{"id":15823,"date":"2018-02-18T10:33:22","date_gmt":"2018-02-18T09:33:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=15823"},"modified":"2018-02-18T10:33:22","modified_gmt":"2018-02-18T09:33:22","slug":"barbera-emergenza-cinghiali-comune-incapace-di-intervenire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/02\/18\/barbera-emergenza-cinghiali-comune-incapace-di-intervenire\/","title":{"rendered":"Barbera: &quot;Emergenza cinghiali, Comune incapace di intervenire&quot;"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; sempre emergenza cinghiali in citt\u00e0, con interi quartieri sotto assedio. A prendere posizione \u00e8 il consigliere del V Quartiere, Paolo Barbera: &#8220;Una questione non nuova, che ha radici lontane. Bisogna tornare al 1\u00b0 settembre del 2015, quando fu convocato un incontro nella sede dell\u2019assessorato comunale all\u2019Ambiente.<br \/>\nLa necessit\u00e0 di quella riunione era conseguenza delle numerose segnalazioni che raccontavano di un esponenziale aumento di esemplari di cinghiale. Sparsi, non solo nei boschi dei Peloritani, ma anche in tutti i villaggi collinari e, in casi eccezionali, anche nelle vie del centro cittadino. Occorreva stemperare un certo clima di allarmismo che si era creato, ma soprattutto dare vita ad un\u2019azione coordinata e tempestiva per ridimensionare il problema.<br \/>\nA due anni e mezzo di distanza &#8211; scrive Barbera &#8211; \u00e8 arrivato il momento di tirare le somme: il problema non \u00e8 stato risolto. Anzi, si \u00e8 ingigantito, come dimostrano le numerose segnalazioni inviate al sottoscritto, in queste settimane, da numerosissimi cittadini che vivono nei villaggi collinari e non solo (San Licandro, Annunziata, Rione Ogliastri).<br \/>\nNessun intervento, nessun atteggiamento che palesasse l\u2019interesse dell\u2019Amministrazione comunale rispetto ad un tema che provoca non pochi disagi. Tanto basta per costringerci a ricominciare da dove c\u2019eravamo lasciati. Ripropongo, per questo, un documento che ho fatto circolare nei giorni in cui si accesero i fari sulla questione. Una soluzione praticabile, a sostegno di un\u2019Amministrazione comunale paralizzata dall\u2019inconsistenza, dall\u2019incapacit\u00e0 d\u2019intervento e soprattutto da una spregiudicata sordit\u00e0 rispetto alle istanze dei cittadini. I livelli di criticit\u00e0 raggiunti da questo disagio, sia chiaro, hanno <strong>un solo responsabile: Renato Accorinti<\/strong>.<br \/>\nAl sindaco di Messina, per l\u2019ennesima volta, \u00e8 bene ribadire la gravit\u00e0 dei danni connessi alla presenza in costante espansione di cinghiali nei nostri territori collinari. Tale pressione, infatti, comporta danni evidenti alle attivit\u00e0 economiche rurali (coltivazioni ma anche allevamenti), problematiche di assetto del territorio (soggetto a piccole frane e smottamenti), ma genera, anche, una certa preoccupazione per l&#8217;aggressivit\u00e0 che tali animali possono manifestare laddove percepiscano situazioni di pericolo, come peraltro inevitabilmente avviene nel caso di branchi che vagano in pieno centro cittadino.<br \/>\nInoltre, sembrerebbe vi sia una elevata percentuale di animali ammalati di tubercolosi con evidenti rischi di epidemie e possibilit\u00e0 di contagio. Pur ribadendo la necessit\u00e0 di scongiurare ogni inutile allarmismo, si ritiene necessario introdurre, anche temporaneamente, alcuni provvedimenti urgenti:<br \/>\n&#8211; dichiarazione dello stato di emergenza con individuazione di un commissario dotato dei necessari poteri;<br \/>\n&#8211; riconoscimento, in ragione dello stato di emergenza, di condizioni pi\u00f9 flessibili nella disciplina dell&#8217;attivit\u00e0 venatoria rispetto a quanto stabilit\u00e0 con il Calendario venatorio e il decreto che regolamenta l\u2019attivit\u00e0 venatoria, per la stagione 2015\/2016, nel sito Natura 2000 ITA030042 Monti Peloritani, Dorsale Curcuraci, Dinnamare e Area marina dello Stretto di Messina, che attualmente limitano la caccia al cinghiale nel territorio in oggetto al periodo 1 novembre 31 gennaio, con diverse restrizioni operative;<br \/>\n&#8211; istituzione di un servizio di prelievo in sicurezza dei capi di cinghiale che si trovassero nei centri abitati;<br \/>\n&#8211; valutazione, come extrema ratio qualora l&#8217;ampliamento delle condizioni di cacciabilit\u00e0 non fossero sufficienti a riequilibrare la pressione ambientale, dell&#8217;adozione di piani di cattura o abbattimento, anche selettivi, recentemente normativamente ammessi nel caso di abnorme\u00a0 sviluppo di singole specie tale da compromettere gli equilibri\u00a0 ecologici o tale da costituire un pericolo per l&#8217;uomo o un danno\u00a0 rilevante per le attivit\u00e0 agrosilvopastorali; nei parchi, nelle\u00a0 riserve e nelle aree della rete Natura 2000, come nel caso dei Peloritani Messinesi, &#8220;eventuali prelievi\u00a0 faunistici e abbattimenti selettivi sono limitati a quelli\u00a0 necessari per ricomporre squilibri ecologici accertati dal\u00a0 gestore dell&#8217;area protetta&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; sempre emergenza cinghiali in citt\u00e0, con interi quartieri sotto assedio. 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