{"id":160050,"date":"2023-06-21T13:02:55","date_gmt":"2023-06-21T11:02:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/06\/21\/osservatorio-isole-sostenibili-ce-ancora-molto-da-fare\/"},"modified":"2023-06-21T13:02:55","modified_gmt":"2023-06-21T11:02:55","slug":"osservatorio-isole-sostenibili-ce-ancora-molto-da-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/06\/21\/osservatorio-isole-sostenibili-ce-ancora-molto-da-fare\/","title":{"rendered":"Osservatorio Isole Sostenibili \u201cC\u2019\u00e8 ancora molto da fare\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 Nonostante dei timidi passi avanti, in Italia sulle isole minori la piena sostenibilit\u00e0 \u00e8 ancora un traguardo lontano. Sono tanti i ritardi da colmare, molti gli obiettivi da raggiungere rispetto alla gestione dei rifiuti, della mobilit\u00e0 a zero emissioni, del ciclo delle acque, dell\u2019energia da fonti rinnovabili e della lotta al consumo di suolo. E\u2019 quanto emerge dai dati del V rapporto \u2018Isole Sostenibili \u2013 Le sfide della transizione ecologica nelle isole minor\u00ec curato dall\u2019Osservatorio sulle isole minori di Legambiente e CNR-IIA: su 27 piccole isole marittime abitate prese in esame in Italia, l\u2019indice di sostenibilit\u00e0 medio \u2013 calcolato per la prima volta dall\u2019Osservatorio tenendo conto delle performance legate a temi come consumo di suolo, rifiuti, acqua, energia, aree protette, mobilit\u00e0 e regolamenti edilizi \u2013 \u00e8 pari al 40%.<br \/>\nGuardando alle singole isole, tra quelle pi\u00f9 avanzate nel percorso di sostenibilit\u00e0 ci sono le isole Tremiti con un indice pari al 53%, seguite dalle Isole Egadi (Favignana, Marettimo, Levanzo), le Eolie (Lipari, Vulcano, Stromboli, Panarea, Filicudi e Alicudi), le Isole Pelagie (Lampedusa e Linosa) che raggiungono il 49%, e dall\u2019isola di Capraia che si attesta al 47%. Segno che si sta puntando su politiche territoriali capaci di coniugare sostenibilit\u00e0 ambientale, innovazione e attenzione per il territorio.<br \/>\nIn ritardo, invece, La Maddalena, con un indice pari al 21%, l\u2019Isola d\u2019Elba (26%) ed Ischia (29%). Isole quest\u2019ultime che devono velocizzare il passo per recuperare il terreno rispetto alle consorelle pi\u00f9 virtuose.<br \/>\nLa fotografia scattata dall\u2019Osservatorio Isole Sostenibili indica, in sintesi, quei settori di intervento su cui bisogna lavorare e accelerare il passo perch\u00e8 la transizione ecologica del Paese passa anche da questi territori.<br \/>\nSette, secondo Legambiente e CNR-IIA, gli obiettivi che le isole minori si devono prefiggere: obiettivo governance (con un coordinamento tra isole e ministeri); obiettivo adattamento (puntando a zero consumo di suolo); obiettivo mitigazione (puntando ad avere isole 100% sostenibili entro il 2050); obiettivo 4R (riduci \u2013 riusa \u2013 ricicla \u2013 recupera, per un modello di gestione sostenibile dei rifiuti e promuovendo politiche di riutilizzo delle risorse, campagne plastic free e di informazione); obiettivo zero perdite (efficientando la rete idrica ed aumentando il recupero delle acque piovane e grigie; obiettivo zero pollution (migliorando i sistemi di depurazione, anche nelle stagioni di alto tasso turistico); obiettivo mobilit\u00e0 sostenibile a zero emissioni al 2050 (promuovendo sistemi di sharing mobility, zone pedonali e limitazioni alle auto pi\u00f9 inquinanti).<br \/>\nPer raggiungere tali scopi, CNR-IIA e Legambiente hanno individuato quattro azioni pratiche da mettere in campo. In particolare occorre: 1) istituire una Cabina di regia unica presso il Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica per migliorare e supportare la governance dei territori in una fase cos\u00ec delicata come quella che stiamo vivendo. 