{"id":156590,"date":"2023-05-24T18:17:56","date_gmt":"2023-05-24T16:17:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/05\/24\/le-nuove-sfide-dellinfettivologia-specialisti-a-confronto-a-palermo\/"},"modified":"2023-05-24T18:17:56","modified_gmt":"2023-05-24T16:17:56","slug":"le-nuove-sfide-dellinfettivologia-specialisti-a-confronto-a-palermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/05\/24\/le-nuove-sfide-dellinfettivologia-specialisti-a-confronto-a-palermo\/","title":{"rendered":"Le nuove sfide dell\u2019Infettivologia, specialisti a confronto a Palermo"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Politica sanitaria e ricerca clinica, presente e futuro dell\u2019infettivologia nazionale, tra antimicrobico-resistenza disciplinata nel PNCAR, lotta alle epatiti, i nuovi scenari del Covid-19, iniziative contro l\u2019HIV. Questi alcuni dei temi trattati dagli oltre 200 specialisti al Meeting sui nuovi modelli di Governance clinico-gestionali in Sanit\u00e0, che \u00e8 in corso di svolgimento nella localit\u00e0 di Mondello, a Palermo. <br \/>\u201cIl convegno di oggi \u00e8 una finestra molto ampia su quelle che sono le nuove sfide dell\u2019infettivologia per i prossimi anni, sono sfide che conosciamo, che seguiamo gi\u00e0 da anni, la lotta all\u2019HIV, la lotta all\u2019epatite virale C, a tutte le malattie sessualmente trasmesse, e poi la lotta ai microorganismi resistenti \u2013 ha detto Salvatore Requirez, direttore dipartimento regionale sanit\u00e0 -. Ci sono delle sezioni all\u2019interno di questo convegno che sono molto specificatamente mirate e permetteranno di raggiungere degli obiettivi formativi, come l\u2019omogeneit\u00e0 di preparazione al fine di far crescere le competenze oltre le conoscenze non solo dei medici infettivologi, ma di tutti i medici che operano nell\u2019area medica\u201d.<br \/>\u201cSiamo alla vigilia di una stagione di transizione \u2013 ha sottolineato Requirez \u2013 ci saranno le nuove direzioni generali in Sicilia, ci saranno i nuovi atti aziendali. C\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di intervenire in maniera omogenea nei modelli, perch\u00e8 l\u2019indirizzo clinico deve trovare una rispondenza di tipo organizzativo che sia non solo omogenea ma facilmente applicabile. Per fare questo, il dipartimento che io dirigo, interverr\u00e0 sia a livello della formazione, sia a livello di programmazione per dare l\u2019indirizzo di organizzazione panificata rispetto alla distribuzione ed alla dimensione delle strutture di infettivologia che dovranno diventare operative nella nostra regione a partire dal conferimento dei nuovi incarichi. Bisogna pensare a modelli organizzativi completamente diversi rispetto a quelli che ci hanno visto affrontare l\u2019infezione da coronavirus nei primi mesi del 2020 e cio\u00e8 la possibilit\u00e0 di organizzare modelli multifunzionali che facciano riferimento a dipartimenti inter-aziendali. Fare finalmente decollare un sistema di collaborazione fra le varie aziende che vede la modularit\u00e0 di alcune discipline dell\u2019area medica che si possano flettere a seconda dell\u2019emergenza per garantire la disponibilit\u00e0, almeno sufficiente, dei posti letto necessari alla pi\u00f9 completa e tempestiva assistenza\u201d.<br \/>Il convegno si propone come punto di partenza per una nuova sinergia della rete infettivologica nazionale. Tra i temi affrontati vi saranno infatti anche antibiotico-resistenza, epatiti, nuovi scenari del Covid-19, vaccinazioni nel paziente fragile. Presidenti del Congresso sono Chiara Iaria, Direttore della Unit\u00e0 Malattie Infettive e Tropicali-ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli, Palermo, e Antonina Franco, Direttore della Unit\u00e0 Malattie Infettive, dell\u2019ospedale Umberto I di Siracusa. Il Congresso \u00e8 patrocinato dall\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, dall\u2019Assessorato alla Salute Regione Sicilia, dal Comune di Palermo, dall\u2019Ospedale Civico Di Cristina Benfratelli, dalla Societ\u00e0 Italiana di Malattie Infettive e Tropicali. Previsti nei saluti in apertura, tra gli altri, gli interventi anche delle istituzioni locali. Il Meeting Nazionale si propone come punto di partenza per una nuova sinergia della rete infettivologica nazionale, ma non manca interesse per i temi di attualit\u00e0. <br \/>\u201cAbbiamo capito che in questa fase sul Covid-19 non dobbiamo fare allarmismo ma dobbiamo fare attenzione \u2013 ha detto