{"id":161469,"date":"2023-07-03T19:07:54","date_gmt":"2023-07-03T17:07:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/03\/rsv-la-prevenzione-al-centro-necessario-un-cambio-di-paradigma\/"},"modified":"2023-07-03T19:07:54","modified_gmt":"2023-07-03T17:07:54","slug":"rsv-la-prevenzione-al-centro-necessario-un-cambio-di-paradigma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/03\/rsv-la-prevenzione-al-centro-necessario-un-cambio-di-paradigma\/","title":{"rendered":"RSV, la prevenzione al centro. Necessario un cambio di paradigma"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; La prevenzione del virus respiratorio sinciziale (RSV) \u00e8 una priorit\u00e0 di sanit\u00e0 pubblica globale, come segnalato dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS), perch\u00e8 il suo grave peso impatta su tutta la popolazione pediatrica. L&#8217;RSV rappresenta, infatti, la causa pi\u00f9 comune di infezioni delle basse vie respiratorie, come bronchiolite e polmonite, ed \u00e8 anche una delle principali cause di assistenza medica ambulatoriale e ospedaliera nei neonati. La gestione e la prevenzione dell&#8217;RSV \u00e8 ad oggi un bisogno medico non soddisfatto poich\u00e8 non sono disponibili terapie farmacologiche sicure ed efficaci contro l&#8217;infezione da RSV e le forme di prevenzione disponibili sono indicate e ristrette ai soli bambini nati gravemente prematuri e ai bambini nati con patologie che determinano compromissione o deficit cardio-respiratorio.<br \/>Ad essere maggiormente a rischio, per\u00f2, sono tutti i neonati e bambini nel loro primo anno di vita e alla loro prima stagione di RSV: 9 bambini ospedalizzati o visitati in ambulatorio per RSV su 10, infatti, sono bambini nati sani e nati a termine, come dimostrato da numerosi studi italiani ed internazionali.<br \/>Data l&#8217;ultima stagione epidemica di RSV, che ha visto un rapido e notevole aumento dei casi rispetto al passato e una conseguente ed importante occupazione delle terapie intensive neonatali, \u00e8 cresciuta nella comunit\u00e0 della sanit\u00e0 pubblica la consapevolezza rispetto alla necessit\u00e0 di un nuovo approccio alla prevenzione dell&#8217;RSV che contempli l&#8217;anticorpo monoclonale come strumento di profilassi per tutti i bambini.<br \/>L&#8217;evento &#8220;Un cambio di paradigma nella prevenzione del Virus Respiratorio Sinciziale nella prima infanzia&#8221; cui Sanofi ha fornito il supporto incondizionato, promosso dalla Societ\u00e0 Italiana di Pediatria (SIP) &#8211; e dalla Societ\u00e0 Italiana di Neonatologia (SIN), ha permesso un attivo confronto tra gli attori chiave del sistema &#8211; istituzioni nazionali e regionali e societ\u00e0 scientifiche &#8211; e, sulla scorta delle nuove evidenze clinico-epidemiologiche ed economico-sanitarie, ha sottolineato l&#8217;urgenza di attuare al pi\u00f9 presto una strategia di prevenzione allargata, con attribuzione dei costi, anche per gli anticorpi monoclonali, al budget prevenzione. Un cambio di paradigma, quindi, che permetta di passare da una focalizzazione su una specifica popolazione target alla protezione di tutti i neonati e bambini. L&#8217;evento \u00e8 stato, quindi l&#8217;occasione per una presa di posizione e un impegno effettivo da parte delle istituzioni per il raggiungimento di quest&#8217;obiettivo.<br \/>&#8216;Sanofi \u00e8 orgogliosa di poter mettere a disposizione anche in Italia una soluzione concreta ad un bisogno di sanit\u00e0 pubblica per cui non esisteva risposta &#8211; afferma Mario Merlo, General Manager Vaccines Sanofi Italia -. Sfidare i confini della scienza per migliorare la vita delle persone \u00e8 il nostro scopo. L&#8217;obiettivo che ci spinge ad innovare costantemente per non accontentarci mai. Sono stati necessari decenni di ricerca e sviluppo per ottenere uno strumento di prevenzione nuovo in grado di fornire protezione contro la malattia da RSV a tutti i neonati e i bambini. Anche la comunit\u00e0 scientifica italiana ha riconosciuto come questo possa potenzialmente rivoluzionare l&#8217;approccio preventivo e l&#8217;impatto clinico e sanitario di questo insidioso virus stagional\u00e8.<br \/>Il Board del &#8220;Calendario per la Vita&#8221;, composto dalle Societ\u00e0 Scientifiche di Pediatria (SIP), di Igiene, Medicina Preventiva e Sanit\u00e0 Pubblica (SItI), Neonatologia (SIN) e della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), ha riconosciuto la sicurezza ed efficacia di nirsevimab e il suo impiego come nuovo strumento di prevenzione a disposizione della sanit\u00e0 pubblica. Il Board ha auspicato che nirsevimab venga incluso nel Calendario del Piano Nazionale di Immunizzazione, proprio per il suo potenziale grande impatto in termini di possibilit\u00e0 preventiva universale che risponde ad un bisogno medico finora insoddisfatto.<br \/>Anche l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS) e il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (European Centre for Disease Prevention and Control &#8211; ECDC) hanno raccomandato ai NITAG nazionali (National Immunization Technical Advisory Group) di allargare, sulla base delle evidenze scientifiche, il concetto di immunizzazione a nuove soluzioni preventive, come quelle rappresentate dagli anticorpi monoclonali, per malattie infettive che hanno un importante impatto in termini di Sanit\u00e0 Pubblica.