{"id":15780,"date":"2018-02-16T21:17:54","date_gmt":"2018-02-16T20:17:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=15780"},"modified":"2018-02-16T21:17:54","modified_gmt":"2018-02-16T20:17:54","slug":"premio-mimmo-barbaro-lo-juventus-club-john-charles-incorona-beppe-furino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/02\/16\/premio-mimmo-barbaro-lo-juventus-club-john-charles-incorona-beppe-furino\/","title":{"rendered":"Premio &quot;Mimmo Barbaro&quot;, lo Juventus Club &quot;John Charles&quot; incorona Beppe Furino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Carattere mite e pacato, pronto a nascondere quel fuoco sputato nei campi di calcio per oltre vent\u2019anni. Icona del calcio anni \u201970, ma soprattutto icona della Juventus e della juventinit\u00e0, Giuseppe Furino quella maglia bianconera l\u2019ha indossata ben 361 volte tra il 1969 e il 1984, conquistando ben 8 scudetti e la Coppa Uefa, nell\u2019infernale notte di Bilbao nel \u201977, e la Coppa delle Coppe, nell\u2019indimenticabile notte di Basilea nel 1984. Mediano roccioso, tutto corsa e volont\u00e0, Furino con quella maglia numero 4 tatuata addosso e quella fascia di capitano poi condivisa con giganti come Dino Zoff e Gaetano Scirea, mise a segno appena 8 gol, ma uno pesantissimo e decisivo, nella sfida contro il Napoli che spalanc\u00f2 le porte verso il primo scudetto dell\u2019era Trapattoni, quello dei 51 punti.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La \u201cfuria\u201d non pu\u00f2 che occupare un posto di primissimo piano nella galassia bianconera e proprio a lui lo Juventus Club \u201cJohn Charles\u201d di Messina, ha voluto donargli il premio &#8220;Mimmo Barbaro&#8221;, giunto ormai alla nona edizione. A fare gli onori di casa, ci hanno pensato il fondatore Gustavo Ricevuto e il presidente Filiberto Romanetti. Nonostante siano passati tanti anni da quell\u2019ultima volta in bianconero, il legame tra Furino e la Vecchia Signora rimane indissolubile: <em>\u201cEventi del genere ti fanno capire che forse qualcosa di buono \u00e8 stato fatto in tanti anni di carriera, ricevere l\u2019affetto di questi tifosi e alcuni sono veri e propri amici, fa molto piacere\u201d.<\/em><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Simbolo di un calcio che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, quello dei calciatori senza tatuaggi, procuratori che chiedono ingaggi milionari, delle bandiere e delle partite in contemporanea, Furino per\u00f2 sembra molto attratto dal calcio di oggi:<em> \u201cA me il calcio di oggi piace molto, piacerebbe giocarlo. Per\u00f2 preferisco il mio, veniva apprezzato non solo il fisico, ma anche le qualit\u00e0 tecniche. Ma prima di tutto venivano gli uomini, ma soprattutto c\u2019era pi\u00f9 opportunit\u00e0 di emergere visto che si dava molto spazio ai settori giovanili, visto che c\u2019era il blocco degli stranieri. Oggi invece le squadre sono composte da giocatori fatti e finiti e per i giovani arsi notare diventa sempre pi\u00f9 complicato\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Juve di ieri unita a quella di oggi per via di una maledizione europea, quella Coppa dei Campioni sfiorata tante volte (Furino era in campo nel 1973 a Belgrado contro l\u2019Ajax e nel 1983 ad Atene contro l\u2019Amburgo) che per\u00f2 non rappresenta n\u00e9 un\u2019ossessione n\u00e9 una priorit\u00e0: <em>\u201cIl filo comune sono sempre le qualit\u00e0 mortali e caratteriali che ti impartisce una societ\u00e0 che \u00e8 una maestra di vita. La Champions non manca, a me personalmente interessa il campionato, il settimo scudetto di fila sarebbe straordinario,\u00a0 Il derby?\u00a0 Io con il Torino ho combattuto per lo scudetto, quella era una grande squadra con giocatori formidabili come Pulici e Graziani. Spesso anche quando vincevamo il campionato noi, loro si aggiudicavano i derby. Adesso \u00e8 tutta un\u2019altra storia, credo che i valori tecnici siano nettamente dalla parte della Juventus\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mai come quest\u2019anno, la lotta per il titolo sembra un vero e proprio scontro tra due visioni di gioco. Il pragmatismo di Allegri contro il calcio spumeggiante del Napoli di Sarri, le cui qualit\u00e0 per\u00f2 potrebbero essere esaltate anche per oscurare i successi bianconeri di questi anni: <em>\u201cIl verdetto lo sapremo tra tre mesi, c\u2019\u00e8 per\u00f2 la sensazione che in molti vogliano vedere finalmente vincere un\u2019altra squadra. In questo caso \u00e8 il Napoli che si sta giocando il titolo e sta tenendo botta, vedremo quale sar\u00e0 l\u2019esito\u201d.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carattere mite e pacato, pronto a nascondere quel fuoco sputato nei campi di calcio per oltre vent\u2019anni. 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