Massimo Andreoni, Direttore Scientifico SIMIT, sulla nuova variante Xbb del Covid-19 riscontrata in Cina -. I dati che provengono dalla Cina ci dicono che questa nuova avariante Xbb sta iniziando a circolare ed \u00e8 diventata nettamente prevalente. Oggi siamo quasi al 90%, si stimano 67 milioni di casi in Cina; il virus ha perso virulenza, ma \u00e8 l\u2019immunit\u00e0 della popolazione che fa la differenza, quindi dobbiamo tenere alto questo concetto per vaccinare le persone fragili. In questo momento c\u2019\u00e8 rilassatezza nei confronti della vaccinazione, ci stiamo allontanando dai 4-6 mesi dall\u2019immunizzazione in cui dobbiamo fare il richiamo soprattutto nelle persone pi\u00f9 fragili, questo va detto con grande fermezza. Poi bisogna mantenere alta attenzione su quale virus circola: anche il Ministero lo ha ripetuto, il controllo delle varianti deve essere mantenuto per vedere se le varianti acquisiscono nuovamente virulenza, se rispondono alle vaccinazioni, come rispondo ai farmaci sia anticorpi monoclonali sia antivirali che abbiamo oggi nel nostro armamentario terapeutico. Dobbiamo seguire queste cose per non farci cogliere impreparati ed essere pronti a rispondere a eventuali ripresa dell\u2019epidemia\u201d.<br \/>\u201cCertamente \u2013 ha aggiunto \u2013 si possono abbassare le misure di contenimento, ma la pandemia ci ha insegnato che queste misure devono essere tenute a prescindere dal Covid, per proteggersi da diverse malattie infettive. Avere attenzione, usare la mascherina quando siamo con i soggetti pi\u00f9 fragili o quando noi stessi abbiamo qualche infezione respiratoria che noi stessi possiamo trasmettere agli altri, lavarsi le mani sono tutte precauzioni che andrebbero mantenute e dovrebbero far parte del nostro bagaglio culturale. Speriamo in futuro di dimenticarci del Covid ma non di queste precauzioni che dovrebbero essere mantenute\u201d.<br \/>Sulla stessa lunghezza d\u2019onda anche Antonio Cascio, ordinario di malattie infettive dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Palermo: \u201cIl covid ci ha insegnato tante cose la pi\u00f9 importante \u00e8 che bisogna fare rete, che \u00e8 importante implementare il rapporto fra ospedale e territorio. Si parla di nuove malattie che potrebbero arrivare in futuro, per questo bisogna essere pronti ad affrontarle facendo rete ed essere pronti con i laboratori adeguatamente attrezzati, con le strutture ospedaliere adeguatamente attrezzate\u201d.<br \/>Per quanto concerne il nuovo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale per la presa in carico del paziente con HIV\/AIDS in Regione Sicilia \u00e8 stato pubblicato in Gazzetta ufficiale proprio lo scorso 19 maggio. \u201cQuesto PDTA costituisce una risposta ai bisogni del paziente \u2013 ha evidenziato Chiara Iaria -. Oltre a un\u2019analisi dei dati locali, si formalizzano e uniformano i servizi che devono essere erogati dalle aziende ospedaliere, particolarmente importanti in tema di HIV\/AIDS perch\u00e8 si prevedono percorsi differenti per sottopopolazioni di pazienti con caratteristiche specifiche, definendo counselling, diagnosi, presa in carico del paziente, terapia e follow up, sempre in base alle linee guida internazionali\u201d. Il PDTA \u00e8 frutto del lavoro del Progetto APRI 2.0 \u2013 AIDS Plan Regional Implementation, realizzato dalla SDA Universit\u00e0 Bocconi in collaborazione con la sezione SIMIT Regione Sicilia, dapprima con il Presidente Antonio Dav\u00ec, quindi con il Prof. Giuseppe Nunnari, Presidente in carica, che terr\u00e0 una sessione sul tema in sede congressuale.<br \/>\u201cIl nostro ambulatorio segue circa 700 pazienti con infezione da HIV \u2013 ha sottolineato Chiara Iaria -. Tra i nostri servizi rientrano attivit\u00e0 di counselling; la prescrizione e la somministrazione di terapie antiretrovirali e di farmaci long-acting; indagini di laboratorio e strumentali di inquadramento diagnostico e di follow-up; vaccinazioni; gestione e trattamento delle coinfezioni (HBV-HDV e HCV) e delle infezioni opportunistiche e delle comorbidit\u00e0; screening completo delle altre malattie sessualmente trasmissibili e gestione terapeutica delle stesse; abbiamo anche un ambulatorio dedicato ai detenuti. Inoltre, la recente decisione di AIFA che ha reso rimborsabile la PrEP ha offerto una soluzione in pi\u00f9: aderiamo con entusiasmo alla possibilit\u00e0 di uso di questo strumento di prevenzione per le persone HIV-negative con comportamenti sessuali a rischio elevato, organizzando un ambulatorio PrEP dedicato. I servizi che offriamo ai nostri pazienti si sono notevolmente arricchiti negli ultimi anni e, con l\u2019arrivo imminente di ulteriori nuovi long-acting e di farmaci per soggetti con limitate opzioni terapeutiche, continueranno ad accrescersi cos\u00ec da garantire sempre il miglior livello assistenziale per le persone HIV-positive\u201d.