{"id":16108,"date":"2018-02-23T15:07:51","date_gmt":"2018-02-23T14:07:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=16108"},"modified":"2018-02-23T15:07:51","modified_gmt":"2018-02-23T14:07:51","slug":"gestione-rifiuti-in-sicilia-governo-regionale-tace-troppo-su-operatori-nuovo-assessore-sanzioni-comuni-ed-aziende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/02\/23\/gestione-rifiuti-in-sicilia-governo-regionale-tace-troppo-su-operatori-nuovo-assessore-sanzioni-comuni-ed-aziende\/","title":{"rendered":"Gestione rifiuti in Sicilia, \u201cGoverno regionale tace troppo su operatori. Nuovo assessore sanzioni comuni ed aziende\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">\u201cSe \u00e8 vero che fin dai primi giorni del suo insediamento il governo regionale \u00e8 stato obbligato ad occuparsi della \u2018grana rifiuti\u2019 a causa della situazione di criticit\u00e0 delle discariche regionali ormai quasi al collasso e per la quale ha chiesto e ottenuto la dichiarazione di stato di emergenza, spiace constatare che nulla o quasi \u00e8 stato ancora detto sulla fine degli Ato e del destino di migliaia di lavoratori che per legge devono transitare alle SRR prima ed alle societ\u00e0 aggiudicatarie dei servizi dopo\u201d. A denunciarlo sono Dionisio Giordano segretario regionale Fit Cisl Ambiente e Pietro Caleca per la Uiltrasporti regionale e Giuseppe Badagliacca della Fiadel. \u201cSappia il governatore Musumeci che le dotazioni organiche delle SRR, i piani d\u2019ambito delle SRR ed i circa 250 piani di intervento dei comuni in forma singola e, o associata sono stati approvati con apposito decreto regionale; resta quindi competenza dell\u2019assessorato regionale all\u2019Energia e del Dipartimento regionale Rifiuti verificare se quanto stabilito nei decreti abbia poi trovato concreta attuazione nelle gare ad evidenza pubblica e nell\u2019obbligo di transito dei lavoratori. E parliamo di gare per milioni di euro, circa 900 milioni annui che, come dimostrano le cronache quotidiane, hanno accresciuto l\u2019interesse di aziende del malaffare, prenditori piuttosto che imprenditori\u201d. Da qui la richiesta \u201cChiediamo l\u2019immediata ripresa del confronto sindacale con le istituzioni regionali con l\u2019auspicio che il governo, il nuovo assessore Pierobon e il capo Dipartimento regionale Rifiuti Cocina, mettano realmente fine agli Ato a partire dal loro svuotamento con il passaggio dei lavoratori alle SRR ed alle societ\u00e0 di gestione dei servizi\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da qui l\u2019analisi delle vicende pi\u00f9 calde che interessano migliaia di lavoratori: \u201cA Messina citt\u00e0 continua a regnare l\u2019incertezza sulle sorti di Messinambiente e dei suoi circa 490 lavoratori con la illegittima posizione dell\u2019amministrazione comunale che andando contro quanto previsto dalla legge regionale continua a immaginare un passaggio diretto dei lavoratori da Messinambiente a Messina Servizi Bene Comune, mentre il transito dei lavoratori, per legge, prima deve avvenire alla SRR Messina area Metropolitana e poi alla societ\u00e0 di gestione del servizio, la Messina Servizi Bene Comune, cos\u00ec come sancito dal decreto regionale di approvazione del piano d\u2019intervento per Messina citt\u00e0\u201d. \u201cAd Enna\u00a0 &#8211; continuano dalla Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel\u00a0 &#8211; si \u00e8 assistito alle dimissioni del liquidatore dell\u2019Ato Ennaeuno e del commissario straordinario di nomina regionale e intanto continuano a restare senza retribuzione da oltre 18 mesi circa 100 lavoratori con l\u2019aggravio del mancato passaggio alle dipendenze della SRR per le inequivocabili responsabilit\u00e0 dei sindaci, con in testa il sindaco di Enna, che prima firma accordi sindacali anche in sede prefettizia e poi disattendono gli impegni assunti mortificando lavoratori ed