2) redigere i Piani di Sviluppo Sostenibile al 2030 per le Isole Minori per raggiungere gli obiettivi individuati; 3) creare un coordinamento unico sulla gestione dei fondi del PNRR, per sfruttare al meglio ed in maniera efficace le opportunit\u00e0 che il Piano offre; 4) potenziare il ruolo dell\u2019Associazione ANCIM affinch\u00e8 accresca sempre pi\u00f9 il proprio ruolo di coordinamento fra le isole minori ed il Governo Centrale.<br \/>\nIl rapporto sulle isole sostenibili 2023, giunto alla sua V edizione e curato dall\u2019Istituto sull\u2019Inquinamento Atmosferico del CNR insieme a Legambiente,\u00e8 stato presentato oggi in conferenza stampa a Roma e ha visto confrontarsi amministrazioni pubbliche, aziende, associazioni del terzo settore e mondo accademico su problemi, opportunit\u00e0, barriere e strumenti delle isole minori, al fine di arrivare a definire insieme dei percorsi virtuosi nell\u2019ottica della sostenibilit\u00e0 dei territori isolani. L\u2019evento di oggi, che ha come partner Renexia, \u00e8 stato anche inserito nelle celebrazioni per il centenario del CNR.<br \/>\n\u2018Quest\u2019anno il report Isole Sostenibili 2023 \u2013 spiega Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente \u2013 si \u00e8 posto come obiettivo quello di tentare di \u2018quantificar\u00e8 gli sforzi fatti delle amministrazioni e lo stato attuale di sostenibilit\u00e0 di ogni isola attraverso l\u2019indice di sostenibilit\u00e0. I valori non sono pienamente soddisfacenti, accanto ai punti di forza sono emersi tanti punti di debolezza. Alcune isole sono sulla buona strada, altre sono ancora troppo indietro. Serve, perci\u00f2, un cambio di passo attraverso obiettivi ambiziosi e azioni efficaci. Le proposte dell\u2019Osservatorio Isole Minori vanno in questa direzione e attraverso lo strumento dell\u2019indice della sostenibilit\u00e0 vogliamo spronare le amministrazioni locali, ma anche gli altri portatori di interesse, a velocizzare alcuni percorsi consolidati da una parte, e investire in innovazione e politiche ambiziose dall\u2019alt\u00f2.<br \/>\n\u2018Le isole sono dei paradisi di biodiversit\u00e0 \u2013 commenta Francesco Petracchini, Direttore del CNR-IIA \u2013 ecosistemi unici ma allo stesso tempo fragili e stressati da flussi turistici condensati nei periodi estivi. Il CNR, capofila del centro nazionale per la biodiversit\u00e0, \u00e8 in prima linea nello studio anche di simili contesti e nella ricerca di soluzioni ai problemi che tuttora persistono. In tale ottica, le isole si presentano come laboratori ideali per lo sviluppo di idee innovative nella direzione della transizione ecologica e all\u2019incremento della tutela dei propri territori. I fondi del PNRR isole verdi sono inoltre da questo punto di vista un\u2019opportunit\u00e0 unica da cogliere nei prossimi anni per mettere in cantiere progetti virtuosi nel percorso verso la sostenibilit\u00e0\u2019.<br \/>\n\u2018Alla base di un progetto ben inserito in un contesto geografico peculiare, \u00e8 importante che ci sia una fase preliminare che preveda l\u2019ascolto del territorio come comunit\u00e0 locali, amministrazioni, associazioni ambientaliste e di categoria. Renexia ha sempre adottato un modello, incentrato su un approccio scientifico e sostenibile, in grado di coinvolgere nelle diverse fasi di avanzamento, tutti i soggetti a vario titolo interessati. E\u2019 quello che stiamo mettendo in atto per la realizzazione di Med Wind nel Canale di Sicilia ed \u00e8 quello che faremo per i prossimi programm\u00ec, dichiara Paolo Sammartino, Chief Operating Officer di Renexia.