<br \/>Le iniziative sul territorio hanno conosciuto una svolta lo scorso 1 dicembre, quando a Palermo \u00e8 stato inaugurato il primo Checkpoint HIV, dando seguito all\u2019adesione di Palermo al progetto \u2018Fast Track City\u2019, ossia una citt\u00e0 impegnata ad azzerare i nuovi casi di infezione da HIV entro il 2030, un passo compiuto nel 2019 ma bloccato dalla pandemia. Il check-point \u00e8 attivo presso la Casa dei Diritti in via Libert\u00e0 45, ogni mercoled\u00ec dalle 16 alle 18; qui \u00e8 possibile fare test e acquisire informazioni. Inoltre, \u00e8 stato attivato un sito (https:\/\/palermo.fastrackcity.it\/) per informarsi e per per entrare in contatto con i medici infettivologi del check-point tramite un form. L\u2019attivit\u00e0 viene svolta grazie all\u2019ausilio dei medici specializzandi di Malattie Infettive del Policlinico di Palermo, coordinati dal professore Antonio Cascio, Direttore della Unit\u00e0 di Malattie Infettive del Policlinico, e da Marcello Trizzino, dirigente medico infettivologo. Il check-point \u00e8 un luogo sicuro, non ospedaliero, privo di discriminazioni, dove i cittadini possono parlare con gli infettivologi, avere informazioni sulla salute sessuale, ma anche fare un test rapido per HIV, HCV e sifilide, intraprendere un percorso di prevenzione (PrEP). Ad oggi sono stati effettuati circa 100 test rapidi per HIV, ed \u00e8 stato possibile diagnosticare due nuovi casi di infezione da HIV.<br \/>All\u2019Ospedale Umberto I di Siracusa \u00e8 partito il progetto \u201cSpazio Donna\u201d: un\u2019iniziativa volta a restituire importanza alle donne con HIV e a sostenere i progetti di gravidanza. In virt\u00f9 dello U=U, infatti, anche la trasmissione verticale madre-feto pu\u00f2 essere azzerata e una donna HIV positiva pu\u00f2 condurre una gravidanza senza trasmettere il virus al nascituro.<br \/>\u201cDedicare spazio alla donna significa metterla a proprio agio e offrirle uno spazio in ambulatorio \u2013 ha spiegato Antonina Franco, promotrice dell\u2019iniziativa, per la quale \u00e8 stata anche recentemente premiata dal Comune \u2013 Questo spazio segue la donna dall\u2019et\u00e0 fertile alla menopausa, con particolare attenzione soprattutto alla gravidanza. La presenza di HIV, l\u2019uso della terapia o della PrEP, infatti, non hanno conseguenze sulla fertilit\u00e0. Accogliamo e seguiamo sia partner concordanti (entrambi HIV positivi) che discordanti. Se uno solo dei due partner ha l\u2019infezione, offriamo la possibilit\u00e0 di usufruire della PrEP nel soggetto negativo per prevenire il contagio. La donna in et\u00e0 fertile in terapia che vuole pianificare una gravidanza \u00e8 seguita dalla pianificazione al parto, con attenzione anche al bambino grazie anche alla collaborazione dei ginecologi. Nelle coppie concordanti si esegue la terapia fin dalla pianificazione di una gravidanza: questa progettualit\u00e0 \u00e8 molto efficace con le coppie italiane, mentre le donne straniere spesso arrivano gi\u00e0 in gravidanza o addirittura prossime al parto, rendendo pertanto necessario effettuare la profilassi sia per la gravida che per il nascituro. Con i neonatologi valutiamo se il bimbo sia a rischio di contrarre l\u2019infezione e si valuta l\u2019uso della terapia. La nostra attenzione \u00e8 rivolta non solo alle donne in et\u00e0 fertile, ma anche alle donne in menopausa, su cui prestiamo attenzione a co-infezioni, a screening di Infezioni Sessualmente Trasmesse ed epatiti. Inoltre, abbiamo collaborato con l\u2019arcivescovado nell\u2019apertura di una casa-alloggio che accoglie pazienti con AIDS che non hanno un supporto familiare: dieci posti letto, tutti al momento occupati, in cui si offrono vitto, alloggio, terapie\u201d.<br \/>foto xd6 Italpress<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Politica sanitaria e ricerca clinica, presente e futuro dell\u2019infettivologia nazionale, tra antimicrobico-resistenza disciplinata nel PNCAR, lotta alle epatiti, i nuovi scenari del Covid-19, iniziative contro l\u2019HIV. 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