{"id":159675,"date":"2023-06-18T09:07:55","date_gmt":"2023-06-18T07:07:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/06\/18\/sciarra-la-corte-e-di-tutti-la-sua-indipendenza-deve-essere-garantita\/"},"modified":"2023-06-18T10:45:49","modified_gmt":"2023-06-18T08:45:49","slug":"sciarra-la-corte-e-di-tutti-la-sua-indipendenza-deve-essere-garantita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/06\/18\/sciarra-la-corte-e-di-tutti-la-sua-indipendenza-deve-essere-garantita\/","title":{"rendered":"Sciarra \u201cLa Corte \u00e8 di tutti, la sua indipendenza deve essere garantita\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; \u00abL&#8217;amministrazione della giustizia ispirata a criteri di imparzialit\u00e0 e sobriet\u00e0 rappresenta un pilastro dello stato di diritto. Lo ripetono costantemente le due Corti europee, facendo sentire la loro voce da Lussemburgo e da Strasburgo. Per questo mi colpisce molto nelle parole del Presidente il richiamo a una &#8216;proficua interlocuzion\u00e8, che comporta anche a quel livello capacit\u00e0 di ascolto. L&#8217;ascolto, che impariamo a praticare nei nostri rapporti privati, diviene una dote irrinunciabile quando si opera al servizio delle istituzioni, perch\u00e8 \u00e8 prova di immedesimazione nelle finalit\u00e0 delle istituzioni stesse; \u00e8 insieme un esercizio di modestia e di forza\u00bb. Cos\u00ec la presidente della Corte Costituzionale, Silvana Sciarra, in un&#8217;intervista a La Repubblica.<br \/>\nL&#8217;anno prossimo ci sono quattro giudici che arrivano a fine mandato e alla domanda se sia preoccupata perch\u00e8 la maggioranza di destra potrebbe eleggere solo membri della Consulta a sua immagine, risponde: \u00abNon mi permetterei di entrare nei criteri di scelta dei giudici di nomina parlamentare. Il fatto che la Costituzione suggerisca un quorum cos\u00ec alto &#8211; tre quinti dopo la terza votazione, quorum che non scende mai nelle votazioni successive &#8211; \u00e8 evidentemente un&#8217;indicazione. Significa che i giudici devono essere scelti per la loro &#8216;rappresentativit\u00e0 trasversal\u00e8. Vuol dire che non devono appartenere ad alcuna componente politica del Parlamento che li esprime, ma dovrebbero portare nel collegio un patrimonio di competenza, di indipendenza e di professionalit\u00e0. Comunque la Costituzione prevede, come \u00e8 noto, una composizione mista, dove solo cinque giudici sono di nomina parlamentare. Quindi gi\u00e0 la composizione mista \u00e8 una garanzia di pluralismo\u00bb. \u00abMi riferisco &#8211; sottolinea la Presidente Sciarra &#8211; al pluralismo delle personalit\u00e0, dei punti di vista. Come cittadina, oltre che come presidente della Corte, io mi augurerei che questo equilibrio di competenze, professionalit\u00e0 e di indipendenza fosse assicurato anche in futuro. E&#8217; la grande ricchezza di un organo di garanzia. Enzo Cheli &#8211; vice presidente emerito della Consulta &#8211; diceva che la Corte &#8220;si ferma prima della politica&#8221; e che nasce come &#8220;uno snodo elastico tra le due sfere&#8221;, tra la giurisdizione e la politica. E&#8217; uno scritto nel 1966 ma quanto \u00e8 attuale!\u00bb.<br \/>\n\u00abProprio sulla scorta del caso polacco, il tema dell&#8217;indipendenza della magistratura \u00e8 diventato uno dei temi centrali nella giurisprudenza della Corte di giustizia dell&#8217;Unione europea. Fra i valori fondanti dell&#8217;Unione europea c&#8217;\u00e8 lo Stato di diritto e l&#8217;indipendenza dei giudici \u00e8 la precondizione &#8211; lo scrive la Corte di Lussemburgo &#8211; per accedere ai valori della democrazia. Le due cose si intersecano profondamente. La Corte polacca nel 2021 ha avuto un gesto di totale ribellione nei confronti della supremazia del diritto europeo, ma anche questo principio \u00e8 nel trattato dell&#8217;Unione europea che gli Stati membri sottoscrivono\u00bb.<br \/>\nQuesta supremazia \u00e8 importante \u00abperch\u00e8 la nostra \u00e8 un&#8217;unione di Stati e deve reggersi su questo collante. Se viene meno questo viene meno la stessa Unione. L&#8217;altro pilastro \u00e8 il riconoscimento del ruolo della Corte di giustizia di Lussemburgo, che \u00e8 sovrana nell&#8217;interpretazione del diritto dell&#8217;Unione. La corte polacca ha messo in discussione questi punti e il contrasto con la Corte di Lussemburgo non si \u00e8 ancora concluso. Un problema simile si pone anche per l&#8217;Ungheria\u00bb.