<br \/>Da qui \u00e8 scaturito un grande interesse della sanit\u00e0 pubblica nei confronti di questo potenziale cambio di paradigma in termini di governance di prevenzione. Altri Paesi europei, come la Francia e la Spagna, infatti, hanno implementato una strategia di immunizzazione che include gli anticorpi monoclonali nel calendario finanziata dal budget della prevenzione, affinch\u00e8 tutti i bambini nella loro prima stagione RSV possano essere ugualmente protetti.<br \/>&#8216;Da mesi collaboriamo con tutti gli attori del mondo scientifico e sanitario affinch\u00e8 si possano creare le condizioni necessarie per sfruttare il potenziale offerto da questo nuovo strumento di prevenzione e se ne favorisca l&#8217;accesso sul territorio a beneficio della salute nella prevenzione in tutti i bambini nel primo anno di vit\u00e0, aggiunge Merlo.<br \/>Peraltro, secondo uno studio di prossima pubblicazione dell&#8217;EeHta Ceis, estendere la strategia di profilassi consentirebbe di ridurre gli eventi sanitari correlati ad RSV, evitando i relativi costi (tanto diretti sanitari che indiretti). Secondo lo studio, infatti, una strategia di prevenzione estesa a tutti i neonati e bambini che vanno incontro alla loro prima stagione di RSV, assumendo una copertura pari al 60% dell&#8217;intera coorte di nascita, determinerebbe una riduzione ogni anno di circa il 46% di eventi sanitari selezionati, ovvero oltre 100.000 minori richieste di prestazione tra visite mediche ambulatoriali, accessi al pronto soccorso e ospedalizzazioni causati dall&#8217;infezione acuta da RSV. <br \/>Il tutto, accompagnato da un&#8217;importante riduzione della mortalit\u00e0, pari a -39%. Alla riduzione di eventi sanitari corrisponderebbe anche un notevole vantaggio economico, quantificato in una riduzione di spesa totale pari ogni anno a oltre 30 milioni di euro (45%) rispetto alla situazione attuale.<br \/>In Italia, nell&#8217;ultima stagione 2022\/2023, pi\u00f9 del 50% delle sindromi simil-influenzali nei bambini di et\u00e0 La stagione dell&#8217;RSV va solitamente di pari passo con la stagione influenzale. E cos\u00ec anche in Italia, dove la circolazione dell&#8217;RSV inizia solitamente tra ottobre-novembre, registra il suo picco tra dicembre-febbraio, e si conclude tra marzo-aprile, per una durata complessiva solitamente di circa 5 mesi.<br \/>Come confermato da recenti studi italiani, considerando una coorte di 400.000 bambini nel primo anno di vita, ogni stagione l&#8217;RSV determina il seguente l&#8217;impatto in termini di assistenza sanitaria: 20%, cio\u00e8 80.000 bambini, richiede assistenza medica ambulatoriale; 6%, cio\u00e8 24.000 bambini, accede in pronto soccorso<br \/>4%, cio\u00e8 16.000, viene ricoverato in ospedale, di cui 3.200 in terapia intensiva.<br \/>Il tutto concentrato nei 5 mesi di stagionalit\u00e0 dell&#8217;RSV, determinando cos\u00ec frequenti rallentamenti nell&#8217;erogazione dei servizi ambulatoriali e ospedalieri di routine.<br \/>A livello globale, ogni anno i costi sanitari diretti nei bambini di et\u00e0 0-5 anni sono di circa 4,82 miliardi di euro, di cui il 55% \u00e8 rappresentato dai costi dovuti alle ospedalizzazioni mentre il 45% \u00e8 dovuto ai costi delle cure territoriali.<br \/>In Italia, nell&#8217;attuale contesto di prevenzione ristretta ai soli bambini ad alto rischio, il sopracitato modello di prossima pubblicazione stima costi sanitari diretti di assistenza medica per cause legate all&#8217;RSV pari a circa 67 milioni di euro ogni anno, di cui quasi il 60% riconducibile ai ricoveri ospedalieri. A questi costi va aggiunto l&#8217;impegno economico sostenuto per l&#8217;attuale profilassi, limitata a meno di 10.000 neonati, e pari ad oltre 40 milioni di euro nelle ultime stagioni.<br \/>Nirsevimab \u00e8 un anticorpo a lunga durata d&#8217;azione destinato a tutti i neonati per la protezione contro la malattia da RSV nella prima stagione con una singola dose, \u00e8 stato sviluppato congiuntamente da Sanofi e AstraZeneca. Nirsevimab consiste in una singola somministrazione, siringa preriempita e dosaggio fisso, con protezione rapida. Nirsevimab \u00e8 stato sviluppato per offrire ai neonati e ai bambini una protezione diretta contro l&#8217;RSV attraverso un anticorpo che aiuti a prevenire le infezioni del tratto respiratorio inferiore causate dall&#8217;RSV, che sono oggetto di assistenza medica. Gli anticorpi monoclonali non richiedono l&#8217;attivazione del sistema immunitario e contribuiscono a offrire una protezione tempestiva, rapida e diretta contro la malattia.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; fonte foto a uso gratuito da pexels.com &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; La prevenzione del virus respiratorio sinciziale (RSV) \u00e8 una priorit\u00e0 di sanit\u00e0 pubblica globale, come segnalato dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS), perch\u00e8 il suo grave peso impatta su tutta la popolazione pediatrica. 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