<br \/>\nDati su singole tematiche: Rispetto alle singole tematiche che vanno a comporre l\u2019indice di sostenibilit\u00e0 complessivo, emergono le diverse velocit\u00e0 delle isole. Da un lato si evidenziano le buone performance di raccolta differenziata delle isole di San Pietro e Sant\u2019Antioco che hanno raggiunto rispettivamente l\u201984% e l\u201982% di RD, con un tasso pro-capite di rifiuto prodotto inferiore a 600 kg abitante\/anno, seguite dalle isole Egadi (RD 80% e rifiuti pro-capite prodotti inferiori a 750 kb\/ab\/a) e Pantelleria (RD 78%, 578 kg\/ab\/a). Indietro nella raccolta differenziata Ponza, Lampedusa e il Giglio, che hanno rispettivamente una RD del 9%, 20% e 30%, con una produzione di rifiuti pro-capite di 835 kg\/ab\/a, 1.158 kg\/ab\/a e 1.043 kg\/ab\/a.<br \/>\nSul fronte delle perdite di rete le isole Tremiti fanno registrare il tasso pi\u00f9 basso (9%), seguite da Lampedusa (17%), isola del Giglio (25%), Ischia e Procida (rispettivamente 26% e 27%). La dispersione idrica pi\u00f9 alta si registra a Ponza (68%), Maddalena (62%), Sant\u2019Antioco e l\u2019Elba (58% e 54%), e San Pietro (52%). Sul lato della mobilit\u00e0, il pi\u00f9 basso tasso di motorizzazione spetta a Capri (31 auto ogni 100 abitanti), seguita da Procida (46\/100), Ponza e Ventotene (entrambe con 51 macchine ogni 100 abitanti). Indietro invece le isole Egadi e Pantelleria (rispettivamente 94 auto ogni 100 abitanti e 90 auto\/100ab.), Capraia e l\u2019Elba (73auto\/100ab e 72auto\/100ab), Salina (71auto\/100ab). Il parco auto pi\u00f9 nuovo spetta all\u2019isola d\u2019Elba e San Pietro con il 49% delle auto con classe emissiva pari o superiore all\u2019Euro5. Le maggiori installazioni di fotovoltaico in termini assoluti si trovano ad Ischia, l\u2019Elba, Sant\u2019Antioco, San Pietro e alle Egadi che da sole rappresentano circa il 73% della potenza installata.<br \/>\nFocus crisi climatica e consumo di suolo: infine il rapporto contiene anche un approfondimento sugli impatti che la crisi climatica sta avendo sulle isole minori. Secondo l\u2019Osservatorio Citt\u00e0Clima di Legambiente (consultabile su www.cittaclima.it), dal 2010 ad oggi (dati aggiornati al 22 maggio) sulle isole minori si sono registrati ben 14 eventi climatici estremi di cui 5 allagamenti e alluvioni da piogge intense, 3 danni da mareggiate, 2 frane da piogge intense e un caso ciascuno per danni da trombe d\u2019aria, danni alle infrastrutture, siccit\u00e0 prolungata e danni da grandinate violente. Da sottolineare anche il costo in termini di vite umane con 14 vittime, 12 legate alla tragedia di Casamicciola, a Ischia nel 2022, e 2 alla tromba d\u2019aria di Pantelleria. Per questo \u00e8 fondamentale puntare su politiche di adattamento e azioni di mitigazione delle emissioni climalteranti.<br \/>\nPer quanto riguarda il consumo di suolo, i dati ISPRA evidenziano, ad esempio, un\u2019accelerazione a una perdita di superficie agricola pari al 2,6%. Per questo, secondo CNR-IIA e Legambiente, \u00e8 importante che si rivedano e si integrino i sistemi di pianificazione e controllo territoriale tesi alla lotta all\u2019abusivismo e alla promozione di un uso efficiente del suolo, attraverso il recupero di aree gi\u00e0 urbanizzate, la tutela e la valorizzazione delle zone agricole di pregio e la fondamentale tutela delle risorse naturali, passando per il necessario coinvolgimento delle comunit\u00e0 locali.<br \/>\ncredit photo agenziafotogramma.it<br \/>\n(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 Nonostante dei timidi passi avanti, in Italia sulle isole minori la piena sostenibilit\u00e0 \u00e8 ancora un traguardo lontano. 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