{"id":160642,"date":"2023-06-27T13:07:54","date_gmt":"2023-06-27T11:07:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/06\/27\/marittimi-e-taxi-verzari-uiltrasporti-dare-risposte-ai-lavoratori\/"},"modified":"2023-06-27T13:07:54","modified_gmt":"2023-06-27T11:07:54","slug":"marittimi-e-taxi-verzari-uiltrasporti-dare-risposte-ai-lavoratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/06\/27\/marittimi-e-taxi-verzari-uiltrasporti-dare-risposte-ai-lavoratori\/","title":{"rendered":"Marittimi e taxi, Verzari (Uiltrasporti) \u201cDare risposte ai lavoratori\u201d"},"content":{"rendered":"<div>PALERMO (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Questo \u00e8 un momento contrattuale molto importante, va data una risposta economica diversa rispetto al passato: l&#8217;inflazione non deriva pi\u00f9 dai rincari energetici, come qualche tempo fa&#8221;, quindi &#8220;colpisce i lavoratori in modo particolare&#8221;, per questo &#8220;va adeguato in modo sostanziale il loro  trattamento economico complessivo&#8221;. A dirlo Marco Verzari, segretario nazionale Viabilit\u00e0 e Multiservizi, Marittimi e Organizzazione della Uiltrasporti, in un&#8217;intervista all&#8217;agenzia Italpress. A dicembre 2023 scadr\u00e0 il Contratto Collettivo Nazionale unico del settore marittimo che riguarda circa 80 mila lavoratori tra personale navigante e amministrativo. Per Verzari inoltre &#8220;vanno stabilizzate alcune figure, ad esempio il &#8216;turno particolar\u00e8, quello che, con lo sbarco, prevede anche la fine del rapporto di lavoro. Dovremmo cercare di agevolare una stabilizzazione di questi lavoratori&#8221;, spiega. Poi &#8220;vanno trovate le soluzioni per alcune normative che riguardano i mezzi veloci, i riposi e gli orari di lavoro dei rimorchi e dei mezzi veloci&#8221;, continua. <br \/>Anche &#8220;l&#8217;assistenza sanitaria integrativa deve essere esigibile, allo stesso modo, da tutti i lavoratori contrattualizzati&#8221;, sottolinea.<br \/>Inoltre, &#8220;c&#8217;\u00e8 bisogno di riqualificare il personale e dare il giusto valore a chi lavora in mare&#8221;, dice Verzari. &#8220;Va fatto un discorso di formazione e di certificazione&#8221;, con l&#8217;obiettivo di &#8220;avvicinare anche i giovani al mondo marittimo: ci sono alcune figure professionali che sono carenti, ma il motivo non \u00e8 strutturale, \u00e8 di intenti. Bisogna creare le condizioni per formare le persone e dare le certificazioni: credo che a quel punto avremo anche spazio per trovare nuovi lavoratori marittimi&#8221;, ipotizza. &#8220;Dobbiamo impegnarci per questo, tutti, sia gli armatori, sia il governo che \u00e8 gi\u00e0 intervenuto con un paio di novit\u00e0 interessanti che ci aiutano. Speriamo di migliorarle e di implementarle&#8221;.<br \/>Il settore taxi, poi, &#8220;crea molte contraddizioni&#8221;: bisognerebbe innanzitutto &#8220;regolamentare le piattaforme tecnologiche perch\u00e8 l&#8217;intermediazione tra domanda e offerta penalizza fortemente il mondo dei taxi&#8221;. Poi si dovrebbe &#8220;regolamentare il rapporto tra i vari vettori, il taxi e gli ncc, attraverso un foglio elettronico di percorso&#8221; e infine &#8220;creare un registro nazionale delle concessioni, per avere il quadro esatto del settore. Ma ci sono anche problemi regionali diversificati, per\u00f2 se non si fa questo, la situazione non pu\u00f2 avanzare&#8221;, sottolinea. Ricordando che &#8220;a febbraio abbiamo mandato una lettera al ministro dei Trasporti Salvini, per poter essere ricevuti e poter trattare questi argomenti. Servono i decreti attuativi, c&#8217;\u00e8 bisogno di dare risposte: non \u00e8 colpa dei tassisti se in alcune citt\u00e0 c&#8217;\u00e8 confusione, \u00e8 colpa di chi non agevola questo lavoro e la sussistenza dei diversi attori del trasporto&#8221;.<br \/>Durante la pandemia, i lavoratori del &#8220;settore multiservizi sono stati associati a degli eroi&#8221;, salvo &#8220;dimenticarsene poco dopo. In quel periodo, venne aumentato il processo di sanificazione degli ambienti: ora, negli appalti, stiamo vedendo che i grandi committenti lo stanno togliendo, come se la pandemia non ci avesse insegnato nulla&#8221;. Questo significa anche &#8220;ridurre gli orari, penalizzare quei lavoratori che guadagnano poco e mettere a rischio i posti di lavoro: \u00e8 una mancanza che va sicuramente sanata&#8221;. <br \/>Questo &#8220;\u00e8 un settore che vive di appalti: a marzo, il Codice degli appalti ha fatto qualche miglioria, come l&#8217;applicazione del contratto collettivo del settore, ora per\u00f2 l&#8217;interpretazione della norma rischia di penalizzare nuovamente i lavoratori. Noi saremo attenti, non permetteremo che quei lavoratori &#8216;invisibil\u00ec continuino a essere penalizzati: stiamo parlando di un lavoro che ha una retribuzione oraria di poco pi\u00f9 di 7 euro all&#8217;ora e questa cosa \u00e8 poco degna di un Paese civile&#8221;, conclude Verzari.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto Italpress &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Questo \u00e8 un momento contrattuale molto importante, va data una risposta economica diversa rispetto al passato: l&#8217;inflazione non deriva pi\u00f9 dai rincari energetici, come qualche tempo fa&#8221;, quindi &#8220;colpisce i lavoratori in modo particolare&#8221;, per questo &#8220;va adeguato in modo sostanziale il loro trattamento economico complessivo&#8221;. 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