<br \/>\nIn merito al dibattito su una &#8220;presunta allergia ai controlli di questa maggioranza&#8221;, la Presidente Sciarra commenta \u00absono animata da uno spirito positivo e non voglio vedere derive autoritarie. Non spetta a me esprimere giudizi politici, parlo da un punto di vista tecnico, che riflette anche la posizione della dottrina. Facciamo l&#8217;esempio dell&#8217;ufficio parlamentare di bilancio: \u00e8 un&#8217;istituzione attiva in altri paesi europei, in osservanza del Trattato. In Italia \u00e8 originata da una legge costituzionale del 2012 che introduce il pareggio di bilancio in Costituzione. Nasce con una funzione di controllo, come organo indipendente. L&#8217;indipendenza, infatti, come criterio guida, vale non solo per le magistrature, ma anche per le autorit\u00e0 di garanzia, con le quali ci vuole un dialogo e un confronto. E&#8217; il cuore della separazione dei poteri su cui si basano gli equilibri democratici. C&#8217;\u00e8 solo da guadagnare nell&#8217;ascolto e nella collaborazione\u00bb.<br \/>\nEd in riferimento al ddl Calderoli sull&#8217;autonomia differenziata,<br \/>\n\u00abnon sono preoccupata e non do consigli a nessuno &#8211; dice la Presidente Sciarra -. Certo \u00e8 vero che alla Corte giungono molti ricorsi in via principale, ovvero azioni intraprese prevalentemente dallo Stato che impugna leggi regionali. E cosa si impara da questa giurisprudenza? La Corte, specie dopo la riforma del Titolo V, ha segnato dei punti di equilibrio fra centro e periferia. E&#8217; chiaro che la tutela della salute \u00e8 un diritto da tutelare al massimo, richiamando un principio forte e &#8220;bello&#8221; come quello di solidariet\u00e0. C&#8217;\u00e8 una solidariet\u00e0 fra cittadini ma c&#8217;\u00e8 anche una solidariet\u00e0 tra Regioni quando si tratta di garantire un bene collettivo sancito dalla Costituzione\u00bb.<br \/>\nSulla maternit\u00e0 surrogata, \u00abnon entro in un progetto all&#8217;esame del Parlamento. Voglio precisare che la Corte non si \u00e8 mai occupata di maternit\u00e0 surrogata; la frase che lei ricordava \u00e8 un inciso di una sentenza in cui, nel trattare del riconoscimento del figlio naturale nato attraverso maternit\u00e0 surrogata, si stigmatizza questa pratica per il possibile sfruttamento della donna e perch\u00e8 lesiva della sua dignit\u00e0. La Corte cerca di trattare in modo uguale i diritti dei figli nati da coppie dello stesso sesso. In Italia si fronteggia questo dilemma, che non sta a me sciogliere ma al legislatore. Possiamo immaginare che vengano trattati in modo diverso i nati? Partiamo da questi due fatti: sono &#8220;nati&#8221; e sono &#8220;in Italia&#8221;\u00bb. \u00abSu questa scelta il legislatore si dovr\u00e0 misurare perch\u00e8 sono soggetti bisognosi di tutela, anzi sono tra i soggetti pi\u00f9 fragili perch\u00e8 non hanno scelto come venire al mondo &#8211; dichiara la Presidente Sciarra -. La Consulta si \u00e8 preoccupata di individuare un perimetro per tutelare questi soggetti titolari di diritti umani. Per esempio, il diritto all&#8217;identit\u00e0, che per un &#8220;nato&#8221; deriva dalla presenza di un nucleo famigliare. La Corte dei diritti dell&#8217;uomo non si spinge a dire che tipo di famiglia debba essere quella che accoglie il nato, lasciando agli stati ampio margine di apprezzamento\u00bb. \u00abL&#8217;articolo 29 della Costituzione riconosce la famiglia come &#8220;societ\u00e0 naturale fondata sul matrimonio&#8221;. Poi per\u00f2 c&#8217;\u00e8 l&#8217;articolo 2 con cui la Repubblica garantisce i diritti inviolabili dell&#8217;uomo &#8220;nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalit\u00e0&#8221;. Le formazioni sociali costituiscono altri esempi di nuclei famigliari. La Corte non pu\u00f2 ridefinire il concetto di famiglia scolpito nell&#8217;articolo 29, ma la stessa Costituzione prevede altre formazioni sociali in cui possono essere tutelati i diritti della persona\u00bb.<br \/>\nE in merito al dibattito su riforme istituzionali e presidenzialismo, dice \u00abquella del Presidente della Repubblica, nella Costituzione e nel contesto istituzionale italiano, \u00e8 una figura molto originale, presente ma discreta, garante dell&#8217;unit\u00e0 nazionale in tutti i consessi, incluso quello europeo, con una presenza critica, mai succuba. A me, come cittadina, piacerebbe che non venisse toccato questo ruolo di un presidente con poteri che non sono soltanto di rappresentanza, ma sono di orientamento anche rispetto al ruolo dell&#8217;Italia nei consessi europei\u00bb, sottolinea la Presidente Sciarra.<br \/>\ncredit photo agenziafotogramma.it<br \/>\n(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; \u00abL&#8217;amministrazione della giustizia ispirata a criteri di imparzialit\u00e0 e sobriet\u00e0 rappresenta un pilastro dello stato di diritto. Lo ripetono costantemente le due Corti europee, facendo sentire la loro voce da Lussemburgo e da Strasburgo. 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