istituzioni\u201d. E nel palermitano, \u201cse nei Comuni delle Madonie i lavoratori sono gi\u00e0 transitati nel rispetto della legge, prima alla SRR Palermo Provincia Est e poi alle societ\u00e0 gestori dei servizi, risulta incomprensibile cosa possa ostacolare che queste stesse modalit\u00e0 si concretizzino anche negli altri comuni della provincia. Infatti \u2013 aggiungono Giordano Caleca e Badagliacca\u00a0 &#8211;\u00a0 la quasi totalit\u00e0 dei lavoratori \u00e8 ancora alle dipendenze degli Ato, i commissari straordinari regionali deputati a traghettare il passaggio dei lavoratori alle SRR, trovano ostacoli nelle ditte aggiudicatarie dei servizi e soprattutto nella inspiegabile complicit\u00e0 con le stesse da parte dei comuni, un esempio per tutti il comune di Villabate e la ditta Tech. E i 180 lavoratori \u201cex Coinres\u201d ed i 270 lavoratori ex Alto Belice Ambiente, nonostante il diritto di legge di assunzione alla SRR, di fatto sono ancora senza lavoro.\u201d. Poi Trapani, \u201cdove i lavoratori cosiddetti \u2018ex ditta Cucchiara\u2019 storicamente impiegati in citt\u00e0 nel servizio di raccolta rifiuti ingombranti, seppur in diritto di legge e di contratto ed oggi anche con sentenze favorevoli passate in giudicato, continuano a restare inoccupati per quelli che a nostro modo di vedere si possono definire \u2018i capricci\u2019 della precedente amministrazione comunale e della ditta che nel frattempo era subentrata alla Ati Cucchiara, la New System Service\u201d.\u00a0 In tutta la Sicilia orientale, secondo i due sindacati \u201cassistiamo a continui cambi di gestione da ditta a ditta che indeboliscono i diritti e le tutele dei lavoratori: a Kalat Impianti, nel territorio di Caltagirone, nonostante gli accordi firmati in Prefettura i lavoratori sono ancora inquadrati al primo livell. Ad Acireale e Gela la ditta Teckra di Salerno continua a negare ai lavoratori il diritto al Fondo Fasda, l\u2019assistenza sanitaria integrativa, a Siracusa la storica Igm prova ad esternalizzare servizi di igiene ambientale in favore di cooperative appositamente create, precarizzando di fatto il lavoro in un settore delicato per la salute della collettivit\u00e0 e non rispettando il Testo Unico dell\u2019ambiente del 2006 e il codice degli appalti del 2016\u201d.\u00a0 I tre sindacalisti concludono \u201cPer non parlare delle tante microscopiche ditte improvvisamente comparse nel settore che privano la Sicilia di veri competitors capaci di incrementare la qualit\u00e0 del servizio e la pulizia dei nostri comuni: gare con ribassi anomali quasi dappertutto, RUP, Stazioni Appaltanti e burocrazia locale lapalissianamente incapaci fino a prova contraria della magistratura\u201d.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSe \u00e8 vero che fin dai primi giorni del suo insediamento il governo regionale \u00e8 stato obbligato ad occuparsi della \u2018grana rifiuti\u2019 a causa della situazione di criticit\u00e0 delle discariche regionali ormai quasi al collasso e per la quale ha chiesto e ottenuto la dichiarazione di stato di emergenza, spiace constatare che nulla o quasi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":8933,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[11],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/forte-spuria-rifiuti-con-vista-mare-messinaoggiMR-2.jpg","author_info":{"display_name":"Redazione1","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redazione1\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16108"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16108"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16108\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8933"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16108"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16108"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16108"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}