{"id":160964,"date":"2023-06-29T14:46:40","date_gmt":"2023-06-29T12:46:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=160964"},"modified":"2023-06-29T14:46:41","modified_gmt":"2023-06-29T12:46:41","slug":"nuovi-collegamenti-ferroviari-in-sicilia-entro-fine-anno-tutti-aperti-i-cantieri-con-tecnologia-bim","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/06\/29\/nuovi-collegamenti-ferroviari-in-sicilia-entro-fine-anno-tutti-aperti-i-cantieri-con-tecnologia-bim\/","title":{"rendered":"Nuovi collegamenti ferroviari in Sicilia: entro fine anno tutti aperti i cantieri con tecnologia Bim"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cI cantieri con tecnologia integrata Bim per realizzare il nuovo collegamento ferroviario Palermo-Catania-Messina, per velocizzare la Palermo-Trapani via Milo e per realizzare la fermata all\u2019aeroporto di Trapani Birgi, valgono 11 miliardi sui 50 miliardi di investimenti di Rfi in corso in tutta Italia e avranno un fortissimo impatto sull\u2019economia siciliana\u201d. Lo ha detto oggi in Ance Sicilia, all\u2019incontro con i massimi esperti in tecnologia integrata Bim, il commissario straordinario per la Palermo-Catania-Messina, Filippo Palazzo, che ha spiegato: \u201cTutti i lotti sono stati aggiudicati e consegnati alle imprese e in sette casi sono gi\u00e0 stati aperti i cantieri, gli altri saranno tutti avviati entro la fine dell\u2019anno. Per gestirli, aiutati dalla nuova tecnologia Bim, serviranno almeno diecimila maestranze e centinaia di imprese da formare in filiere specializzate e dedicate\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBasti pensare \u2013 ha esemplificato Palazzo \u2013 che solo nel lotto pi\u00f9 piccolo, quello fra Bicocca e Catenanuova, si \u00e8 dovuta formare una filiera di oltre 300 operatori economici, perch\u00e9 l\u2019obiettivo \u00e8 quello di ridurre i tempi e i costi realizzando e avendo a disposizione tutti i manufatti e le forniture in loco, piuttosto che farli arrivare da fuori. Temo \u2013 ha confessato Palazzo \u2013 che per tutti i cantieri ci sar\u00e0 difficolt\u00e0 a trovare in Sicilia cos\u00ec tanti operatori economici e lavoratori specializzati\u201d. Per tentare di scongiurare questo rischio, il presidente di Ance Sicilia ha gi\u00e0 avviato un\u2019interlocuzione con Webuild, il principale appaltatore dell\u2019Alta velocit\u00e0 nell\u2019Isola, e nei prossimi giorni sar\u00e0 organizzato un incontro con lo scopo di individuare per ogni territorio tutte le imprese specializzate associate ad Ance Sicilia che possano concorrere a comporre le filiere.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa non \u00e8 finita qui. \u2013 ha proseguito Filippo Palazzo \u2013 Per scavare tutte le gallerie serviranno ben 24 talpe Tbm. La prima \u00e8 gi\u00e0 in arrivo dalla Cina al porto di Catania e sar\u00e0 posizionata a Trappitello, vicino Taormina. Ma per le altre 23 si sta valutando, sempre nell\u2019ottica di ridurre i tempi e i costi, di realizzare in Sicilia un\u2019officina di ricondizionamento delle Tbm e, in prospettiva, anche una fabbrica di talpe da utilizzare non solo nei cantieri siciliani, ma anche in tutti quelli di Rfi e Anas in Italia. Questo polo produttivo avrebbe un\u2019enorme ricaduta economica e occupazionale, dato che ogni talpa \u00e8 composta da 22mila pezzi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sui tempi, Filippo Palazzo si \u00e8 detto ottimista: \u201cI lavori sono stati tutti consegnati e la copertura finanziaria c\u2019\u00e8 ed \u00e8 garantita. La questione della rimodulazione del \u2018Pnrr\u2019 \u00e8 pi\u00f9 che altro un aspetto ragionieristico che non cambier\u00e0 nulla circa gli aspetti della realizzazione delle opere. Considerando che stiamo lavorando per ottenere una velocit\u00e0 di 200 km\/h, con punte di 250 km\/h in alcune tratte, i primi lotti saranno completati entro il 2025, la maggior parte entro il 2026 e quelli che sono fuori dal \u2018Pnrr\u2019, compreso l\u2019ultimo aggiudicato, il Fiumetorto-Lercara, che \u00e8 il pi\u00f9 complesso, con una galleria da scavare lunga 20 km, saranno completati entro il 2029\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Un iter che anche i cittadini potranno seguire e verificare: \u201cLa tecnologia Bim \u2013 ha concluso Palazzo \u2013 \u00e8 uno strumento nuovo che digitalizza l\u2019intero progetto e il controllo dei lavori, dai computi metrici fino al ricorso all\u2019utilizzo dei droni per riprendere dall\u2019alto situazioni di esecuzione lungo cantieri molto lunghi che vengono poi riscontrate sul progetto digitalizzato. Tutto ci\u00f2, ai fini dei controlli antimafia, attraverso protocolli gi\u00e0 sottoscritti con le Prefetture, consente alle forze dell\u2019ordine di avere un controllo continuo e in tempo reale di tutto ci\u00f2 che accade e delle persone che accedono ai cantieri. Ma \u00e8 anche un presidio di trasparenza: infatti, attraverso i siti del ministero delle Infrastrutture, di Opendata e Opencantieri e di Rfi, che saranno implementati, ogni cittadino avr\u00e0 accesso a sezioni specifiche che offriranno ogni tipo di informazione e aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cI cantieri con tecnologia integrata Bim per realizzare il nuovo collegamento ferroviario Palermo-Catania-Messina, per velocizzare la Palermo-Trapani via Milo e per realizzare la fermata all\u2019aeroporto di Trapani Birgi, valgono 11 miliardi sui 50 miliardi di investimenti di Rfi in corso in tutta Italia e avranno un fortissimo impatto sull\u2019economia siciliana\u201d. 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