{"id":161378,"date":"2023-07-03T11:32:53","date_gmt":"2023-07-03T09:32:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/03\/palermo-a-palazzo-reale-linstallazione-di-cicconi-tra-arte-e-scienza\/"},"modified":"2023-07-03T11:32:53","modified_gmt":"2023-07-03T09:32:53","slug":"palermo-a-palazzo-reale-linstallazione-di-cicconi-tra-arte-e-scienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/07\/03\/palermo-a-palazzo-reale-linstallazione-di-cicconi-tra-arte-e-scienza\/","title":{"rendered":"Palermo, a Palazzo Reale l\u2019installazione di Cicconi tra arte e scienza"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 L\u2019arte e la scienza come fonti di reciproca ispirazione in un dialogo atemporale simboleggiato dall\u2019ottagono, ricorrente nella cultura federiciana e gi\u00e0 presente in quella arabo-normanna.\u00a0\u201c150-93 VIII\u201d \u00e8 l\u2019installazione site-specific di Edoardo Dionea Cicconi, posizionata al centro del Cortile Maqueda di Palazzo Reale a Palermo: segue la geometria radiale della pavimentazione.\u00a0Un prisma ottagonale che manifesta due identit\u00e0 tra giorno e notte: al crepuscolo la metamorfosi. Nelle ore diurne, l\u2019opera assorbe il sole creando un gioco di specchi. Col buio gli specchi si dissolvono nella trasparenza. Illuminandosi di notte, le grandi lastre ricreano l\u2019effetto dell\u2019aurora boreale.<br \/>Edoardo Dionea Cicconi \u00e8 il protagonista di \u201cPionieri della Cultura #2\u201d, i laboratori della Fondazione Federico II con studiosi e artisti, impegnati nella salvaguardia della cultura dal rischio estinzione. L\u2019evento \u00e8 in programma a Palazzo Reale domani, 4 luglio 2023: per l\u2019occasione sar\u00e0 svelata l\u2019installazione che sar\u00e0 fruibile fino al 20 agosto. <br \/>L\u2019artista romano recupera il legame tra arte e scienza perch\u00e8 ancora oggi non sembra ancora sanata la schisi tra cultura scientifica e cultura umanistica, denunciata gi\u00e0 nel 1959 da Charles Percy Snow. Cicconi, che ha esposto, tra gli altri, anche in Messico, negli Stati-Uniti, in Georgia, in Inghilterra, in Austria e in Lituania, mette in relazione la materia e la luce, proseguendo la sua ricerca tra arte, scienza e le tematiche legate allo \u201cspazio\u201d e al \u201ctempo\u201d.<br \/>Studia il rapporto tra materia e forma, una delle grandi ossessioni dell\u2019arte del XX secolo. Nelle sue opere la materia \u00e8 medium artistico, ma \u00e8 anche un espediente creativo per indagare sull\u2019essenza della materia in dialogo con le teorie della fisica. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9: le opere di Cicconi prendono in considerazione il rapporto di trasformazione della materia con la realt\u00e0 circostante. \u201c150-93 VIII\u201d ne \u00e8 un esempio: il nome stesso \u00e8 un codice che richiama la distanza tra la Terra e il Sole. 150 milioni di chilometri e 93 milioni di miglia.<br \/>Se questa distanza cambiasse di poco, farebbe saltare l\u2019equilibrio probabilmente distruggendo la vita di tutto il pianeta Terra.<br \/>L\u2019impatto che ha il Sole sulla terra \u00e8 gigantesco: origina le tempeste solari e alcune parti di plasma, che arrivano attraverso i campi magnetici sulla terra, creano uno sbalzo atomico e generano dei colori nel cielo, la \u201cluce polare\u201d. La luce solare e i movimenti della Terra determinano le stagioni, il giorno e la notte e una miriade di reazioni a catena che hanno un impatto quotidiano sulle nostre vite.\u00a0 Le lastre che compongono la scultura sono opache e specchianti durante il giorno, quasi simboleggiano degli scudi. Riflettono con i loro specchi tutto lo spazio circostante, dialogando con esso. Di notte, avviene la trasformazione cos\u00ec le lastre iniziano a dissolversi, fino a diventare trasparenti.<br \/>Prima delimitavano lo spazio come scudi, ora acquistano un significato di apertura e diventano dimora dell\u2019accoglienza. La scultura ingloba in s\u00e8 un multiplo ottagonale, lo spazio viene costruito seguendo una sequenza geometrica precisa. Questo viene sviluppato successivamente attraverso la sezione aurea.<br \/>\u201cLa Fondazione Federico II \u2013 afferma Gaetano Galvagno, presidente dell\u2019Ars e della Fondazione Federico II \u2013 esplora un linguaggio artistico contemporaneo in grado di riavvicinare arte e scienza e suscitare interesse nei giovani. L\u2019opera di Edoardo Dionea Cicconi mette in dialogo il Palazzo, i visitatori e la realt\u00e0 circostante con continue connessioni tra passato, presente e futuro\u201d.<br \/>\u201cIl rapporto tra materia e forma \u2013 dice il direttore generale della Fondazione Federico II, Patrizia Monterosso \u2013 \u00e8 una delle grandi ossessioni dell\u2019arte del XX secolo. Forma, spazio, materia, percezione costituiscono il fulcro di una profonda riflessione sull\u2019esperienza artistica. Nell\u2019opera di Edoardo Dionea Cicconi la materia \u00e8 medium artistico, ma \u00e8 anche un espediente creativo per indagare sull\u2019essenza della materia in dialogo con le teorie della fisica. Quest\u2019opera ha inoltre il merito di stimolare il senso di meraviglia che dobbiamo mantenere nei confronti della natura\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>\u2013 foto ufficio stampa Fondazione Federico II \u2013<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 L\u2019arte e la scienza come fonti di reciproca ispirazione in un dialogo atemporale simboleggiato dall\u2019ottagono, ricorrente nella cultura federiciana e gi\u00e0 presente in quella arabo-normanna.\u00a0\u201c150-93 VIII\u201d \u00e8 l\u2019installazione site-specific di Edoardo Dionea Cicconi, posizionata al centro del Cortile Maqueda di Palazzo Reale a Palermo: segue la geometria radiale della pavimentazione.\u00a0Un prisma ottagonale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":161379,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/20230703_0207.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/161378"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=161378"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/161378\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/161379"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=161378"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=161378"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=161378"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}