{"id":156944,"date":"2023-05-26T20:17:53","date_gmt":"2023-05-26T18:17:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/05\/26\/inchiesta-amap-a-palermo-nominato-difensore-varchi-al-lavoro-per-continuita-aziendale\/"},"modified":"2023-05-26T20:17:53","modified_gmt":"2023-05-26T18:17:53","slug":"inchiesta-amap-a-palermo-nominato-difensore-varchi-al-lavoro-per-continuita-aziendale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/05\/26\/inchiesta-amap-a-palermo-nominato-difensore-varchi-al-lavoro-per-continuita-aziendale\/","title":{"rendered":"Inchiesta Amap a Palermo, nominato difensore. Varchi \u201cAl lavoro per continuit\u00e0 aziendale\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cL\u2019azienda municipalizzata ha nominato un proprio difensore di fiducia e fornir\u00e0 la massima collaborazione all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria per giungere a un rapido accertamento della verit\u00e0 e di eventuali responsabilit\u00e0\u201d. Cos\u00ec il vicesindaco di Palermo, Carolina Varchi, in merito all\u2019inchiesta sull\u2019Amap e al relativo sequestro di beni per circa 20 milioni di euro su disposizione della Procura Europea \u2013 EPPO, Ufficio di Palermo. Il provvedimento eseguito dalla Guardia di Finanza riguarda l\u2019azienda partecipata del Comune, che si occupa della gestione del servizio idrico, Giuseppe Ragonese, 63 anni, direttore generale della societ\u00e0, Alessandro Di Martino, 53 anni, amministratore unico dal 18 marzo del 2019, e Maria Concetta Prestigiacomo, 70 anni, ex assessore comunale e amministratore unico di Amap dal marzo 2014 al 18 marzo 2019; per tutti l\u2019accusa \u00e8 di indebita percezione di erogazioni pubbliche aggravato dalla qualifica di incaricati di pubblico servizio. A far scattare l\u2019indagine la denuncia della Banca Europea degli Investimenti (BEI), che nel 2017 ha erogato un prestito agevolato di 19 milioni e 975 mila euro a valere sul Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (EFSI), e finalizzati alla realizzazione di un programma di investimento nel settore della produzione di acqua potabile e trattamento delle acque reflue.<br \/>\nSecondo i Pm europei, tuttavia, i vertici dell\u2019azienda avrebbero omesso di comunicare alla BEI la commissione, tra il 2017 e il 2020, di gravi violazioni, anche di rilevanza penale, in materia ambientale, e che se rese note avrebbero portato allo stop del finanziamento, e dunque alla sua revoca. La condotta dei dirigenti avrebbe causato un danno superiore a 100 mila euro agli interessi finanziari dell\u2019Unione Europea. \u201cNel frattempo, come Socio di maggioranza intendiamo lanciare un segnale di rassicurazione perch\u00e8 siamo gi\u00e0 al lavoro per individuare la soluzione pi\u00f9 rapida che consenta la continuit\u00e0 aziendale, i livelli occupazionali, il regolare pagamento di stipendi e forniture e la normale erogazione del servizio in tutto il territorio cittadino e provinciale coperto dall\u2019azienda\u201d, aggiunge Varchi.<br \/>\nIl provvedimento del Tribunale di Palermo desta infatti non poca apprensione sulle possibili ripercussioni dell\u2019Amap, a partire dal possibile blocco del pagamento degli stipendi ai 686 dipendenti. A rischio potrebbero essere anche le attivit\u00e0 legate alla gestione del pubblico servizio idrico integrato a Palermo e negli oltre 40 Comuni della Provincia. \u201cChiediamo subito una convocazione per affrontare l\u2019emergenza e dichiariamo lo stato di agitazione\u201d, affermano Calogero Guzzetta e Nino Musso della Filctem Cgil Palermo e Maurizio Terrani della UilTec Sicilia-Palermo. Nessun commento invece da parte della Cisl che al momento sulla vicenda non ha rilasciato dichiarazioni.<br \/>\nIntanto, come annunciato dallo stesso vicesindaco, l\u2019assemblea dei soci ha deciso che a curare la difesa dell\u2019azienda in sede giudiziaria sia un legale di fiducia, nello specifico Giovanni Di Benedetto, che gi\u00e0 da luned\u00ec chieder\u00e0 la revoca del provvedimento.<br \/>\n\u201cA seguito del provvedimento di sequestro notificato ieri all\u2019Amap, che coinvolge anche l\u2019amministratore unico e il direttore, l\u2019assemblea dei soci ha deciso che a curare la difesa dell\u2019azienda in sede giudiziaria sia un legale di fiducia\u201d, si legge in una nota della Societ\u00e0 partecipata, che si occupa della gestione del servizio idrico.<br \/>\n\u201cNella giornata di oggi \u2013 sottolinea la nota -, il collegio dei sindaci ha quindi provveduto a nominare l\u2019avvocato Giovanni Di Benedetto che gi\u00e0 luned\u00ec prossimo chieder\u00e0 la revoca del provvedimento di sequestro e, una volta presa visione di tutta la documentazione del procedimento, valuter\u00e0 i passi necessari per dimostrare la regolarit\u00e0 della procedura che ha portato, nel 2017, all\u2019emissione del prestito da parte della Banca Europea degli Investimenti. L\u2019azienda ha oggi, inoltre, informato il prefetto di Palermo, Maria Teresa Cucinotta, delle conseguenze che il provvedimento di sequestro determina per la operativit\u00e0 di Amap. Nella nota l\u2019azienda sottolinea, per le opportune valutazioni, che \u2018i servizi forniti alle utenze sono da ritenersi essenzial\u00ec. In particolare \u00e8 stato rappresentato che \u2018Amap \u00e8 gestore unico del Servizio Idrico Integrato in ambito provinciale e, in atto, fornisce i relativi servizi alla popolazione di 47 comuni dell\u2019area metropolitana, fra cui il capoluogo, con una popolazione di circa un milione di resident\u00ec\u201d.<br \/>\n\u201cIl sequestro preventivo disposto dal Tribunale di Palermo \u2013 prosegue la nota della Societ\u00e0 partecipata \u2013 ha comportato il blocco dei conti correnti intestati all\u2019azienda, per cui \u2018a seguito di tale provvedimento sono stati bloccati con effetto immediato tutti i pagamenti da parte dell\u2019azienda, fra cui gli stipendi dei dipendenti per il corrente mese di maggio nonch\u00e8 le procedure riguardanti i pagamenti verso i fornitori e i soggetti con i quali l\u2019Azienda intrattiene rapporti contrattual\u00ec\u201d.<br \/>\n\u201cDiverse imprese \u2013 si legge ancora nella nota \u2013 che eseguono lavori per conto dell\u2019Azienda, nonch\u00e8 diversi fornitori di beni e servizi hanno preannunciato che non potranno garantire la regolare esecuzione dei contratti in essere qualora Amap non fosse in grado a sua volta di adempiere all\u2019obbligo contrattuale dei puntuali pagamenti\u201d.<br \/>\nTanti gli interrogativi, cos\u00ec come tanta la preoccupazione tra lavoratori e cittadini. Previsto per la mattina del 29 maggio un sit-in davanti alla sede della Prefettura di Palermo.<br \/>\ncredit photo agenziafotogramma.it<br \/>\n(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cL\u2019azienda municipalizzata ha nominato un proprio difensore di fiducia e fornir\u00e0 la massima collaborazione all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria per giungere a un rapido accertamento della verit\u00e0 e di eventuali responsabilit\u00e0\u201d. 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