore delle costruzioni, con quasi 20mila e 400 imprese, rappresenta poco meno del 5% del valore aggiunto regionale, in linea con la media italiana. Le imprese attive in Sardegna sono concentrate prevalentemente nelle due province di Cagliari e Sassari, che insieme totalizzano quasi tre quarti del totale.<br \/>\nNel manifatturiero oltre il 70% degli addetti \u00e8 impiegato in cinque settori: Alimentare, Prodotti in metallo, Riparazione, Manutenzione e installazione macchine e attrezzature, Industria del legno e sughero e Prodotti e materiali da costruzione.<br \/>\nLa pandemia prima e la crisi energetica poi hanno reso ancora pi\u00f9 prioritari gli investimenti in tecnologia, sostenibilit\u00e0, risparmio energetico e rinnovabili. Investire conviene perch\u00e8 accresce la competitivit\u00e0, avvicina i mercati di sbocco e mitiga i rischi di lungo termine legati ai cambiamenti climatici e alla disponibilit\u00e0 delle materie prime. Peraltro, negli ultimi anni la Sardegna \u00e8 la regione italiana che ha registrato l&#8217;aumento maggiore della potenza installata nel fotovoltaico, salita a quota 1.141 MW, il 54,1% in pi\u00f9 rispetto al 2016 (+30,1% il dato medio italiano). Si \u00e8 portata cos\u00ec al quarto posto in Italia per potenza installata pro-capite, alle spalle di Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Trentino-Alto Adige.<br \/>\nLa collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Confindustria ha una storia pi\u00f9 che decennale. Nata da un&#8217;interpretazione sinergica e condivisa del rapporto tra banca e impresa, si \u00e8 rafforzata nel corso degli ultimi anni. A partire dal 2009, infatti, sono stati sottoscritti una serie di accordi improntati a una visione di politica industriale di ampio respiro, finalizzati a rendere la finanza e il credito componenti strategiche al servizio della competitivit\u00e0 del mondo imprenditoriale. Sono stati declinati e condivisi temi cruciali quali: internazionalizzazione, sostegno alle filiere produttive, investimenti in ricerca e innovazione, valorizzazione degli aspetti qualitativi del credito. Queste iniziative congiunte hanno consentito di supportare decine di migliaia di imprese e pmi con credito per oltre 200 miliardi di euro, affiancandole nelle fasi pi\u00f9 critiche di uno scenario economico in continua evoluzione.<br \/>\nL&#8217;attuale accordo, della durata di 3 anni, \u00e8 stato firmato il 18 ottobre 2021 da Carlo Bonomi, Presidente di Confindustria e da Carlo Messina, Consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto col\/Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CAGLIARI (ITALPRESS) &#8211; Transizione sostenibile, indipendenza energetica e digitalizzazione delle pmi. 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